"Quel che ci sta succedendo è nuovo. Il mondo ci sta cambiando attorno. Cambiamo allora il nostro modo di pensare, il nostro modo di stare al mondo. È una grande occasione. Non perdiamola: rimettiamo in discussione tutto, immaginiamoci un futuro diverso [...] e soprattutto non arrendiamoci alla inevitabilità di nulla, tanto meno all'inevitabilità della guerra come strumento di giustizia o semplicemente di vendetta. Le guerre sono tutte terribili. Il moderno affinarsi delle tecniche di distruzione e di morte le rendono sempre più tali. Pensiamoci bene: se noi siamo disposti a combattere la guerra attuale con ogni arma a nostra disposizione, compresa quella atomica, [...] allora dobbiamo aspettarci che anche i nostri nemici, chiunque essi siano, saranno ancor più determinati di prima a fare lo stesso, ad agire senza regole, senza il rispetto di nessun principio. Se alla violenza del loro attacco [...] noi risponderemo con una ancor più terribile violenza, alla nostra ne seguirà necessariamente una loro ancora più orribile e poi un'altra nostra e così via".
Non poteva esserci momento migliore per questa lettura. La citazione è una delle lettere presenti, scritta da Tiziano Terzani ad Oriana Fallaci, dove il giornalista e scrittore contesta la superficialità, l'estremismo (e il populismo si potrebbe dire oggi) della sua collega. Le sue sono parole umaniste di pace che non per questo si rivelano meno d'effetto, almeno per chi come me condivide in pieno questa visione delle cose. Quale guerra ha messo fine a un'altra guerra? Nessuna, da che il mondo esiste, mai l'odio ha portato la pace, solo altro odio.
Non è utile colpevolizzare un'intera religione, cultura o etnia a causa di un gruppo di individui, non è molto nobile come atteggiamento, se poi è una persona molto seguita a farlo è ancora più pericoloso perché può veicolare atteggiamenti xenofobi e (sarà banalità dirlo) il passato ci insegna che certi errori non vanno ripetuti. Bisogna essere molto critici nel leggere, la Fallaci è stata una grande scrittrice e giornalista ma non per questo aveva sempre ragione su tutto. E questo Terzani glielo contesta. Bisogna essere molto critici anche nell'interpretare gli eventi storici contemporanei, contestualizzarli e non studiarli come eventi isolati. Purtroppo quello succede in Medio Oriente (oggi come ai tempi delle lettere di Terzani) è anche conseguenza della presa di posizione degli Stati occidentali, dove non la pace è l'obiettivo ma gli interessi economici, la vendita delle armi, il prestigio politico, il desiderio di non rimanere esclsi quando ci sarà da spartire.
Finché non la smetteremo di considerarci i padroni del mondo non potremo evitare tragedie come quella di Parigi o New York. E parte di questo percorso di consapevolezza è proprio distinguere il bene dal male, le persone buone da quelle cattive e non abbassare il nostro livello intellettuale a quello dei carnefici generalizzando in una retorica populista. I nazisti non i tedeschi, i mafiosi non i siciliani, i sionisti non gli ebrei, l'Isis non i musulmani... I colpevoli sono le persone non le religioni. La linea di confine può sembrare davvero sottile a un'occhiata superficiale e dobbiamo sforzarci di sfruttare la nostra libertà intellettuale per essere critici e non finire al di là della linea, dove c'è solo odio razziale, culturale e religioso e nessun essere umano.
Arriva sempre un momento in cui dobbiamo decidere se stare dalla parte giusta o quella sbagliata della Storia, bisogna scegliere bene e fare in modo che la scelta sia dettata non dai sentimenti ma dalla testa, dallo studio e dalla conoscenza. Non si può ridurre queste questioni a un fatto di divergenza di opinioni, almeno per quanto mi riguarda, ma si tratta di buon senso, di comprendere situazioni come quella che stiamo vivendo con spirito critico e di allontanare la retorica populista che fa bene solo agli sciacalli in politica.
Terzani conclude dicendo a Fallaci: "ti auguro con tutto il cuore di trovare la pace perché se quella non è dentro di noi non sarà mai da nessuna parte". E questo auguro io a tutti quelli che in questi gioni inneggiano all'odio. Mai nella storia del mondo l'odio e la guerra hanno portato pace, ma solo altro odio e altra guerra.