What do you think?


L'ultimo respiro
Springfield, Massachusetts. L'agente dell'Fbi John Bay, entrato in crisi dopo la morte in un incidente della moglie Lucy, sembra avere trovato un nuovo equilibrio, anche grazie ai successi professionali raccolti insieme al collega Simon Lower. Ma i tormenti non sono finiti: ad attenderlo ci sono l'improvvisa morte di Simon e le indagini sull'Annegatore, uno spietato serial killer ossessionato dall'acqua. Un folle che vuole "purificare" le sue vittime dalle loro colpe, e per il quale lo stesso John diventerà il bersaglio più importante.
279 pages, Paperback
First published July 2, 2014
Ratings & Reviews
Friends & Following
Create a free account to discover what your friends think of this book!
Community Reviews
Displaying 1 - 12 of 12 reviews
July 26, 2016
3.5
Ho vinto questo libro in un giveaway indetto dalla pagina facebook della Leone Editore e sono molto soddisfatta di questa lettura. Ringrazio vivamente la casa editrice per avermi permesso di scoprire e leggere questo libro e di conoscere un autore emergente meritevole di fiducia.
L'ultimo respiro è un thriller ben pensato e costruito. Nulla è lasciato al caso, tutte le domande trovano risposta capitolo dopo capitolo.
La trama è intrigante e lo stile di scrittura coinvolgente e mai pesante. Le descrizioni sono accurate ma non eccessive e permettono di immaginare la situazione descritta fino all'ultimo dettaglio. Sono stata positivamente sorpresa dalla precisione con cui l'autore ha narrato la storia!
John è un protagonista davvero ben caratterizzato ma, devo essere sincera, in realtà tutti i personaggi mi hanno convinta.
Ho letto molti thriller fino ad ora e, proprio per questo, sono diventata molto esigente.
È facile che le trame siano accattivanti ma che si perdano nella realizzazione finale e mi deludano.
In questo caso, trovo che Luigi sia stato davvero bravo.
Anche se l'identità del killer non mi ha colto completamente di sorpresa, ho apprezzato molto il modo in cui la verità è stata rivelata.
Tutte le tessere del puzzle hanno trovato il loro posto... tutte tranne una.
Il libro, infatti, ha un finale che lascia la porta socchiusa. Che questo lasci ben sperare in un possibile seguito?
Se così fosse, non me lo lascerei assolutamente scappare!
Ho vinto questo libro in un giveaway indetto dalla pagina facebook della Leone Editore e sono molto soddisfatta di questa lettura. Ringrazio vivamente la casa editrice per avermi permesso di scoprire e leggere questo libro e di conoscere un autore emergente meritevole di fiducia.
L'ultimo respiro è un thriller ben pensato e costruito. Nulla è lasciato al caso, tutte le domande trovano risposta capitolo dopo capitolo.
La trama è intrigante e lo stile di scrittura coinvolgente e mai pesante. Le descrizioni sono accurate ma non eccessive e permettono di immaginare la situazione descritta fino all'ultimo dettaglio. Sono stata positivamente sorpresa dalla precisione con cui l'autore ha narrato la storia!
John è un protagonista davvero ben caratterizzato ma, devo essere sincera, in realtà tutti i personaggi mi hanno convinta.
Ho letto molti thriller fino ad ora e, proprio per questo, sono diventata molto esigente.
È facile che le trame siano accattivanti ma che si perdano nella realizzazione finale e mi deludano.
In questo caso, trovo che Luigi sia stato davvero bravo.
Anche se l'identità del killer non mi ha colto completamente di sorpresa, ho apprezzato molto il modo in cui la verità è stata rivelata.
Tutte le tessere del puzzle hanno trovato il loro posto... tutte tranne una.
Il libro, infatti, ha un finale che lascia la porta socchiusa. Che questo lasci ben sperare in un possibile seguito?
Se così fosse, non me lo lascerei assolutamente scappare!
August 23, 2016
Quasi quattro.
Un thriller ben costruito, con un intreccio che parte in sordina, lento e scandito in modo regolare, per poi divenire più incalzante nelle ultime fasi: aspetto tipico del thriller. Un bel colpo di scena finale. Qualche luogo comune soprattutto nei capitoli iniziali.
Consigliato.
