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O Nascimento da Filosofia
No estudo actual da filosofia grega é habitual reconstituir conteúdos remotos usando os meios mais modernos sujeitos às fórmulas e métodos recentes da investigação histórica e da filologia. Meios que Giorgio Colli utiliza para fazer emergir o período culminante da Grécia - o VII, VI e V séculos a.C., os mais afastados de nós e da nossa compreensão — sem sequer sugerir abordagens especiais.
80 pages, Paperback
First published January 1, 1975
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Community Reviews
Displaying 1 - 30 of 76 reviews
May 13, 2020
Muy interesante libro que nos instala en esa época crucial en que se consolida el discurso racional en la antigua Grecia, con el consiguiente "nacimiento" de la filosofía. De la sabiduría se transita al amor a la sabiduría, del mito al logos, del mundo oral a la llegada de la escritura, con todos estos ingredientes Colli profundiza con agudeza en un texto breve y muy valioso.
April 27, 2018
Un vero gioiellino per neofiti e ignorantoni di filosofia antica (come il sottoscritto!). Ottimo per accostarvisi; avvincente, quasi come un giallo (buh! la copertina!).
February 9, 2017
A pesar de haberlo leído en MUY pocas horas y extraído cosas muy interesantes, hay mucho aún que sacarle en una segunda lectura más calmada.
La manera de ver el nacimiento de la filosofía como consecuencia de una cadena de eventos culturales a partir del misticismo de los mitos antigüos dan una cara fresca y distinta desde la cuál abordar y comprender la naturaleza misma de la filosofía y su origen.
La manera de ver el nacimiento de la filosofía como consecuencia de una cadena de eventos culturales a partir del misticismo de los mitos antigüos dan una cara fresca y distinta desde la cuál abordar y comprender la naturaleza misma de la filosofía y su origen.
February 14, 2019
Bu kitabı felsefeye başlamak isteyen herkese öneririm. Ancak bu kitabı okurken veya öncesinde mitoloji bilgisine sahip olmak gerekir. Felsefe ancak öncesindeki mitolojik ve yarı mitolojik-bilgelik anlatıları iyi bilindiğinde daha iyi kavranacaktır. Örneğin Bu kitabın başında Apollon ile Dionysos arasındaki farklara değiniliyor, bu iki tanrının Yunan kültüründeki yeri bilinmeden felsefenin başlangıcına ilişkin yarı tanrısal ve kehanetsel tespitlerin anlaşılması mümkün değil.
May 3, 2016
"Tačiau kas mūsų minčiai nedavė ramybės, yra tai, kas eina pirma filosofijos, kamienas, kuriam tradicija teikia "išminties" vardą ir iš kurio išauga ši anksti nudžiūvusi atžala, ir kas mums, tolimiausiems palikuonims, paradoksalioje laikų kaitoje yra gyvybingiau už pačią filosofiją."
December 3, 2016
Muamma diyebileceğimiz serüvenler dizisi içerisinde diyalektik sancılanmalardan türeyen yaşamın kaçınılmaz sonucudur logos'a olan aşk... bu fikre ulaşabildim.
Rahat okunabilecek bağımsız bir okuma olamaz. Felsefe'ye başlamak isteyenlere tavsiye etmem.
Rahat okunabilecek bağımsız bir okuma olamaz. Felsefe'ye başlamak isteyenlere tavsiye etmem.
September 23, 2019
Negli ultimi due anni ho letto una decina, forse più, di libri che riguardano l'antica Grecia, oltre ad essere stata tre volte in Grecia: Atene, Peloponneso, Creta e Macedonia.
Al termine, mi rimaneva sempre una sensazione di incompletezza, non capivo bene il contenuto ultimo della mentalità di questa civiltà.
Alcuni esempi:
-Perché andavano tutti quanti a Delfi a interrogare la Pizia?
-Perché si facevano sempre la guerra?
-Perché avevano questo forte senso del primato individuale come per i giochi, la musica, il teatro, la retorica, l'arte?
-Come e perché nasce la filosofia?
Io, in quei siti, ho provato a chiedermelo tante volte. Cosa li spingeva a vivere in un contesto sempre così altamente competitivo?
