Sapevi che una gravidanza su dieci inizia con più embrioni? Perlopiù essi scompaiono, a volte prima ancora della prima ecografia, a volte molto dopo. Uno solo di essi nascerà.
La psicologia prenatale ha scoperto che il feto, persino allo stato embrionale, soffre enormemente per questo lutto così precoce, che, per milioni di persone, sarà per tutta la vita la causa di uno struggimento, di un malessere profondo, talvolta di grande aggressività e irrequietezza, o addirittura di un senso di colpa per essere al mondo e di un desiderio di morte.
E' la sindrome del gemello scomparso, da cui si può guarire solo se prima la si è riconosciuta. Come riconoscerla e come guarirla (con le Costellazioni familiari ed altri metodi) è il contenuto, ricchissimo di casi, di questo libro giunto ormai alla sua terza edizione e tradotto in 6 lingue.
1 su 10 di noi potrebbe essere uno di questi gemelli sopravvissuti, e non sapere da dove viene il suo "inguaribile" disagio di vivere...
Alfred. R. Austermann è all'origine dell'AquaRelease-terapia in acqua calda e della Lifedance, una terapia della danza e del corpo. E' specializzato in terapia sistemica familiare, risoluzione dei traumi e psicologia prenatale. Bettina Austermann è specializzata in Gestalt, PNL, terapia familiare sistemica e risoluzione dei traumi.
Ci sono così tanti libri al mondo! Se scelgo di leggerne uno, è di solito perché ho già sentito altre persone, critici o non, elargirne lodi, e quindi posso aspettarmi almeno un pochino che sia un libro che vale la pena leggere. Per una volta però ho deciso di leggere un libriccino, questo libriccino, a scatola chiusa, perché cercavo un saggio che parlasse dei gemelli scomparsi e ho trovato in questo la maggior pertinenza. Ne sono rimasta generalmente delusa, perché, nonostante gli autori siano due psicoterapeuti, la tesi non viene mai dimostrata scientificamente. Si tratta, in sostanza, di una raccolta di testimonianze dei pazienti dei due autori, corredate di analisi e ipotesi: si capisce che già solo il campione utilizzato (i propri pazienti) non è assolutamente sufficiente, in termini di quantità e varietà, per poter avanzare una teoria che abbia una potenziale validità. Perciò penso che l'intera lettura, per quanto ricca di spunti interessanti, a conti fatti dia nozioni di scarso valore.
Al di là di questa impressione di carattere generale, c'è un contenuto del libro che mi ha più volte, ehm, imbarazzata: i racconti delle esperienze delle costellazioni familiari. Prima iniziare questa lettura non sapevo dell'esistenza di questa tecnica, e forse c'è un perché: di solito tendo a mantenere distanza dalle pseudoscienze. Ma questo è un altro discorso. Ciò che mi ha lasciata attonita sono i dialoghi, riportati nel libro, delle persone che hanno preso parte a queste sedute: di una banalità allucinante. Cose del tipo (cito dal libro): "Cara mamma, non posso più reggere questo tuo struggimento per la tua gemella, è qualcosa di troppo pesante per me. Sono solo tua figlia", oppure "Non puoi farci nulla se sono stato sfortunato e non sono sopravvissuto. Se non accetti la tua vita, se non la ami, non fai che peggiorare le cose". Sembrano battute tratte dalla sceneggiatura di una telenovela della peggior specie. Sarei più contenta di sapere che gli autori le hanno inventate di sana pianta e che il libro è una presa in giro, piuttosto che arrendermi al pensiero che le persone dicano per davvero queste cose credendoci.