Un thriller ben costruito, con un intreccio che parte in sordina, lento e scandito in modo regolare, per poi divenire più incalzante nelle ultime fasi: aspetto tipico del thriller. Un bel colpo di scena finale. Qualche luogo comune soprattutto nei capitoli iniziali.
Consigliato.
November 14, 2017
Siamo a Springfield in Massachusetts - no non siamo alle prese con una vicenda di Homer Simpson, lo so che lo avete pensato - l'agente dell'FBI, John Bay, sembra essersi da poco ripreso da una grave crisi in cui era sprofondato dopo la morte della moglie Lucy, per un incidente. Sopravvivere non è facile, vivere quotidianamente il presente diviene un incubo reale, il nostro protagonista sembra soffocare negli eventi e solo grazie ai colleghi di lavoro sembra piano piano riprendersi. Ma l'universo a volte tende a giocare brutti tiri, dopo che ne aveva già dati e il brutto tiro che gioca a John è un nuovo tipo di dolore, la morte del collega e amico fraterno Simon.
Come se non bastasse il nostro protagonista è alle prese con un caso abbastanza difficile, è sulle tracce di uno spietato serial killer, individuo folle ossessionato in maniera perversa dall'acqua. Il soggetto ignoto sembra in realtà seguire una sua logica, un suo schema rituale; i suoi omicidi sono frutto di una missione, come l'angelo della morte, deve compiere quegli atti per un rituale specifico e solo in quel modo c'è la possibilità di trovare la pace.
Ma quando il male mette gli occhi su di te? Pagina dopo pagina non sembra esserci via di uscita quando il nostro protagonista si ritrova a diventare il bersaglio dello stesso serial killer, se da una parte c'è il dovere di trovare e fermare quel folle sadico, dall'altra c'è il bisogno di trovare una soluzione per salvarsi, nonostante tutto. Il romanzo sembra essere un continuo sussurro, sembra ascoltare tantissime voci rischiando di portarci fuori strada. L'abilità di Luigi Martinuzzi è quella di creare fili sottilissimi di imbrogli e sotterfugi, di insinuare dubbi nella nostra testa, di darci false certezze che vengono poi subito smontate poco dopo. Nulla è come sembra in questo romanzo e l'autore sembra farsi beffa di noi.
John aveva intuito bene; quella telefonata era proprio per lui. Dall'altra parte c'era l'assassino che stava cercando. I suoi nervi erano tesi come le corde di un violino. Stringeva la cornetta così forte che sembrava potesse frantumarsi da un momento all'altro.
Il gioco che si crea tra protagonista e antagonista è interessante da visualizzare, ci si scontra e incontra tra dialoghi brevi e descrizioni molto dirette. Il ritmo è un continuo altalenarsi tra voglia di continuare a leggere per capire la soluzione e voglia di non finirlo troppo in fretta. Appassionante, interessante come un autore al suo primo esordio abbia creato uno schema mentale, una figura precisa di un killer che lascia il segno in maniera cruda. Appassionante la visione di come l'acqua venga utilizzata come arma di tortura e assassinio.
L'ultimo respiro ci lascia senza fiato in un thriller adrenalinico, che per un attento lettore si può leggere tranquillamente in poche ore. Il ricordo che rimane, la sensazione che ci attende è la voglia di scoprire nuove trame e intrighi dell'autore, la voglia di conoscere affondo la sua follia e la sua magia.
Come se non bastasse il nostro protagonista è alle prese con un caso abbastanza difficile, è sulle tracce di uno spietato serial killer, individuo folle ossessionato in maniera perversa dall'acqua. Il soggetto ignoto sembra in realtà seguire una sua logica, un suo schema rituale; i suoi omicidi sono frutto di una missione, come l'angelo della morte, deve compiere quegli atti per un rituale specifico e solo in quel modo c'è la possibilità di trovare la pace.
Ma quando il male mette gli occhi su di te? Pagina dopo pagina non sembra esserci via di uscita quando il nostro protagonista si ritrova a diventare il bersaglio dello stesso serial killer, se da una parte c'è il dovere di trovare e fermare quel folle sadico, dall'altra c'è il bisogno di trovare una soluzione per salvarsi, nonostante tutto. Il romanzo sembra essere un continuo sussurro, sembra ascoltare tantissime voci rischiando di portarci fuori strada. L'abilità di Luigi Martinuzzi è quella di creare fili sottilissimi di imbrogli e sotterfugi, di insinuare dubbi nella nostra testa, di darci false certezze che vengono poi subito smontate poco dopo. Nulla è come sembra in questo romanzo e l'autore sembra farsi beffa di noi.