L'ho cercato nei libri, ma ho avuto solo qualche accenno di risposta, mai soddisfacente.
Leggendo questo libretto che, forse, avrei dovuto conoscere prima, senza avere però i riferimenti letterari e iconici che ho adesso, mi si sono chiarite le idee, e molto chiarite, perché non ho trovato in nessun altro testo o contesto, altrettanta limpida giustificazione al loro modo di essere, da Omero in poi.
E quindi, partendo da Apollo interrogato che risponde un po' scocciato dalle frequenti richieste attraverso enigmi, fino alla nascita della "filosofia" con Platone, quello che ci sta dentro è il progressivo alimentarsi di questa smania del primato, dell'essere dalla parte del "sapiente", il più vicino a dio prima, il più persuasivo poi con la retorica.
E tutto il mondo greco ruota intorno al raggiungimento di questi obiettivi vitali, che hanno dato prodotti sublimi.
Una considerazione seria.
Dal profondo della mia ignoranza in filosofia, concordo con l'autore che afferma che la conoscenza, la "sofia" dei sapienti, termina con Socrate.
Una considerazione meno categorica, ma utile.
Mi riconosco in questa massima della Pizia:
"Φρόνησιν ἄσκει" Esegui gli esercizi con prudenza.
Una distorsione o, peggio, una frattura sono sempre in agguato o, nel migliore dei casi, rimarresti indolenzita per giorni.
Al termine, mi rimaneva sempre una sensazione di incompletezza, non capivo bene il contenuto ultimo della mentalità di questa civiltà.
Alcuni esempi:
-Perché andavano tutti quanti a Delfi a interrogare la Pizia?
-Perché si facevano sempre la guerra?
-Perché avevano questo forte senso del primato individuale come per i giochi, la musica, il teatro, la retorica, l'arte?
-Come e perché nasce la filosofia?
Io, in quei siti, ho provato a chiedermelo tante volte. Cosa li spingeva a vivere in un contesto sempre così altamente competitivo?
L'ho cercato nei libri, ma ho avuto solo qualche accenno di risposta, mai soddisfacente.
Leggendo questo libretto che, forse, avrei dovuto conoscere prima, senza avere però i riferimenti letterari e iconici che ho adesso, mi si sono chiarite le idee, e molto chiarite, perché non ho trovato in nessun altro testo o contesto, altrettanta limpida giustificazione al loro modo di essere, da Omero in poi.
E quindi, partendo da Apollo interrogato che risponde un po' scocciato dalle frequenti richieste attraverso enigmi, fino alla nascita della "filosofia" con Platone, quello che ci sta dentro è il progressivo alimentarsi di questa smania del primato, dell'essere dalla parte del "sapiente", il più vicino a dio prima, il più persuasivo poi con la retorica.
E tutto il mondo greco ruota intorno al raggiungimento di questi obiettivi vitali, che hanno dato prodotti sublimi.
Una considerazione seria.
Dal profondo della mia ignoranza in filosofia, concordo con l'autore che afferma che la conoscenza, la "sofia" dei sapienti, termina con Socrate.
Una considerazione meno categorica, ma utile.
Mi riconosco in questa massima della Pizia:
"Φρόνησιν ἄσκει" Esegui gli esercizi con prudenza.
Una distorsione o, peggio, una frattura sono sempre in agguato o, nel migliore dei casi, rimarresti indolenzita per giorni.
August 24, 2015
i had to write an essay choosing a subjet about this book and it's wonderful how you can discuss about anything , the topic i used was the birth of philosophy in the madness, this is quite contradictory because philosophy uses the rational and logical thinking for resolve the questions and madness is the complete loss of rationality.
i was sad because i didn't find any good reviews here in goodreads but i'm trying to give my opinion and help those philosophy students out there that might need to read this essay.
i was sad because i didn't find any good reviews here in goodreads but i'm trying to give my opinion and help those philosophy students out there that might need to read this essay.
July 11, 2025
La filosofia non nasce dal logos, ma dall’estasi.
