Samantha è una trentaduenne scozzese con una vita invidiabile, ricca di soddisfazioni lavorative e personali. Titolare di una propria agenzia di web marketing, è fidanzata con Luke Hamilton, astro nascente della la mamma ne è così fiera che ogni abitante di Blackwood, la sua piccola città natia, è a conoscenza dei successi della loro concittadina espatriata nella capitale inglese. L’unico piccolo neo nella vita perfetta di Sam è che niente di quanto racconta è vero. Ha perso il lavoro, la sua agenzia è in fallimento e ogni sua relazione finisce in un disastro; finché, però, rimane alla larga dalla Scozia ha almeno la consolazione di non dover ammettere la verità, specialmente non davanti a Nick Thomas, quel gran bastardo del suo primo amore che l’aveva mollata a pochi giorni dalla laurea. Per dieci lunghi anni, l’unico scopo di Samantha è stato quello di realizzarsi affinché potesse prendersi la sua rivincita tornando un giorno a casa trasformata da ragazzina di provincia a donna in carriera. E ovviamente con un vero fidanzato da sfoggiare. Purtroppo, però, il matrimonio della cugina le ruba il tempo necessario per riassestare la sua situazione e, presa dalla disperazione, ricorre nuovamente alla sua unica abilità: mentire. Ma, se le bugie sulla sua vita lavorativa possono sembrarle apparentemente più semplici da gestire, quelle sulla vita privata si rivelano più come fare a presentare Luke alla famiglia visto che lui l’ha mollata dopo solo tre appuntamenti? coinvolgendo il suo leale migliore amico. Nonostante sia un playboy incallito, Peter è l’unica persona con cui Samantha è davvero sincera e di cui si fida lui non l’ha mai delusa e lei è convinta che, a differenza di Nick, non potrà mai ferirla... ma sarà proprio così?
Interessante. Peccato per gli erroracci alla "affianco" e "a lavoro" I protagonisti sono ben caratterizzati, la loro amicizia è mostrata in mille sfaccettature e si percepisce il feeling tra loro da ogni dettaglio. Peccato che il finale sia risolto in modo frettoloso, un po' troppo facile dopo tutto il casino che è successo prima. Il conflitto centrale invece è sviluppato molto bene a mio avviso, la storia si prende il tempo necessario per descriverlo e affrontarlo con gradualità, mostrando le ambientazioni adatte per viverlo e farlo sentire ai lettori.
Mi dispiace dare due stelle perché lo stile frizzante meriterebbe qualcosa in più, ma la storia, alcuni comportamenti dei protagonisti e modi di fare, fanno acqua da tutte le parti. Alla protagonista fino a poche pagine dalla fine tremano le ginocchia quando vede il suo ex, poi si accorge dell'amico di una vita. Idem per lui...un bambino viziato farebbe meno capricci e passi falsi.