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L'impero ottomano

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Sorto nel XV secolo sulle rovine dello stato selgiuchide e di Bisanzio, l'impero ottomano si estende rapidamente sino alle frontiere dell'Austria-Ungheria, in Medio Oriente e nell'Africa settentrionale. Questo volume ne ripercorre la storia politica dalle origini all'apogeo, e poi fino alla sua disgregazione, cominciata già nel XVII secolo e consumatasi nel corso dell'Ottocento, con il risveglio dei nazionalismi balcanici e sotto la spinta imperialista delle nuove potenze industriali. Particolare attenzione è dedicata all'economia, alla cultura, alle arti e al ruolo delle donne nella società ottomana.

133 pages, Paperback

First published January 1, 2000

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About the author

Suraiya Faroqhi

61 books45 followers
Suraiya Faroqhi was born in Berlin to a German mother and Indian father in 1941. She studied at Hamburg University and she came to Istanbul through a university exchange program when she was 21. At Istanbul University, she became a student of Ömer Lütfi Barkan. She completed her master's degree in Hamburg and between 1968-1970 she studied English Language Teaching at Indiana University-Bloomington. After her post-doctorate, she worked as English Lecturer at METU. She retired from METU in 1987 and from München Ludwig Maximillan Universität in 2005.

A turning point in her life came in 1962-63, when she took the opportunity to go to Istanbul University on a fellowship as an exchange student. Subsequently she became a student of Ömer Lüfti Barkan, one of the founding fathers of Ottoman history and an editor of Annales. When she first read Fernand Braudel at Barkan’s insistence, she “had the feeling that’s the sort of thing I wanted to do.” She wrote her doctoral thesis at Hamburg on a set of documents that a late 16th-century vizier submitted to his sultan discussing Ottoman politics at the time.[1]

She is regarded as one of the most important economic and social historians of the Ottoman Empire working today. Professor Faroqhi has written substantially on Ottoman urban history, arts and crafts, and on the hitherto underrepresented world of the ordinary people in the empire. She is well known for her distinctive approach to Ottoman everyday life and public culture. She has published numerous books and articles in the field of pre- modern Ottoman history.

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Displaying 1 - 14 of 14 reviews
Profile Image for Sven.
35 reviews1 follower
June 12, 2013
Very nicely written short introduction into the history of the Ottoman Empire. Not much more, but certainly not less.
Profile Image for Dvd (#).
518 reviews94 followers
November 2, 2017
Libretto agile, veloce. La sintassi molto farraginosa a tratti (colpa forse della traduzione?), 700 anni di storia ottomana riassunti all'inverosimile, troppo in certi punti fondamentali.

Al di là delle perplessità, rimane comunque una lettura stimolante che ha il pregio di far conoscere un mondo, quello turco-ottomano, che ha avuto un impatto enorme sulla storia d'Europa e, ancora più in particolare, con la storia d'Italia e di Venezia più in particolare. Cosa della quale facciamo assai fatica a ricordarci, dato che se ne è sempre parlato pochissimo, a partire dai libri di storia delle scuole (idem per il mondo bizantino, con l'aggravante che per secoli la nostra cultura è stata un riflesso di quella civiltà e che fino alle soglie del basso Medioevo larghe o larghissime fette d'Italia sono state soggette a Costantinopoli).

Utile anche a sfatare molte leggende nere circolanti sul Gran Turco: impero multietnico e multiculturale, non cercò mai di convertire o assimilare tout court i sudditi cristiani ma piuttosto preferì il pagamento da parte loro di una tassa speciale, lasciando a ognuno i propri usi e costumi. All'inizio (dal XIV al XVI secolo), grazie a una struttura burocratica efficiente e a un'apertura assimilatrice verso le tecnologie estere (militari, soprattutto - sulla falsariga di quanto fecero i Romani) l'impero fu lo spauracchio di tutta l'Europa cristiana, nonché la superpotenza del tempo.
Poi, lentamente ma nemmeno molto, la potenza svanì e l'impero divenne un traballante rudere tenuto in piedi dagli interessi europei, inglesi soprattutto. Le cause: chiusura sempre più netta verso l'esterno, con conseguente rapido declino militare; scarsissima circolazione di capitale; proprietà privata fondiaria mai interamente sviluppatasi; sviluppo industriale mai cominciato; crescita del pensiero religioso più conservatore; immobilismo sociale; burocrazia totalmente innefficiente.