Contro la lettura dualistica di Nietzsche, Colli mostra che Dioniso e Apollo sono espressioni complementari di una sapienza arcaica e misterica: un’esperienza estatica di contatto con il divino, da cui solo in seguito sorgerà il pensiero razionale noto con il nome di filosofia
Contro la lettura dualistica di Nietzsche, Colli mostra che Dioniso e Apollo sono espressioni complementari di una sapienza arcaica e misterica: un’esperienza estatica di contatto con il divino, da cui solo in seguito sorgerà il pensiero razionale noto con il nome di filosofia
March 27, 2021
"Hulluus on viisauden kehto"
Pitkästä aika vähän mannermaista filosofiaa. Ja nyt oli kyllä hyvinkin mannermaista. Koukeroista ja hämärää, mutta silti oudolla tavalla syvällistä. Italialaisfilosofi Giorgio Colli on esisokraattisen filosofian tutkimuksen kovia nimiä ja tämä ilmeisesti alan klassikkoteoksia.
Collin teesi on, että filosofia oli oikeastaan huomattavasti parempaa ennen kuin se oli filosofiaa. Siis ennen Platonia. Osoittaakseen tämän Colli lähtee nietzscheläisen genealogian tiellä: hän siis tulkitsee enemmän ja harkitsee ehkä vähän vähemmän. Teoksessa lähdetään siitä, että esisokraattisen ajattelun ydin on jumalallisessa hulluudessa (mania), joka tulee ilmi maailmaan profetiana. Colli näyttää ajattelevan Herakleitosta seuraten, että todellisuus, siis jumalainen todellisuus, on pohjimmiltaan kaaos. Oraakkelit tuovat tähän kaaokseen jonkinlaista järjestystä, se on niin sanotusti apolloniaanista kaaosta.
Jumalaisessa todellisuudessa kaikki asiat ovat ja eivät ole. Kolmannen poissuljetun lain nojalla asioiden luonne on siis jonkinlainen kosminen ristiriitaisuus. Tästä todistavat Collille myös esimerkiksi Zenonin paradoksit (joista kuuluisin lienee Akhilleuksen kilpajuoksi kilpikonnan kanssa). Nämä "arvoitukset" ovat Collille seuraava askel kreikkalaisen ajattelun kehityksessä: ensin ne ovat vakavia (Sfinksi syö jos et vastaa oikein, Homeros kuolee suruun kuin pysty ratkaisemaan kalastajien arvoitusta) ja sitten niistä tulee enemmän leikkiä. Tästä leikistä kehittyy dialektiikka eli viisauden tavoittelu keskustelussa. Tämä on viimeinen kohta, jonka Colli suostuu vielä nielemään, keskustelussa sentään vielä ollaan asioiden logoksen äärellä. Kirjoitetusta tekstistä tämä on jo kadonnut. Jos ymmärsin oikein niin tämä viimeinen liittyy Collin näkemykseen siitä, että meidän pitäisi puhua enemmin ilmaisusta kuin representaatiosta: todellisuus siis ilmenee (vajavaisena ja hämärästä, mutta kuitenkin) meille - profetia, paradoksi ja dialektiikka koskevat tätä, kirjoitettu teksti on aina vain representaatioita.
Tämä oli näin omasta mielestä ihan silleen hauskaa filosofista settiä. Ei toki kovin aloittelijaystävällistä kuten hatarasta yhteenvedostani voinee lukea. Kiitin useasti itseäni siitä, että kuuntelin syksyllä History of Philosophy Without Any Gaps -podcastin esisokraatikkojaksot ja että olen joskus lukenut jotain Nietzschen genealogioista. Ilman näitä tietoja olisi kyllä jäänyt aikasen hämäräksi. Mutta kyllä tästä tosiaan jotain hupaisia ajatuksia irtosi.
Pitkästä aika vähän mannermaista filosofiaa. Ja nyt oli kyllä hyvinkin mannermaista. Koukeroista ja hämärää, mutta silti oudolla tavalla syvällistä. Italialaisfilosofi Giorgio Colli on esisokraattisen filosofian tutkimuksen kovia nimiä ja tämä ilmeisesti alan klassikkoteoksia.
