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La storia spezzata

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Chiara e Marco si sposano e la loro vita è quasi perfetta. Manca un unico tassello alla felicità: un figlio. Quando Chiara resta incinta, per entrambi è il coronamento di un sogno. Ma un aborto pone fine alle loro speranze e precipita la donna in un abisso di dolore e solitudine. Respinto e frustrato, Marco inizia una storia con una collega e con lei concepisce una figlia. È il divorzio e la fine della sua vita con Chiara. Ma la nuova unione e la piccola che ne nasce non portano la serenità sperata, e un’inattesa tragedia sconvolge ogni cosa. Sarà ancora una volta Chiara a correre in soccorso dell’ex marito e di sua figlia Sara, per correggere insieme i torti di una storia spezzata.

297 pages, Kindle Edition

First published January 1, 1989

24 people want to read

About the author

Maria Venturi

48 books13 followers
Maria Venturi è una scrittrice e giornalista italiana.
Dall'età di 7 anni vive a Brescia. Qui si è sposata e sono nate le sue figlie gemelle. Dopo la maturità classica si iscrive alla facoltà di Lettere antiche alla Statale di Milano, dove studia con Mario Fubini.
Pubblica i primi racconti sul settimanale Novella, che all'epoca è un giornale di narrativa diretto da Giorgio Scerbanenco. A 25 anni inizia la stesura di un romanzo. Ne invia la trama e le prime otto cartelle a Italo Calvino, presso la Einaudi.
Tre mesi dopo arriva la risposta: una lettera autografa con l'invito a portare a termine il libro. Ma questo romanzo resterà incompiuto perché nel frattempo la Venturi è stata assunta da Novella con un contratto di sei mesi e ha iniziato il pendolarismo da Brescia a Milano che durerà oltre vent'anni.
Il contratto le verrà rinnovato, ma il posto è a rischio perché è stata decisa la chiusura del settimanale di narrativa. Verrà salvato e trasformato da Enzo Biagi in un rotocalco di attualità ed è a lui che Maria Venturi deve l'assunzione definitiva e il praticantato. Diventa giornalista professionista nel 1970 e trascorre due anni in giro per l'Italia come inviata con Sandro Mayer. L'alternarsi di tre direttori (Antonio Terzi, Benedetto Mosca e Paolo Occhipinti) rappresenta un'ottima scuola.

Nel 1979, dopo esserne stata caporedattore e vicedirettore, la Venturi assume la direzione di Novella 2000.
Nel 1981 Paolo Occhipinti la chiama a dirigere lo storico settimanale Annabella, che pochi mesi dopo diventa Anna.
Il “filo diretto” con le lettrici inizia con una rubrica di posta, che andrà avanti nel periodo difficile della crisi della casa editrice, del passaggio di proprietà e dell'amministrazione controllata.
Nell'ottobre del 1986, la Venturi lascia Anna mantenendo un contratto di collaborazione con altre testate del gruppo: prosegue la posta con le lettrici, scrive articoli e interviste, inizia una rubrica di critica televisiva sul settimanale Oggi e collabora con il Messaggero di Roma.
È Oreste Del Buono, capo della divisione libri, a riportarla alla scrittura di un romanzo. Il suo input: che sia “spudoratamente avvincente, romantico e popolare”. Le invia un pacco di libri-guida di famose autrici americane: Judith Krantz, Barbara Taylor Bradford, Danielle Steel.
Nasce Storia d'amore. Il regista Duccio Tessari ne acquista i diritti e nel 1987 diventa una miniserie televisiva interpretata da Margherita Buy. Questo romanzo apre alla Venturi le porte della fiction e altri tre romanzi diventeranno serie di successo: La storia spezzata (1992), La moglie nella cornice (1992), Il cielo non cade mai (1993).
Nel 1998 la Venturi crea il soggetto di Incantesimo serie che curerà con gli sceneggiatori Gianfranco Clerici e Daniele Stroppa per sette stagioni e dal quale verrà tratto l'omonimo romanzo.
Orgoglio (2004) è un'altra lunga serialità prodotta per la Titanus di Goffredo Lombardo: la prima parte supera i 13 milioni di telespettatori.
Butta la luna (2006) e Paura di amare (2010) sono le sue ultime fiction.
Ma la Venturi prosegue anche l'attività di giornalista e nel 1997 riceve al Quirinale il premio Saint Vincent. Tra i riconoscimenti ricevuti come scrittrice, tiene particolarmente al premio “Baccante” di Matera. Nel 2011, Umberto Brindani, direttore di Oggi, le ha affidato la rubrica “ Lezioni d'amore”.
Nell'ottobre 2014 pubblica Niente è per caso, storia di un amore irripetibile che riuscirà a sopravvivere a dieci anni di errori, ostacoli e distacchi.
Nel 2015 riprende un romanzo scritto quasi vent'anni prima, lo rivisita, lo amplia. I giorni dell'altra uscirà ad agosto per Rizzoli.