John aveva intuito bene; quella telefonata era proprio per lui. Dall'altra parte c'era l'assassino che stava cercando. I suoi nervi erano tesi come le corde di un violino. Stringeva la cornetta così forte che sembrava potesse frantumarsi da un momento all'altro.
Il gioco che si crea tra protagonista e antagonista è interessante da visualizzare, ci si scontra e incontra tra dialoghi brevi e descrizioni molto dirette. Il ritmo è un continuo altalenarsi tra voglia di continuare a leggere per capire la soluzione e voglia di non finirlo troppo in fretta. Appassionante, interessante come un autore al suo primo esordio abbia creato uno schema mentale, una figura precisa di un killer che lascia il segno in maniera cruda. Appassionante la visione di come l'acqua venga utilizzata come arma di tortura e assassinio.
L'ultimo respiro ci lascia senza fiato in un thriller adrenalinico, che per un attento lettore si può leggere tranquillamente in poche ore. Il ricordo che rimane, la sensazione che ci attende è la voglia di scoprire nuove trame e intrighi dell'autore, la voglia di conoscere affondo la sua follia e la sua magia.
May 28, 2026
Dopo aver letto L’attrazione del buio, che avevo apprezzato davvero tantissimo, ero molto curiosa di tornare alle origini e conoscere la prima indagine dell’agente FBI John Bay. E devo dire che L’ultimo respiro ha confermato ancora una volta quanto Luigi Martinuzzi sappia costruire thriller coinvolgenti.
Fin dalle prime pagine ci troviamo davanti a un protagonista che porta sulle spalle un dolore profondo. John Bay sta ancora cercando di fare i conti con la perdita della moglie e con un’insonnia che sembra non concedergli tregua. È un uomo ferito, fragile sotto certi aspetti, ma proprio per questo incredibilmente umano e credibile. Ho apprezzato molto il modo in cui l’autore riesce a mostrarne le debolezze senza mai farne perdere la forza.
Quando nel Forest Park viene ritrovato il corpo di una giovane donna accompagnato da un inquietante messaggio, la storia entra subito nel vivo. John capisce immediatamente che non si tratta di un caso isolato e da quel momento prende il via un’indagine che diventa sempre più complessa, oscura e ricca di colpi di scena.
Una delle cose che ho apprezzato maggiormente è stata la costruzione dei personaggi. Non c’è soltanto l’indagine: ogni protagonista ha una propria identità, una propria storia e un ruolo ben definito all’interno del racconto. L’amicizia tra John e Simon, il rapporto con i colleghi e le vicende personali che si intrecciano all’indagine contribuiscono a dare profondità alla narrazione e a rendere tutto più coinvolgente.
Il thriller funziona molto bene anche dal punto di vista psicologico. L’assassino non è soltanto un killer da fermare, ma una mente disturbata che segue una propria logica, convinta di agire per uno scopo preciso. Questo aspetto aggiunge ulteriore tensione e porta il lettore a interrogarsi continuamente su ciò che sta accadendo e sulle motivazioni che si nascondono dietro gli omicidi.
La scrittura di Luigi Martinuzzi si conferma scorrevole, diretta e molto cinematografica. I capitoli brevi rendono la lettura estremamente dinamica e alimentano continuamente la curiosità. È uno di quei libri che ti fanno dire “ancora un capitolo” e che finiscono per tenerti compagnia fino a tarda sera.
Ho apprezzato anche il modo in cui l’autore riesce a bilanciare la parte investigativa con quella più emotiva. Oltre al mistero e alla suspense, emerge infatti una riflessione sul dolore, sulla perdita e sui fantasmi che ciascuno di noi si porta dentro. I demoni che John affronta non sono meno pericolosi del serial killer che sta cercando.
E poi c’è il finale. Ovviamente non dirò nulla, ma posso dire che mi ha lasciata completamente soddisfatta. È uno di quei finali che riescono a sorprendere senza risultare forzati e che lasciano addosso quella piacevole sensazione di aver letto una storia costruita con attenzione dall’inizio alla fine.