Collin teesi on, että filosofia oli oikeastaan huomattavasti parempaa ennen kuin se oli filosofiaa. Siis ennen Platonia. Osoittaakseen tämän Colli lähtee nietzscheläisen genealogian tiellä: hän siis tulkitsee enemmän ja harkitsee ehkä vähän vähemmän. Teoksessa lähdetään siitä, että esisokraattisen ajattelun ydin on jumalallisessa hulluudessa (mania), joka tulee ilmi maailmaan profetiana. Colli näyttää ajattelevan Herakleitosta seuraten, että todellisuus, siis jumalainen todellisuus, on pohjimmiltaan kaaos. Oraakkelit tuovat tähän kaaokseen jonkinlaista järjestystä, se on niin sanotusti apolloniaanista kaaosta.
Jumalaisessa todellisuudessa kaikki asiat ovat ja eivät ole. Kolmannen poissuljetun lain nojalla asioiden luonne on siis jonkinlainen kosminen ristiriitaisuus. Tästä todistavat Collille myös esimerkiksi Zenonin paradoksit (joista kuuluisin lienee Akhilleuksen kilpajuoksi kilpikonnan kanssa). Nämä "arvoitukset" ovat Collille seuraava askel kreikkalaisen ajattelun kehityksessä: ensin ne ovat vakavia (Sfinksi syö jos et vastaa oikein, Homeros kuolee suruun kuin pysty ratkaisemaan kalastajien arvoitusta) ja sitten niistä tulee enemmän leikkiä. Tästä leikistä kehittyy dialektiikka eli viisauden tavoittelu keskustelussa. Tämä on viimeinen kohta, jonka Colli suostuu vielä nielemään, keskustelussa sentään vielä ollaan asioiden logoksen äärellä. Kirjoitetusta tekstistä tämä on jo kadonnut. Jos ymmärsin oikein niin tämä viimeinen liittyy Collin näkemykseen siitä, että meidän pitäisi puhua enemmin ilmaisusta kuin representaatiosta: todellisuus siis ilmenee (vajavaisena ja hämärästä, mutta kuitenkin) meille - profetia, paradoksi ja dialektiikka koskevat tätä, kirjoitettu teksti on aina vain representaatioita.
Tämä oli näin omasta mielestä ihan silleen hauskaa filosofista settiä. Ei toki kovin aloittelijaystävällistä kuten hatarasta yhteenvedostani voinee lukea. Kiitin useasti itseäni siitä, että kuuntelin syksyllä History of Philosophy Without Any Gaps -podcastin esisokraatikkojaksot ja että olen joskus lukenut jotain Nietzschen genealogioista. Ilman näitä tietoja olisi kyllä jäänyt aikasen hämäräksi. Mutta kyllä tästä tosiaan jotain hupaisia ajatuksia irtosi.
March 23, 2021
Estatala
"Ningún hombre sensato osará confiar sus pensamientos filosóficos a los discursos y, menos aún, a los discursos inmóviles, como es el caso de los escritos con letras". Platón negando en la Séptima Carta la posibilidad de la escritura de expresar un pensamiento serio, pues vaya JAJAJA
"Ningún hombre sensato osará confiar sus pensamientos filosóficos a los discursos y, menos aún, a los discursos inmóviles, como es el caso de los escritos con letras". Platón negando en la Séptima Carta la posibilidad de la escritura de expresar un pensamiento serio, pues vaya JAJAJA
April 6, 2020
Un bellissimo e interessante percorso dai Sapienti agli amanti del Sapere, i filosofi e quindi la filosofia. Si ripercorrono le tappe che portano la divinazione a perdersi e mutarsi fino a divenire filosofia
July 2, 2018
ESPECTACULAR!!
Sé que es raro, pero vale muchisimo la pena
review en mi blog: https://alter-mundus.blogspot.com/201...
Sé que es raro, pero vale muchisimo la pena
review en mi blog: https://alter-mundus.blogspot.com/201...
August 27, 2020
Divorato. Un breve saggio che racchiude tutto quello che bisogna sapere sull’origine della filosofia. Oltre ad essere una chiave di lettura è soprattutto un passe-partout esistenziale. Assolutamente da leggere per tutti coloro che sono interessati alla storia dell’uomo e del suo divenire.
July 11, 2018
La nascita della filosofia attraverso il passaggio dalla divinazione apollinea alla dialettica, fino alla retorica. Dal mito alla storia, dalla religione alla scrittura.
