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Small towns can hide big secrets, but Rocco Schiavone will do whatever it takes to bring them into the light. The second novel in the internationally bestselling series from Italian crime maestro Antonio Manzini.
In an elegant apartment in a chilly Alpine town a cleaning lady makes a gruesome discovery: the body of her employer hanging from a chandelier in a dark room in an apparent suicide.
Working the case is Deputy Police Chief Rocco Schiavone, banished from his beloved Rome to snowy, small-town Aosta. An incurable cynic, perpetually at war with the world – and the weather – Rocco is unconvinced that Esther killed herself.
Armed with his intuition and his inimitable brand of morality, he begins to hunt for a killer. But as he digs deeper into Esther’s life Rocco is increasingly troubled by personal matters: his dissatisfied girlfriend Nora; the very vocal memory of his deceased wife, Marina; and a score that still needs settling back in Rome.
Small towns can hide big secrets, but Rocco will do whatever it takes to bring them into the light.
304 pages, Paperback
First published January 9, 2014

Rocco Schiavone, romano de Roma, da sei mesi si trova ad Aosta. Il motivo è semplice: abuso di potere. La sua personale griglia di rotture di coglioni comprende molte cose ma la più alta, quella di livello 10, comprende sicuramente gli omicidi. E infatti quella che si trova davanti in questo nuovo capitolo è proprio una di quelle. Non solo perchè un presunto suicidio si rivela essere un omicidio ma anche perchè si sono riaperti vecchi conti in sospeso a Roma. Al suo fianco troviamo i soliti noti, Italo e Caterina. A Roma invece, gli amici di sempre.
Tra un'imprecazione e l'altra Rocco deve chiudere i conti con il passato, e lo farà credetemi, e deve anche risolvere quello che pare il delitto perfetto. Ma è davvero così perfetto come Ester Baudo ci ha fatto credere?
Rocco è sempre Rocco. A pochi giorni dalla fine della serie TV (già manca) eccomi qua a parlarvi de La costola di Adamo, secondo capitolo scritto da Antonio Manzini. Dopo aver letto Pista nera mi sembrava giusto continuare la lettura della serie su cui nutro molte aspettative e ormai sono certa del fatto che non può deludermi in nessun modo.
Chi non ha ancora letto niente di Manzini, lo faccia. Non è un consiglio, è proprio un ordine. Incontrare Rocco quest'anno ha reso l'anno meno di merda (si potrà dire merda in un blog?). E' ironico, simpatico, volgare, irriverente, corretto e leale. Pur essendo un tutore dell'ordine agisce secondo coscienza e non ha paura di sporcarsi le mani quando necessario. Ha dei metodi poco ortodossi e molto poco legali a volte ma persegue i criminali fino a toglierli dalla circolazione. Poi ci sono delle eccezioni, ma quelle le guardiamo un'altra volta.
E poi ci sono i personaggi di contorno. Il bell'Italo e la bellissima Caterina, i due incompetenti Deruta e D'Intino e la new entry Scipioni (che è pure un bel pezzo di manzo). Sorvoliamo sugli amici di Rocco che belli non sono e onesti nemmeno. Ma per Rocco ci sono, sempre. Anche qui incontriamo le due donne di Rocco. Marina, la moglie, e Nora, quello con cui va a letto. Se la prima non è reale, la seconda lo è e si fa sentire. Ma Rocco è Rocco e si comporterà come al solito. Da stronzo.
Ma alla fine l'omicidio di Ester Baudo è davvero un delitto perfetto? Ditemelo voi...