2038. Una serie di attentati ha spaccato il mondo in due, estremizzando le conseguenze della guerra tra terroristi e Democrazie Occidentali. Travolti dal pregiudizio, i cittadini musulmani sono stati rinchiusi in Riserve e Centri di Accoglienza, sottoposti a severe regole di segregazione e al coprifuoco. Dio, il destino, o chi per lui, decide però di intrecciare le vite di Sara, una giovane scrittrice italiana, e Khaleb, ballerino di origine siriana, giunto a Lampedusa come profugo in tenera età. Iscritti entrambi all’American Arts Academy di New York, affronteranno ostacoli, differenze culturali e demoni interiori per arrivare infine a conoscersi davvero e a dimostrare che ciò che ci unisce è più importante di ciò che ci divide, e che realizzare i propri sogni non solo è possibile, ma è anche lo scopo delle nostre esistenze. Tutte le farfalle nascono bruchi; non è facile, ma impegnandosi alla fine si riesce a volare, in un’esplosione di colori.
Partiamo col dire che vorrei far notare la data di pubblicazione del libro: 2016.
L'attualità di certe dinamiche fa raggelare il sangue, gli anni passano, le stagioni cambiano, ma le persone, purtroppo, quelle no.
Siamo una specie che non merita l'estinzione (forse) ma la brama, questo è ovvio.
Nessun topo costruirebbe una trappola per topi. CIT.
L'essere umano è talmente idiota da viverci dentro.
Vive in questa trappola mentale di cui nemmeno si rende conto e nel mentre cerca di annientare il prossimo.
Questo libro fa molto riflettere, parla di religioni, (plurale) di guerre, traumi, sacrifici e paure, ma anche di passione, amore, coraggio e forza di credere in ciò che di bello le persone possono offrire.
Speranza.
Le fragilità dei personaggi sono le stesse che chiunque prova, ha provato o dovrebbe provare nella vita, la paura di perdere e perdersi.
E' un volume sicuramente introspettivo e non vi nego che un argomento del genere abbinato a questo numero di pagine possa spaventare ma... perché con Micaela c'è sempre un ma... se deciderete di immergervi nella storia di Sara e Khaleb non ve ne pentirete.
''Sei a casa?''
''No, sono nella mia camera, nella Riserva. CASA sei tu.''♥
La scrittura è come sempre molto limpida e scorrevole, l'autrice si dilunga in messaggi ricchi di etica e da cui traspare la sua passione per l'argomento, ma non si rivela mai, MAI, pesante, nonostante la tematica.
La si legge in una settimana andando tranquilli.
Non voglio anticiparvi la storia perché già dalla trama si intuisce molto, quello che però non traspare sono le emozioni, quelle vere, che rimangono per giorni, motivo per cui vi consiglio di leggerlo.
Uno di quei libri che al liceo dovrebbero far leggere, per accrescere la conoscenza, la morale, l'empatia dei ragazzi.
Una storia che vi darà modo di immergervi in un mondo del quale avete magari solo sentito parlare, del quale potreste anche esservi fatti un'idea sbagliata.
La Fumagalli è una persona ''che ci tiene'' semplicemente... questo l'ha portata addirittura a fare ricerche che l'hanno condotta al di là del fronte (passatemi il termine), fino a ottenerne l'approvazione.
Sono quindi lieta di presentarvi un testo che vi rimarrà nel cuore, una di quelle letture importanti, delle quali andar fieri.
Ci sono troppe cose di cui parliamo senza conoscere, troppe cose che giudichiamo senza badare alle conseguenze sugli altri. Ci sono guerre di religione, nel 2024!!! E' assurdo che ci si faccia la guerra in nome di un dio che insegna l'amore e questo, amici miei, è il principio cardine alla base di OGNI religione monoteista. Fondamentalmente diamo nomi diversi alla stessa cosa e arriviamo ad ammazzarci per sostenere che il nome che noi abbiamo scelto sia migliore.
Ragionate su questo prima di imbracciare un fucile, prima di sputare un insulto o un pregiudizio.
Un bambino che ha fame è un bambino che ha fame, cosa cazzo ve ne frega di che colore è la sua pelle o a che ora è autorizzato a mangiare in quel periodo?! fermatevi, dategli ristoro o anche solo un abbraccio o se proprio non vi riesce passate oltre, ma fatelo senza pensar male, senza guardar peggio.