April 4, 2023
Interesante e ilustrativo. No es enteramente fácil de leer para quiénes no somos expertos en filosofía o en la Historia de Grecia, pero la tesis que desarrolla es simplemente fascinante.
En "El nacimiento de la filosofía", Giorgio Colli muestra de forma sucinta –el ensayo no tiene más de un centenar de páginas– como se transformó en el mundo griego lo que podría considerarse la sabiduría original de los iniciados, revelación religiosa de los primeros tiempos, en la sabiduría de los pensadores y pensadoras del período anterior al surgimiento de la figura de Sócrates –incluyéndole– personas que sabían pero no escribían necesariamente, los verdaderos sabios en opinión de Colli, hasta llegar a la filosofía de tiempos de Platón, es decir el ejercicio no ya de la sabiduría sino de la elaboración intelectual acerca de la sabiduría.
Me encanto pensar de esa manera sobre la filosofía a la que siempre hemos considerado el epítome de la sabiduría ilustrada.
Colli propone que contrario a ello, la filosofía, desde una perspectiva histórica, fue algo así como el punto final de degradación de la sabiduría original. La filosofía no es más que un género literario. Una idea rompedora y para mí muy novedosa.
Si bien esta postura tiene un cierto tufillo posmodernista, una apreciación desmedida por el pensamiento mágico prefilosófico, también sirve para, por un lado escarbar en lo que significaba realmente para los y las pensadoras griegas la sabiduría, la conexión que existía entre ese conocimiento profundo del mundo y las ideas, y lo que posteriormente cristalizo como la filosofía.
En síntesis. Una lectura no muy fácil, pero posible de completarse y entenderse a la larga. Hay que hacerla.
En "El nacimiento de la filosofía", Giorgio Colli muestra de forma sucinta –el ensayo no tiene más de un centenar de páginas– como se transformó en el mundo griego lo que podría considerarse la sabiduría original de los iniciados, revelación religiosa de los primeros tiempos, en la sabiduría de los pensadores y pensadoras del período anterior al surgimiento de la figura de Sócrates –incluyéndole– personas que sabían pero no escribían necesariamente, los verdaderos sabios en opinión de Colli, hasta llegar a la filosofía de tiempos de Platón, es decir el ejercicio no ya de la sabiduría sino de la elaboración intelectual acerca de la sabiduría.
Me encanto pensar de esa manera sobre la filosofía a la que siempre hemos considerado el epítome de la sabiduría ilustrada.
Colli propone que contrario a ello, la filosofía, desde una perspectiva histórica, fue algo así como el punto final de degradación de la sabiduría original. La filosofía no es más que un género literario. Una idea rompedora y para mí muy novedosa.
Si bien esta postura tiene un cierto tufillo posmodernista, una apreciación desmedida por el pensamiento mágico prefilosófico, también sirve para, por un lado escarbar en lo que significaba realmente para los y las pensadoras griegas la sabiduría, la conexión que existía entre ese conocimiento profundo del mundo y las ideas, y lo que posteriormente cristalizo como la filosofía.
En síntesis. Una lectura no muy fácil, pero posible de completarse y entenderse a la larga. Hay que hacerla.
July 19, 2022
Se puede reivindicar la importancia de la filosofía presocrática y la significación de la esfera cultural de la época sin menospreciar la filosofía posterior desde Platón, lo cual hace de Colli una mala parodia de Niezsche, es decir, un idiota. Es, además, abiertamente fonocentrista, cosa que nunca esperaba decir: demasiado rousseauniano (en el sentido derridiano de "nostalgia del origen").
October 15, 2022
Cuanto más vas leyendo el libro más chulo está. A veces creo que le da demasiada importancia a cuestiones de carácter mitológico y no tanto sobre las cuestiones socioeconómicas que permitieron el paso a la filosofía. Sin embargo, muy recomendable
May 1, 2020
Deberían leerlo todos los que quieran iniciar el derrotero del pensamiento.
October 18, 2023
Muy bonito e interesante el librito.