Insomma, i turchi non conobbero mai il capitalismo e questo ne decretò il declino. A dimostrare che questo iniquo e spietato sistema economico è, in ogni caso, il migliore che l'uomo sia mai riuscito a creare.
Un bel paradosso
213 reviews5 followers
Read
October 7, 2024
Una breve storia dell'impero ottomano che fa tutte le cosine al modo giusto: affianca alla storia politica e militare in ordine cronologico cenni alle arti, la società, la condizione del popolo, delle donne. Purtroppo, per qualche ragione, viene fuori mortalmente noioso, tanto che ci ho messo due settimane a leggere il centinaio di pagine di cui è composto.
Vale la pena parlare dell'introduzione, che dura l'immensità di 40 pagine su 150 totali del libro, quindi in pratica è quasi un altro libro, e che parla delle evoluzioni recenti della storiografia ottomana. Inevitabilmente, è necessario sapere qualcosa della storia ottomana, quindi è insensata come introduzione, ma avendola letta dopo il libro, a mo' di postfazione, ho trovato interessante come l'autrice fosse eccitata dalla scoperta di nuove fonti, da nuove prospettive (ad esempio sulla condizione della donna), dalla distanza cronologica che permette più freddezza e così via. Che tenera.
Profile Image for Jodi.
2,328 reviews44 followers
April 18, 2021
Ein weiteres interessantes Buch aus der CH Beck Wissen-Reihe.

Faroqhi schreibt ein wenig trocken, mit vielen Jahreszahlen. Also auf die Art, mit der man normalerweise Schüler erschreckt. Aber als LeserIn, der/die sich für das Thema fasziniert, spielt das weniger eine Rolle. Wichtige Daten bleiben im Kopf, der Rest ist demnach dann nicht so wichtig.

Schön, dass am Ende dann aber doch noch auf die Kultur eingegangen wird. Sogar die Stellung der Frau wird thematisiert. Leider fand ich persönlich diesen Bereich ein wenig kurz geraten, dennoch taten diese Kapitel sehr gut, nachdem man sich durch enorm viele Kriege gelesen hat.

Und wie immer nach dem Lesen eines dieser Büchlein darf ich verkünden: Wieder was gelernt! Herrlich!
Profile Image for Vladimiro.
Author 5 books38 followers
January 15, 2020
Non mi è piaciuto. Afferma di non voler fare storia "cronaca" e concentrarsi sulla parte economica e sociale e va bene, però da per scontato che il lettore sia addentro alle questioni storiografiche e abbia già una buona conoscenza della storia ottomana.

E' davvero troppo troppo riassuntivo, capita spesso di leggere frasi in cui dei ragionamenti vengono portati avanti prendendo come riferimento eventi storici tra loro distanti anche mezzo secolo.