L’ultimo respiro è un thriller intenso, ricco di suspense e colpi di scena, capace di tenere alta la tensione per tutta la durata della lettura. Un romanzo che consiglio a chi ama le indagini, i serial killer e i protagonisti tormentati, ma anche a chi cerca personaggi ben caratterizzati e una componente psicologica forte.
Io, nel frattempo, continuo ad apprezzare sempre di più il lavoro di Luigi Martinuzzi. John Bay è uno di quei personaggi che riescono a entrare nella mente del lettore e a restarci, e non vedo l’ora di ritrovarlo nelle sue prossime indagini.
4/5⭐️
Fin dalle prime pagine ci troviamo davanti a un protagonista che porta sulle spalle un dolore profondo. John Bay sta ancora cercando di fare i conti con la perdita della moglie e con un’insonnia che sembra non concedergli tregua. È un uomo ferito, fragile sotto certi aspetti, ma proprio per questo incredibilmente umano e credibile. Ho apprezzato molto il modo in cui l’autore riesce a mostrarne le debolezze senza mai farne perdere la forza.
Quando nel Forest Park viene ritrovato il corpo di una giovane donna accompagnato da un inquietante messaggio, la storia entra subito nel vivo. John capisce immediatamente che non si tratta di un caso isolato e da quel momento prende il via un’indagine che diventa sempre più complessa, oscura e ricca di colpi di scena.
Una delle cose che ho apprezzato maggiormente è stata la costruzione dei personaggi. Non c’è soltanto l’indagine: ogni protagonista ha una propria identità, una propria storia e un ruolo ben definito all’interno del racconto. L’amicizia tra John e Simon, il rapporto con i colleghi e le vicende personali che si intrecciano all’indagine contribuiscono a dare profondità alla narrazione e a rendere tutto più coinvolgente.
Il thriller funziona molto bene anche dal punto di vista psicologico. L’assassino non è soltanto un killer da fermare, ma una mente disturbata che segue una propria logica, convinta di agire per uno scopo preciso. Questo aspetto aggiunge ulteriore tensione e porta il lettore a interrogarsi continuamente su ciò che sta accadendo e sulle motivazioni che si nascondono dietro gli omicidi.
La scrittura di Luigi Martinuzzi si conferma scorrevole, diretta e molto cinematografica. I capitoli brevi rendono la lettura estremamente dinamica e alimentano continuamente la curiosità. È uno di quei libri che ti fanno dire “ancora un capitolo” e che finiscono per tenerti compagnia fino a tarda sera.
Ho apprezzato anche il modo in cui l’autore riesce a bilanciare la parte investigativa con quella più emotiva. Oltre al mistero e alla suspense, emerge infatti una riflessione sul dolore, sulla perdita e sui fantasmi che ciascuno di noi si porta dentro. I demoni che John affronta non sono meno pericolosi del serial killer che sta cercando.
E poi c’è il finale. Ovviamente non dirò nulla, ma posso dire che mi ha lasciata completamente soddisfatta. È uno di quei finali che riescono a sorprendere senza risultare forzati e che lasciano addosso quella piacevole sensazione di aver letto una storia costruita con attenzione dall’inizio alla fine.
L’ultimo respiro è un thriller intenso, ricco di suspense e colpi di scena, capace di tenere alta la tensione per tutta la durata della lettura. Un romanzo che consiglio a chi ama le indagini, i serial killer e i protagonisti tormentati, ma anche a chi cerca personaggi ben caratterizzati e una componente psicologica forte.
Io, nel frattempo, continuo ad apprezzare sempre di più il lavoro di Luigi Martinuzzi. John Bay è uno di quei personaggi che riescono a entrare nella mente del lettore e a restarci, e non vedo l’ora di ritrovarlo nelle sue prossime indagini.
4/5⭐️
June 8, 2026
Ed eccoci qui, care anime coraggiose, per una nuova recensione di questo prolifico autore…
Ansia ne abbiamo?!?…
Direi proprio di sì!…
Se pensate di leggere un libro per rilassarvi sotto l’ombrellone….beh, lasciate stare perché qui si respira ansia allo stato puro….
Qui l’autore ha deciso che per noi lettori dormire otto ore per notte fosse un lusso decisamente superato…e ci è riuscito in pieno a farci diventare insonni!….
L’autore è un dritto: sa esattamente come dosare la suspense e ci trascina in un gioco del gatto col topo così serrato che ci ritroveremo a finire il libro alle tre del mattino, dimenticandoci che il giorno dopo abbiamo la sveglia presto….