June 22, 2026
Brillante
June 13, 2026
كتاب حول تاريخ الفلسفة بشكل لوحة رسم فيها مؤلف أهم فلاسفة اليونان
March 7, 2023
grandissimo giorgio colli come sempre
March 31, 2018
Me emme uskalla katsoa enää tulevaisuuteen, joten katsomme menneisyyteen. Niin Collikin. Sinänsä tämä ei ole mitään uutta tai virkistävää, tämä antiikin filosofian pakkomielteisesti toistuva diagnosointi. Mutta Colli tekee siitä jotain muuta. Sadassa sivussa hän esittää uskottavan ja käytännöllisesti katsoenkin arvokkaan analyysin logoksen kehityksestä - ja väittää löytäneensä aallonharjan, jonka jälkeen kaikki on sortunut (ei tietenkään tarkkaan, koska kaikki tarkkuus 2500 vuoden taakse on suuruudenhulluutta, ja Colli on aivan liian tyylikäs, hillitty, mannermainen sellaiseen).
Arvoituksen rooli on muuttunut. (Olisi varmasti hedelmällistä verrata sitä maailmanarvoituksen käsitteeseen.) Kyse ei ole enää jumalallisesta vaan inhimillisestä haasteesta; tietoa ei tavoitella selviytymisen vaan vallan tähden, ei pakosta vaan halusta. "Viisauden" aika on ohitse; on enää "viisauden rakkautta", eikä sekään ole sitä, jonka Platon tunsi, koska sitä Platon ei koskaan kirjoittanut ylös. (Colli pitää Platonin pääopetusta jos ei esoteerisena niin vähintään oraalisena ja vetoaa kahteen - vakuuttavaan - lainaukseen, joissa Platon halveksuu kirjoitettua sanaa ja suorastaan kehottaa pidättäytymään siitä.)
En tiedä mitä sanoa. Vavisuttava kirja. Hiipii ylle. Kun tajuaa, mitä Colli tekee, on jo liian myöhäistä. Harvoin koen tällaista. Luen pikimmiten uudestaan. Haluan.
II kierros:
Collin teos on niin T I I V I S etten tiedä vieläkään sisäistinkö kaikkea vaiko en mitään. Ilmaisunsa jäntevyydessä Colli muistuttaa Eliadea. Kaikki ylimääräinen on riisuttu teoksesta. Kieli on selkeää ja hillittyä.
Yritän yhteenvetoa: Hulluus (mania) oli kreikkalaisille viisauden lähde. Sen vallassa ennustajat välittivät jumalallisia viestejä inhimilliseen maailmaan, ja "profeetat" tulkitsivat nuo viestit. Apollon oli profeettojen, "runoilijoiden", ja Dionysos ennustajien, "erootikkojen" innoittaja. (Nietzschen teoriaa Apollonin ja Dionysoksen symboliikasta uudistetaan tulkitsemalla sitä Minotauros-myytin kautta.)
Jumalallinen ilmeni inhimillisen maailmassa arvoituksena. Se oli kuolemanvakava haaste, jonka jumalat esittivät kuolevaisille. (Tätä tulkitaan sfinksin myytin kautta.) Haasteesta saattoi selvitä vain viisas. Vain viisas kykeni ymmärtämään arvoituksen, so. näkemään kätketyn todellisuuden näennäisen takana, jumalallisen inhimillisessä. Aristoteles määritteli arvoituksen paradoksiksi, joka ilmaisee totuuden. Herakleitos käytti arvoitusta, muotoa, joka täsmäsi sisältöön: hänen opissaan maailma koostuu (näennäisistä) vastakohdista. Arvoitus oli olennainen osa viisautta. Sen ymmärrys saavutettiin dialektiikalla.
Mutta kun dialektiikan perinne kohtasi urbaanin Ateenan, yleistyi, sekaantui taiteeseen ja politiikkaan, se yhtä aikaa sekä kohosi että rappeutui. Dialektiikan huipentuma, "destruktiivinen tendenssi", Zenonin ja Gorgiaan kyky todistaa mikä tahansa oikeaksi tai vääräksi, olevaksi tai olemattomaksi, tekee tyhjäksi arvoituksen, tuhoaa sen merkityksen, sillä transsendentti voidaan todistaa olemattomaksi siinä missä immanenttikin. Dialektiikka muuttuu ihmisen jumalaa vastaan käymästä selviytymistaistelusta puhtaan inhimilliseksi kamppailuksi, agoniaksi; dialektiikka degeneroituu retoriikaksi. Platon, puoliksi dialektikkona ja puoliksi retorikkona, luo filosofian (siis "viisauden rakkauden" jonain viisauden jälkeisenä) kirjallisuudenlajina ja aktiviteettina, so. dialektiikan näennäisenä, kuolleina kirjaimina elävän keskustelun sijaan - ja myöntää tämän.