Alla fine della lettura, insomma, mi è rimasto davvero poco. Non do 1 perché magari è colpa mia aver creduto che fosse un libro d'introduzione alla storia ottomana.
Profile Image for Martina M..
12 reviews
March 2, 2024
É un buon punto di partenza per chi vuole avere un’infarinatura sulla storia dell’impero ottomano.
Tuttavia, per chi vuole avere una conoscenza più dettagliata e approfondita, questo libro non soddisferà tali esigenze.
Profile Image for F.
22 reviews1 follower
Read
May 7, 2022
Ganz viele komisch verwendete Ausdrücke, hätt vielleicht mal ein Lektor genauer hinschauen sollen
Profile Image for Elena.
766 reviews8 followers
November 8, 2024
Buon manuale su cui iniziare a capire qualcosa della lunghissima storia dell'impero ottomano. Su alcuni avvenimenti sorvola un po' o usa eufemismi che infastidiscono ma è un buon testo.
Profile Image for Miriam.
313 reviews4 followers
August 19, 2018
Das Buch ist auf der einen Seite sehr informativ und schafft es tatsächlich, auf den gut hundert Seiten einen Überblick über die osmanische Geschichte zu geben. Allerdings stört es ein wenig, dass zwischen den unterschiedlichen Bereichen (z.B. Kultur, politische Geschichte, Wirtschaft etc.) gewechselt wird. Man verliert dadurch zuweilen den Überblick.
Für die Leserinnen und Leser, die über das osmanische Reich noch nicht viel wissen, sind vor allem die vielen Namen verwirrend. Es wäre hilfreich gewesen, zumindest die osmanischen Herrscher (und evtl. Großwesire und andere bedeutende Personen) in einer Übersicht tabellarisch zum Nachschlagen aufzulisten. Das hätte die hilfreiche Zeitleiste am Ende des Buches gut ergänzt.
Vieles kann natürlich nur angerissen werden. Ich denke, eine stärkere Konzentration auf die politische Geschichte und der Verzicht auf den häufigen Wechsel z.B. zur kulturellen Entwicklung hätte die Verständlichkeit und die Kohärenz noch erhöht. So hätte man eventuell auch die kulturelle Entwicklung zusammenhängend an einer Stelle behandeln können.
Kritisch fällt ins Gewicht, dass der Völkermord an Armeniern 1915 nur indirekt erwähnt und nicht als solcher bezeichnet wird. Zumindest ein Hinweis auf die Diskussion darum hätte doch erfolgen müssen. Denn in anderen Bereichen wird großer Wert darauf gelegt, neuere Forschungsergebnisse zu berücksichtigen.
Als Einstiegswerk durchaus geeignet, wenn man noch andere Informationswege über die vielen offenen Fragen hat und die Sichtweise der Autorin kritisch betrachten kann.
Was definitiv positiv ins Gewicht fällt, ist die große Materialgrundlage, auf der die Autorin dieses Werk stellt. Sie ist wohl in vielen genannten Bereichen auf dem aktuellen Stand historischer Diskussionen und gibt ihren Leserinnen und Lesern dadurch auch viele Hinweise zur Weiterarbeit. Auch fällt positiv auf, dass sie mit traditionellen und falschen bzw. vorurteiligen Geschichtsbildern aufräumt.
Profile Image for Mert.
35 reviews
April 26, 2016
Osmanlı tarihi üzerine bir hayli özet olark yazılmış bir kitap. Aslında belirli döenmler için az bilinen detayları ve farklı bakış açılarını verse de 137 sayfada yeterli olmuyor. Osmanlı tarihini daha detaylı ya da belirli konularını derinlemesine incelemek isteyenler için uygun bir eser değil. Lakin kitabın sonuç bölümde yapılan değerlendirmeler, Osmanlı'nın son dönemi ve Cumhuriyetin ilk yılları hakkındaki görüşler için kesinlike okumaya değer. Nostaljinin gerçeklere karşı galebe çalması, yaşananların zamanla unutularak keskinliği kaybetmesi ve romantik hatıralara dönmesi üzerine etkileyici tespitler içeriyor bu kısa bölüm. İlaveten kaynakçada kıymetli kitap önerileri de cabası.
Profile Image for Niklaus.
501 reviews21 followers
August 3, 2016
Pur con i limiti consentiti da un libro di 100 pagine, l'autrice ripercorre gli eventi salienti alla base dell'impero Ottomano, dall'arrivo nella penisola anatolica delle tribù nomadi dall'Asia centrale alla proclamazione della Repubblica turca alla metà del ventesimo secolo. Sufficiente per avere un'idea generale di un popolo che ha condizionato a lungo le sorti dell'Europa (grazie anche alla ben nota miopia e avidità dei veneziani).
Profile Image for Pinar G.
827 reviews22 followers
March 18, 2013
Short mostly non politic and non military summary.
Displaying 1 - 14 of 14 reviews

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