Innanzitutto il personaggio principale, John Bay, agente dell’FBI, diciamocelo un po’ sfortunato e traumatizzato da eventi che hanno segnato la sua vita, ha però una carta a suo vantaggio…
È uno di noi: finalmente un agente dell’FBI che non è un cyborg palestrato, ha l’ansia, sbaglia, ha paura…..e fare il tifo per lui viene più che naturale!…
Praticamente, se io dovessi dare la caccia a un killer, sarei esattamente come lui (ma con meno distintivo e più urla, ahimè!)
Il cattivo è veramente cattivo!…
L’Annegatore mette un’ansia pazzesca….
L’uso dell’acqua come “arma” crea un’atmosfera claustrofobica che vi farà controllare due volte se avete chiuso bene i rubinetti di casa, e fidatevi, non guarderete più la vasca da bagno con lo stesso sguardo….
Per di più lo stile dell’autore è diretto, veloce, senza fronzoli, con ritmo serrato e capitoli brevi, così che le pagine volano via una dopo l’altra…
Insomma lo stile è così visivo che vi sembrerà di vedere un film d’azione…e questo …OMG!…l’ho adorato!…
È un libro che si legge da solo e vi trasporterà senza che ve ne rendiate conto, nella mente più disturbata che c’è!….
Fantastico!…
È il secondo libro che leggo di questo autore e posso dire che se il buongiorno si vede dal mattino….aspetto col cardiopalma cosa mi porterà la notte!….
Ansia ne abbiamo?!?…
Direi proprio di sì!…
Se pensate di leggere un libro per rilassarvi sotto l’ombrellone….beh, lasciate stare perché qui si respira ansia allo stato puro….
Qui l’autore ha deciso che per noi lettori dormire otto ore per notte fosse un lusso decisamente superato…e ci è riuscito in pieno a farci diventare insonni!….
L’autore è un dritto: sa esattamente come dosare la suspense e ci trascina in un gioco del gatto col topo così serrato che ci ritroveremo a finire il libro alle tre del mattino, dimenticandoci che il giorno dopo abbiamo la sveglia presto….
Innanzitutto il personaggio principale, John Bay, agente dell’FBI, diciamocelo un po’ sfortunato e traumatizzato da eventi che hanno segnato la sua vita, ha però una carta a suo vantaggio…
È uno di noi: finalmente un agente dell’FBI che non è un cyborg palestrato, ha l’ansia, sbaglia, ha paura…..e fare il tifo per lui viene più che naturale!…
Praticamente, se io dovessi dare la caccia a un killer, sarei esattamente come lui (ma con meno distintivo e più urla, ahimè!)
Il cattivo è veramente cattivo!…
L’Annegatore mette un’ansia pazzesca….
L’uso dell’acqua come “arma” crea un’atmosfera claustrofobica che vi farà controllare due volte se avete chiuso bene i rubinetti di casa, e fidatevi, non guarderete più la vasca da bagno con lo stesso sguardo….
Per di più lo stile dell’autore è diretto, veloce, senza fronzoli, con ritmo serrato e capitoli brevi, così che le pagine volano via una dopo l’altra…
Insomma lo stile è così visivo che vi sembrerà di vedere un film d’azione…e questo …OMG!…l’ho adorato!…
È un libro che si legge da solo e vi trasporterà senza che ve ne rendiate conto, nella mente più disturbata che c’è!….
Fantastico!…
È il secondo libro che leggo di questo autore e posso dire che se il buongiorno si vede dal mattino….aspetto col cardiopalma cosa mi porterà la notte!….
November 2, 2021
"Cambiavano i volti, cambiava il sesso, cambiava il luogo sul quale erano state sistemate le vittime, ma non cambiava assolutamente l'effetto che faceva vederle la, ridotte in quel modo ."
L'agente dell' FBI John Bay insieme al suo collega e amico Simon Lower sono i migliori agenti del FBI di tutta Sprigfield.
Hanno risolto innumerevoli casi.
Questa volta però John Bay dovrà cavarsela da solo nel risolvere un caso davvero difficile perché Simon è costretto a volare in Spagna perché il suocero non sta bene.
A Springfield c'è un nuovo serial killer chiamato l'annegatore. Riuscirà la squadra dell' FBI di John Bay a catturarlo?