Colli jakaa Robert Pirsigin epäluulon Platonin sofistikuvauksen todenmukaisuutta kohtaan. Onko filosofia mennyt väärille raiteille jo syntymästään saakka? Colli sanoo kyllä. Vastauksesta ei tarvitse olla samaa mieltä ymmärtääkseen, kuinka ehdottoman tärkeä kysymys on.
Arvoituksen rooli on muuttunut. (Olisi varmasti hedelmällistä verrata sitä maailmanarvoituksen käsitteeseen.) Kyse ei ole enää jumalallisesta vaan inhimillisestä haasteesta; tietoa ei tavoitella selviytymisen vaan vallan tähden, ei pakosta vaan halusta. "Viisauden" aika on ohitse; on enää "viisauden rakkautta", eikä sekään ole sitä, jonka Platon tunsi, koska sitä Platon ei koskaan kirjoittanut ylös. (Colli pitää Platonin pääopetusta jos ei esoteerisena niin vähintään oraalisena ja vetoaa kahteen - vakuuttavaan - lainaukseen, joissa Platon halveksuu kirjoitettua sanaa ja suorastaan kehottaa pidättäytymään siitä.)
En tiedä mitä sanoa. Vavisuttava kirja. Hiipii ylle. Kun tajuaa, mitä Colli tekee, on jo liian myöhäistä. Harvoin koen tällaista. Luen pikimmiten uudestaan. Haluan.
II kierros:
Collin teos on niin T I I V I S etten tiedä vieläkään sisäistinkö kaikkea vaiko en mitään. Ilmaisunsa jäntevyydessä Colli muistuttaa Eliadea. Kaikki ylimääräinen on riisuttu teoksesta. Kieli on selkeää ja hillittyä.
Yritän yhteenvetoa: Hulluus (mania) oli kreikkalaisille viisauden lähde. Sen vallassa ennustajat välittivät jumalallisia viestejä inhimilliseen maailmaan, ja "profeetat" tulkitsivat nuo viestit. Apollon oli profeettojen, "runoilijoiden", ja Dionysos ennustajien, "erootikkojen" innoittaja. (Nietzschen teoriaa Apollonin ja Dionysoksen symboliikasta uudistetaan tulkitsemalla sitä Minotauros-myytin kautta.)
Jumalallinen ilmeni inhimillisen maailmassa arvoituksena. Se oli kuolemanvakava haaste, jonka jumalat esittivät kuolevaisille. (Tätä tulkitaan sfinksin myytin kautta.) Haasteesta saattoi selvitä vain viisas. Vain viisas kykeni ymmärtämään arvoituksen, so. näkemään kätketyn todellisuuden näennäisen takana, jumalallisen inhimillisessä. Aristoteles määritteli arvoituksen paradoksiksi, joka ilmaisee totuuden. Herakleitos käytti arvoitusta, muotoa, joka täsmäsi sisältöön: hänen opissaan maailma koostuu (näennäisistä) vastakohdista. Arvoitus oli olennainen osa viisautta. Sen ymmärrys saavutettiin dialektiikalla.
Mutta kun dialektiikan perinne kohtasi urbaanin Ateenan, yleistyi, sekaantui taiteeseen ja politiikkaan, se yhtä aikaa sekä kohosi että rappeutui. Dialektiikan huipentuma, "destruktiivinen tendenssi", Zenonin ja Gorgiaan kyky todistaa mikä tahansa oikeaksi tai vääräksi, olevaksi tai olemattomaksi, tekee tyhjäksi arvoituksen, tuhoaa sen merkityksen, sillä transsendentti voidaan todistaa olemattomaksi siinä missä immanenttikin. Dialektiikka muuttuu ihmisen jumalaa vastaan käymästä selviytymistaistelusta puhtaan inhimilliseksi kamppailuksi, agoniaksi; dialektiikka degeneroituu retoriikaksi. Platon, puoliksi dialektikkona ja puoliksi retorikkona, luo filosofian (siis "viisauden rakkauden" jonain viisauden jälkeisenä) kirjallisuudenlajina ja aktiviteettina, so. dialektiikan näennäisenä, kuolleina kirjaimina elävän keskustelun sijaan - ja myöntää tämän.
