«In un crimine comune di solito c’è un solo colpevole, o un gruppo di colpevoli che agiscono d’intesa. In politica è diverso, prova ne è che alla Camera ci sono tanti partiti».
Concetto che può ritenersi valido anche ai giorni nostri, ma questo di Maigret è un sentire diverso: lui, con la politica, non va proprio d’accordo.
E quando suo malgrado, e sulla fiducia che ha nei suoi confronti, un deputato chiede il suo aiuto, è con una certa riluttanza che accetta il caso, quasi senza impegno e senza che i suoi grandi capi lo vengano a sapere se non molto tardi, tanto per agire in piena legalità.
Al deputato hanno sottratto un fascicolo, che aveva in consegna, contenente la perizia tecnica riguardante la costruzione di un sanatorio infantile, di proprietà dello Stato, poi crollato, causando la morte di 128 bambini. Il rapporto era negativo circa il sito scelto per edificare la struttura e ne aveva previsto la catastrofe. La relazione viene trascurata dai politici, il sanatorio viene costruito e il disastro purtroppo si verifica. I nomi del mondo politico coinvolti nella vicenda sono parecchi e farebbe comodo a tutti se il documento non si trovasse, perché se la verità sulla tragedia dovesse venir fuori, molte teste cadrebbero.
È un braccio di ferro, una prova di forza, un muoversi fra le maglie del potere e tra uomini che non hanno scrupoli... il deputato rischia di essere accusato di aver fatto sparire il rapporto per insabbiare la vicenda e favorire qualche collega, rimettendoci reputazione e carriera, ma alla fine i responsabili vengono fuori: il documento risulta effettivamente rubato, fotocopiato ed in seguito distrutto.
Purtroppo Maigret non potrà mai dimostrare la connivenza dei politici interessati, ma almeno salverà la reputazione del deputato che ha riposto in lui la sua fiducia.
Finale amaro, che più amaro non si può. Mi ha lasciata con la sete di giustizia.
Bello, però, molto.
🌍 LdM - Sfida 2024: Francia 🇫🇷
✍️ GS/Maigret