Questo è il primo libro di Luigi Martinuzzi e si nota una certa maturità nella stesura della storia.
Ogni tassello è ben studiato, scelto accuratamente in modo da tenere il lettore attaccato alle pagine.
Le pagine finali sono incalzanti ricche di colpi di scena e suspense.
La scrittura è pulita, senza descrizioni superficiali tutto ciò che è stato scritto serve alla storia e ai personaggi, affinché si capisca la loro evoluzione e il modo di ragionare per raggiungere la verità.
Si percepisce tutto il lavoro che c'è stato dietro la stesura di questo romanzo.
Un thriller che manca di un pizzico di adrenalina ma che stuzzica la curiosità del lettore.
Il finale è una bomba e vi lascerà a bocca aperta.
Sono molto curiosa di leggere il prossimo libro di questo autore italiano!
Ci sono autori italiani che sono molto bravi però secondo me non vengono notati abbastanza.
L'agente dell' FBI John Bay insieme al suo collega e amico Simon Lower sono i migliori agenti del FBI di tutta Sprigfield.
Hanno risolto innumerevoli casi.
Questa volta però John Bay dovrà cavarsela da solo nel risolvere un caso davvero difficile perché Simon è costretto a volare in Spagna perché il suocero non sta bene.
A Springfield c'è un nuovo serial killer chiamato l'annegatore. Riuscirà la squadra dell' FBI di John Bay a catturarlo?
Questo è il primo libro di Luigi Martinuzzi e si nota una certa maturità nella stesura della storia.
Ogni tassello è ben studiato, scelto accuratamente in modo da tenere il lettore attaccato alle pagine.
Le pagine finali sono incalzanti ricche di colpi di scena e suspense.
La scrittura è pulita, senza descrizioni superficiali tutto ciò che è stato scritto serve alla storia e ai personaggi, affinché si capisca la loro evoluzione e il modo di ragionare per raggiungere la verità.
Si percepisce tutto il lavoro che c'è stato dietro la stesura di questo romanzo.
Un thriller che manca di un pizzico di adrenalina ma che stuzzica la curiosità del lettore.
Il finale è una bomba e vi lascerà a bocca aperta.
Sono molto curiosa di leggere il prossimo libro di questo autore italiano!
Ci sono autori italiani che sono molto bravi però secondo me non vengono notati abbastanza.
June 22, 2021
Ho appena terminato questo libro pieno di suspence e mi è piaciuto molto.
È un thriller avvincente che ti lascia con il fiato sospeso dall'inizio alla fine. Lettura scorrevole, belli i personaggi in particolare John Bay e finale decisamente a sorpresa.
Ho già letto "la ragazza nello specchio" dello stesso autore e li consiglio entrambi!
Buona lettura!📚📚📚
This entire review has been hidden because of spoilers.
February 23, 2020
L'ultimo respiro di Luigi Martinuzzi è un ottimo thriller da leggere sotto l'ombrellone.
John Bay vi terrà compagnia durante i pomeriggi afosi in riva al mare ma non preoccupatevi... ci penserà l'Annegatore a rinfrescarvi con un bagno da lasciarvi senza fiato.
John Bay vi terrà compagnia durante i pomeriggi afosi in riva al mare ma non preoccupatevi... ci penserà l'Annegatore a rinfrescarvi con un bagno da lasciarvi senza fiato.
May 24, 2017
Mi è piaciuto tantissimo
Un bel thriller
Un bel thriller
July 7, 2019
Il tutto piuttosto grezzo.Dialoghi , caratterizzazione dei personaggi, vicenda intricata e poco credibile, che alla fine mi ha annoiato.
June 21, 2016
Quasi quattro.
Un thriller ben costruito, con un intreccio che parte in sordina, lento e scandito in modo regolare, per poi divenire più incalzante nelle ultime fasi: aspetto tipico del thriller. Un bel colpo di scena finale. Qualche luogo comune soprattutto nei capitoli iniziali.
Consigliato.
Un thriller ben costruito, con un intreccio che parte in sordina, lento e scandito in modo regolare, per poi divenire più incalzante nelle ultime fasi: aspetto tipico del thriller. Un bel colpo di scena finale. Qualche luogo comune soprattutto nei capitoli iniziali.
Consigliato.
January 14, 2015
Letto tutto d'un fiato... Non male!
Displaying 1 - 12 of 12 reviews