Colli jakaa Robert Pirsigin epäluulon Platonin sofistikuvauksen todenmukaisuutta kohtaan. Onko filosofia mennyt väärille raiteille jo syntymästään saakka? Colli sanoo kyllä. Vastauksesta ei tarvitse olla samaa mieltä ymmärtääkseen, kuinka ehdottoman tärkeä kysymys on.
February 19, 2026
Cosa si può dire a Colli? Collegamenti geniali e innovativi, critiche a mostri sacri come Nietzsche, riflessioni uniche.
Partendo dal confronto tra Dioniso e Apollo Colli solleva punti interessanti, mostrando come la sapienza antica (non filosofia!) sorga dalla contraddizione e dall’enigma.
E non si trattava di un divertissement, di un passatempo, ma di qualcosa di pericolo, per cui si poteva perdere la vita, forse neanche in senso così metaforico.
E l’idea che Platone parli di filosofia proprio per sottolineare la lontananza e la decadenza dalla sapienza antica dice così tanto dell’uomo e dell’umanità da essere commovente
Partendo dal confronto tra Dioniso e Apollo Colli solleva punti interessanti, mostrando come la sapienza antica (non filosofia!) sorga dalla contraddizione e dall’enigma.
E non si trattava di un divertissement, di un passatempo, ma di qualcosa di pericolo, per cui si poteva perdere la vita, forse neanche in senso così metaforico.
E l’idea che Platone parli di filosofia proprio per sottolineare la lontananza e la decadenza dalla sapienza antica dice così tanto dell’uomo e dell’umanità da essere commovente
October 13, 2024
La filosofia è spesso considerata l’apice dell’uso della ragione. Nella filosofia antica, le vette più alte sembrano quelle di Platone e Aristotele.
Colli, al contrario, suggerisce la preminenza della Sapienza a fronte della filosofia, grazie al suo mettere in contatto l’umano e il divino, attraverso un agone dialettico tra ragioni.
La filosofia si sarebbe invece inaridita attraverso la stesura letteraria di una dialettica fittizia diventata retorica sistematica, senza quel dialogo che porta alla vera sapienza, di cui Socrate, sebbene con una preminenza etica, è stato l’ultimo interprete.
Colli, al contrario, suggerisce la preminenza della Sapienza a fronte della filosofia, grazie al suo mettere in contatto l’umano e il divino, attraverso un agone dialettico tra ragioni.
La filosofia si sarebbe invece inaridita attraverso la stesura letteraria di una dialettica fittizia diventata retorica sistematica, senza quel dialogo che porta alla vera sapienza, di cui Socrate, sebbene con una preminenza etica, è stato l’ultimo interprete.
February 5, 2023
È possibile descrivere un evento misterioso e multiforme come la nascita della filosofia greca in poco più di 100 pagine? Con un discorso non sempre lineare e coerente, Colli riflette su divinazione, mania, dialettica e retorica tra brillanti intuizioni e omissioni che sembrano arbitrarie (i 7 savi, Protagora, gli atomisti, etc.)
April 19, 2026
Giorgio Colli propone la ricerca delle origini della filosofia ma così non si è sempre chiamata. È una genesi lenta che nasce dal divino, dal celato, dalle parole dei sapienti. Si annida nelle leggende, nei racconti, cresce, prende forma e si definisce. Un viaggio complesso ma fluido da un autore all'altro per arrivare ad una risposta.
August 16, 2019
Uno sguardo d’insieme sulle origini della filosofa e sul suo corso,dall’età dei sapienti alla mitologia greca,un excursus ancora oggi intriso di mistero attraverso il pensiero occidentale che vive ancora oggi in noi nel ventunesimo secolo.
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