Ci sono libri che ti restano piacevolmente attaccati addosso. Ci sono libri che puoi rileggere migliaia di volte e le emozioni che ti regala sono sempre le stesse, familiari e intime. Immagino che nessuno di voi conosca questo libro sconosciuto, banalmente classificato tra i romanzi per ragazzine. Non è così. E’ un libro godibilissimo anche da adulti per la particolare e significativa trama che tratta.
Ogni libro ha una storia che si intreccia inevitabilmente con le nostra e io adoro raccontarla.
Ricordo che comprai questo libro una calda giornata estiva in una piccola e graziosa edicola a pochi passi dalle bellissime spiagge di Porto Recanati, dove mia madre ed io andavamo sempre al mare. Io avevo dodici anni. In quegli anni c’era una deliziosa collana della casa editrice Mondadori, interamente dedicata alle ragazze, chiamata Junior Gaia. Quanti libri deliziosi ho letto da piccola appartenenti a questa collana! Proprio in quell’edicola comprai Stecchino, scritto da Barbara Jacobs, autrice e insegnante inglese, pubblicato nel 1988. Una notte, non riuscendo a dormire, lo lessi tutto d’un fiato. La storia mi colpì particolarmente poiché mi sentivo molto simile alla protagonista del libro , Paula Stickles, un’adolescente timida e insicura. Paula ha quindici anni, è figlia unica e non ha amiche. Le sue compagne di classe, frivole e superficiali, la deridono per la sua magrezza, tant’è che la chiamano dispregiativamente “Stecchino”. Paula sta attraversando un periodo molto difficile della sua vita, perché i suoi genitori si stanno separando e sua madre è in procinto di vendere la loro casa e di trasferirsi altrove, portando con sé la figlia. Paula detesta questa situazione che si è creata, vorrebbe rivedere la sua famiglia unita e vorrebbe restare nella casa in cui è cresciuta. La monotona e solitaria vita di Paula cambierà radicalmente grazie all’incontro con un ragazzino pestifero di undici anni di nome Chip che si proclama follemente innamorato di lei. Nel corso della vicenda Paula e Chip faranno la conoscenza di Steve Foster, un coetaneo di Paula, nonché il ragazzo più bello e ammirato di tutta la scuola.
Paula, Chip e Steve hanno molte cose in comune. Chip è un orfano dato in affidamento per la quarta volta ad una famiglia che non sopporta. Un’altra fuga e per lui si riapriranno inesorabili le porte dell’orfanotrofio. Si sente molto solo, anche lui come Paula non ha amici e il suo unico desiderio è quello di ritrovare la madre che l’ha abbandonato. Chip capirà subito che Paula non è come le altre ragazze e la sceglierà. Steve invece condivide la stessa timidezza, insicurezza e profondità d’animo di Paula. Steve scaverà a fondo nell’animo di Paula e vi ritroverà se stesso.
I tre si ritroveranno coinvolti nel “restauro” di un vecchio battello, appartenente alla zio di Steve, col quale sognare viaggi e terre sperdute, lontano dalla realtà.
Paula e Steve si innamoreranno, con l’invidia delle compagne di classe che avevano messo gli occhi su Steve. A Paula, che nella sua vita è sempre stata ignorata dagli uomini, non sembra vero che un ragazzo finalmente si sia accorto di lei, vedendola com’è in realtà.
Paula farà di tutto per aiutare il suo amico Chip, compiendo insieme un rocambolesco viaggio a Liverpool per ritrovare la sua vera madre, ma purtroppo Chip non potrà sfuggire al suo destino e dovrà fare i conti con la realtà.
Dopo il segreto viaggio a Liverpool, la madre di Paula, rendendosi conto di non averle prestato abbastanza, deciderà di restare in quella casa, riconoscendo finalmente l’importanza che rivestiva per la figlia.
Alla fine Paula si scoprirà più matura di prima, riuscirà a capire meglio il mondo che le sta attorno e capirà che quando le cose vanno in mille pezzi, l’unico modo per sopravvivere è andare avanti, cercando di ricomporre pazientemente i cocci di quello che era e trasformarli in qualcos’altro.
Una trama molto profonda e particolare per un semplice libro per ragazzine. L’autrice scrive in modo molto coinvolgente e delicato.
Questo libro ha un posto fisso nella libreria della mia camera da ben diciotto anni e lì rimarrà finché avrò vita.