Siate umani!
Semplicemente seguite una legge universale di amore e non violenza e vedrete che davvero andrà tutto bene.
Riflettete, questo è il messaggio.
Perché una persona in grado di riflettere è una persona in grado di amare, solo l'ignoranza porta la violenza, solo la chiusura porta la morte.
I nostri protagonisti dovranno lottare contro il mondo, i compagni, la vigilanza, il governo, persino con la famiglia! Per cosa?...dimostrare che dove c'è amore non c'è pregiudizio, non ci sono differenze incolmabili, non c'è imposizione di pensiero o violenza.
Povertà e ricchezza si annullano, il tempo perde di significato e anche i propri sogni sembrano qualcosa di trascurabile.
Il nostro stesso sangue perde importanza alla vista di quello della persona amata e indovinate?
E' rosso.
Rosso il nostro come rosso quello di chiunque altro.
Allora le differenze si annullano, allora quel sangue diventa il punto di partenza.
Non so davvero cosa dire se non che leggere autori del genere mi commuove, sono orgogliosa e fiera di poter collaborare con questa donna e spero in futuro di aver ancora a che fare con lei.
Abbiamo già pubblicato altre due recensioni di suoi libri e se volete potete recuperarle.
Consiglio Moses tantissimo, ma con Farasha credetemi, abbiamo toccato una vetta altissima.
''Non scommetta su cosa sarei disposto a fare per sua figlia. Perderebbe.'' ♥
Quando ho iniziato a leggere questo romanzo mi sono resa conto fin dalle prime pagine che non sarebbe stato il solito romance. La Fumagalli infrange le regole tipiche, i due protagonisti si innamorano ma non si separano per arrivare poi a vivere il loro lieto fine. La narrazione sale ad un livello così profondo che l'analisi emotiva e psicologica prende il sopravvento rispetto alle vicende narrate. I due protagonisti appartengono a culture e religioni diverse e proprio per questo il lettore dovrà lasciare da parte pregiudizi e false credenze per aprire la propria mente e soprattutto il proprio cuore ad una relazione su cui nessuno scommetterebbe e ammetto che personalmente ho dubitato che potesse resistere e consolidarsi in un modo tanto profondo e duraturo.
I protagonisti sono descritti nelle loro molteplici sfaccettature, da una penna esperta, presente ma non invasiva. La narrazione in terza persona ci permette di conoscere Khaleb, che nonostante i traumi, le discriminazioni e le violenze subite, che la scrittrice descrive con profonda sensibilità senza urtare anche il lettore più difficile, continua a resistere anche se deluso e rassegnato al fatto che è destinato a rimanere confinato nelle Riserve e che nulla possa cambiare. Quando incontra Sara, tuttavia, capisce subito che sarà la sua ancora di salvezza per raggiungere la felicità. Ho amato il continuo senso di protezione nei suoi confronti, che diventa la caratteristica predominante della propria personalità, al punto da emergere in modo così dirompente in ogni capitolo, fin dall'inizio:
"Ma io so la verità, e la sai anche tu... Promettimi che mi permetterai di proteggerti. Per favore. O l'unica alternativa possibile sarà allontanarti da me e non voglio."
Sara, piena di fragilità e insicurezze caratteriali, fa appello a tutta la sua forza e determinazione nel credere che esistano persone che nonostante il dolore e la rabbia, possano ancora essere salvate da se stesse, dal baratro in cui rischiano di precipitare quando sono messe ai margini da una società che non tollera la diversità.
"Sei l'unica persona al mondo che si fida di me più che di te stessa. Sapere di avere questa fiducia mi spinge a cercare di meritarla. Mi sprona a volare. Vola con me..."
In conclusione, non solo il romanzo mi è piaciuto particolarmente per le profonde tematiche trattate, ma ritengo che dovrebbe essere utilizzato e divulgato anche nella formazione scolastica, in cui l'interesse per l'integrazione e l'interculturalità dovrebbe trovare solide basi.
Un libro pieno di amore e soprattutto di rispetto. una storia dolcissima, che ci fa capire quanto la delicatezza e la fiducia possano costruire qualcosa di meraviglioso. Ho diversi amici stranieri e proprio per questo ho apprezzato tantissimo questo libro! Meraviglioso