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1 star
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Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Ariel.
48 reviews1 follower
September 6, 2012
4 stars

Siccome avevo finito di leggere tutti o quasi i libri che avevo io, sono andata giù in cantina a cercarne qualcuno di mia mamma, e ho trovato questo.
Non è stato ciò che si chiama amore a prima vista, anzi! Leggendo la trama ho scoperto che la coppia era già unita e persino sposata, quindi io mi sono detta "cosa avrà questo libro da raccontare che non sia già successo?".
E invece mi sono completamente sbagliata!

*CONTIENE SPOILER*

"La Storia Spezzata" è il libro di Chiara e Marco, una coppia sposata da ben dieci anni. Tutti e due voglio un figlio, ma con una differenza: Chiara ne è quasi ossessionata e non è mai riuscita ad averne uno, mentre Marco ne vorrebbe, ovvio, ma se Chiara non ce la fa, lui si sacrificherebbe, perché a lui basta anche lei!
Ed è qui che tutto cambia! Una mattina Chiara scopre di essere incinta, e dopo due mesi - o giù di lì - lo perde. Aborto spontaneo, o qualcosa simile.
Chiara ha un esaurimento nervoso, diventa aggressiva e tratta male un po' tutti, compreso Marco, che soffre ancora più di lei - per la perdita e per il dolore della moglie. La mandano a Villa Quiete, ma riesce a scappare, e siccome non vuole andare da Marco va dal suo amico - di cui non ricordo il nome - che la fa la corte già da un po'.
Marco compra a Chiara una villa a Como, o da qualche parte lì, perché lei dice che quella casa , così lei va a vivere lì per un po' e inizia ad arredarla.
Marco intanto assume una ragazza, Margherita, nella sua azienda, lei lo seduce e dopo poco iniziano una relazione extra-coniugale. Chiara ne ha il presentimento, e anche la sua sorella gemella - nemmeno di questa ricordo il nome -, ma alla fine Marco lascia Margherita per stare con il suo vero amore.
Ma poi bang-bang!, ecco che Marco ricasca nel mondo lussurioso e colpevole di Margherita, che rimane incinta. Lo dice a Marco, che spiega a Chiara che , <è incinta> e che . Chiara furiosa lo caccia fuori di casa, e dopo se ne va anche lei da lì, con un pacchetto con delle scarpette femminili da bambina. Infatti, anche Chiara era incinta e lo era da due mesi e mezzo, ma il giorno dopo della rivelazione di Marco abortisce, anche se dopo se ne pente amaramente. Chiede la separazione e Marco va vivere con Margherita, mentre Chiara da sua madre.
Nasce Sara, figlia di Marco e Margherita, una bambina che per quattro lunghi anni (Marco e Chiara sono già divorziati)subisce le violenze di Margherita , impazzita per lo stress e depressa, finché un giorno la madre non la prende con sé in macchina e, in un incidente, perde la vita, cercando di salvare quella della bambina.
La bambina viene mandata in un centro di recupero per bambini fino ai 12 anni, esattamente dove lavora Chiara, e così lei e la bambina dopo qualche mese di duro, durissimo lavoro riescono ad essere un gruppo unito, e intanto Chiara e Marco si vedono, ma solo tramite il lavoro di Chiara.
Alla fine Sara inizia a trattare Chiara come una madre, ma è ancora ostile con il padre. Quando finalmente Chiara e Marco si riuniscono, rivelandosi a vicenda che non avevano mai smesso di amarsi, tutti i nodi vengono sciolti, e si scopre che l'ostilità per il padre veniva dal fatto che quando la bambina si è risvegliata dal coma, dopo l'incidente, lui le ha portato la sua bambola, quella che ha segnato la vita della piccola come .
Chiara e Marco si sposano e diventano un'intera famiglia, insieme a Sara. Chiara non rivela mai a Marco di aver abortito e di aver avuto quel bambino.


Dopo aver letto questo libro tutto d'un fiato ho pianto tantissimo, perché questo è il tipo di storia che ti rimane impressa nella mente finché non ne trovi un'altra migliore. La Venturi scrive bene e scrive cose belle, parla di argomenti delicati con la massima cura e ti ruba il cuore, e se te lo spezza per una scena strappalacrime, hai la garanzia!
Ho adorato il carattere di Chiara; forte, determinato, una donna d'onore, fragile nel profondo, ma proprio per questo uno dei personaggi più profondi che abbia mai conosciuto letteralmente.
Ho odiato Marco quando ha tradito la moglie con Margherita, e non capisco come il fatto di averlo lasciato solo per troppo tempo sia un'ottima giustificazione. Ma credo che non sia mai stato cattivo, e lui voleva solo il meglio per lei, per Margherita e per la figlia.
Sara mi ha spezzato il cuore, perché era solo una bambina che subito e visto troppo, e io non ce l'ho fatta a non amarla.
Margherita non mi è piaciuta, non per tutta quella storia, ma perché esteriormente sembrava forte, una con le palle, ma si è dimostrata troppo debole e troppo fragile. E anche violenta.
I personaggi secondari sono importanti fino ad un certo punto, quindi non li commento.
Decisamente uno dei miei libri preferiti!
5 stelle!
Profile Image for Laura.
47 reviews2 followers
Read
September 1, 2013


Tristissimo, struggente, bellissimo.

Perchè la Venturi riesce a trasformare un semplice romanzo in un capolavoro?
Displaying 1 - 2 of 2 reviews

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