In questo volume si parla di Ansia e viene spiegato perché è la migliore amica del Panda ideato da Giacomo Bevilacqua. In un unico grande volume potrete leggere la storia del tenero eroe bianco e nero, il quale affronterà il viaggio più importante della sua vita. Questo "folle" graphic novel spiega quanto sia importante accettare, col sorriso, alcune sfide della vita.
Il giorno del suo compleanno Panda riceve un regalo del tutto inaspettato: un pennino magico. Inizierà così la sua avventura che lo avvicinerà ancora di più al nonno tanto amato. Partirà con la sua inseparabile amica Ansia e lo accompagnerà anche Curiosità, che a volte però si trasforma in Ossessione.
Farà la conoscenza di Ozio e delle sue due figlie: Creatività e Pigrizia. Conoscerà Paura, Pazienza, Panico e Crisi. Non saranno tutti incontri piacevoli, ma tutti loro rappresenteranno per Panda una sfida, un Problema da affrontare, un percorso fatto di salite e discese, perché così è la vita.
A Panda piace l’avventura abbraccia il tema della salute mentale affrontando tematiche importanti e disturbi con cui molti di noi hanno a che fare quotidianamente.
L’aspetto che fin da subito mi ha stupito è stato inerente ad Ansia, che viene presentata dall’autore, Giacomo Keison Bevilacqua, come un’amica di Panda. È la prima volta che trovo questa rappresentazione dell’ansia e la cosa mi ha fatto sorridere, e mi ha fatto pensare a questa mia caratteristica in modo diverso. L’ansia può essere nostra amica, se ha la dimensione giusta. Può accompagnarci, può anche essere sempre con noi, ma a volte può abbracciarci un po’ più forte del solito facendoci mancare il respiro, sta a noi porre dei paletti, mettere dei confini a questo rapporto, così come facciamo con ogni nostra normalissima relazione. È un punto di vista semplice, ma che sicuramente ti fa vedere le cose sotto un’altra luce. Ora, quando sento che Ansia mi sta abbracciando mettendoci un po’ troppa forza, sorrido, penso che dovrei chiederle di dimostrarmi meno affetto, e sto meglio.
Certo, Panico è un’altra cosa. L’ho affrontato un paio di volte, ed è stato terribile, soprattutto la prima volta, quando non lo conoscevo ancora e non sapevo cosa fare, e pensavo di morire soffocata a causa sua.
Giacomo Keison Bevilacqua con i suoi testi e i suoi disegni – ma anche Fabiana Mascolo con i suoi colori che hanno reso le tavole ancora più belle – ha concretizzato delle emozioni, aiutando Panda, e noi lettori, a vederle con occhi nuovi e ad affrontarle in modo più efficace.
A panda piace l’avventura è anche divertente, comico, umoristico, ma questo aspetto si mescola bene con la parte più emotiva e toccante (se all’inizio mi ero limitata ad avere gli occhi lucidi, poi alla fine sono sgorgata come un fiume in piena). Chi ha un nonno con demenza senile o con Alzheimer soffrirà di più degli altri, perché quello che si chiede Panda ce lo chiediamo anche noi, e l’avventura che vive Panda per salvare il nonno, la vorremmo intraprendere anche noi. Ma il Mondo di Carta, come ci insegna Panda, è una cosa, quello reale è un’altra e quello che possiamo fare nel mondo reale è limitato.
A Panda piace l’avventura mi ha dato tanto, e tante emozioni diverse, ed è sicuramente uno dei fumetti migliori letti quest’anno. E broccoliculo diventerà ufficialmente la mia nuova parolaccia preferita.
"Non bisogna farsi sopraffare nè dalle proprie doti nè dai propri difetti...cercare l'equilibrio, sempre. Perchè, come mi disse mio nonno, è l'equilibrio che ti rende quello che sei"
A panda piace l'avventura arriva al momento giusto, in un periodo in cui ansia e crisi la fanno da padroni e invita a trovare una soluzione differente per affrontarle. Ti fa vedere paura, panico, ozio e altri stati d'animo da una prospettiva diversa e fa riflettere molto su come li affrontiamo. Tutto questo contornato da molta ironia e siparietti divertenti. Si può descrivere come una storia tenera, ma non per questo infantile. Ѐ un'avventura incredibile che consiglio vivamente, tutti dovrebbero leggerlo!
PS: c'è un solo vero protagonista di questa storia, sta a voi capire di chi si tratta!
Quello che Panda intraprende in questo racconto è un viaggio che prima o poi tutti affrontiamo, un viaggio alla scoperta di noi stessi, delle emozioni che ci governano, un viaggio intimista, che ha anche molto da insegnarci. Cose ovvie, eh, come quella di non ignorare i Problemi, poi diventano più grandi, come il rimedio alla Pigrizia, e come affrontare la Paura e la Crisi. Cose ovvie sì, ma che colpiscono sempre quando vengono messe nero su bianco, e colpiscono ancora di più quando riproposte in maniera così originale e intelligente. In più, dietro il viaggio c'è il cuore storia, dove la parola "cuore" è intesa in più modi. Io un po' mi ci ritrovo in quel cuore, e per questo anche adesso mentre scrivo ho gli occhi lucidi. E sì, giuro che non pensavo proprio che le avventure di questo piccolo Panda potessero ridurmi così, e invece mi hanno fatto passare attraverso mille emozioni, in senso letterale.
Romanzo grafico importante sia in termini di storia raccontata che di messaggio sottinteso: si parla, infatti, di ansia, di rabbia, di invidia e di molte altre emozioni che fanno da sfondo a un'avventura surreale, ironica e al tempo stesso profondamente malinconica.
Amici regalatevi o regalate questo libro. È bellissimo. Ricco di sottile ironia, di passaggi divertenti ma è un libro assolutamente non banale. È un viaggio verso l'età adulta alla scoperta di personaggi che ci fanno compagnia quotidianamente. Tra essi ci sono Ansia che può esserti amica se ha la dimensione giusta, Curiosità che rischia di diventare ossessione, Ozio con le sue figlie Pigrizia e Creatività continuamente in conflitto. Ma anche Crisi che assume Problemi e Invidie. O Panico che può essere sconfitto grazie a Pazienza. È un viaggio dove Panda ci insegna che "non bisogna farsi sopraffare nè dalle proprie doti, nè dai propri difetti" ma occorre cercare l'equilibrio sempre. L'ho letto molto lentamente. Mi sono gustata dialoghi, i colori, le vignette. L'ho finito ma l'ho già ricominciato per segnarmi i passaggi significativi e mannaggia se ce ne sono. ❤
Giacomo Bevilacqua fa un grandissimo lavoro in questo fumetto: ci spiega le nostre emozioni sotto forma di metafore, metafore che hanno le fattezze di personaggi di fantasia, piccoli mostri, animali, uomini con la testa a forma di mano, ragazze bellissime con la testa che svolazza staccata dal corpo. Il nostro amico Panda, che già conosciamo come protagonista di tante vignette singole, qui ci accompagna per tante pagine, in un volumone davvero ben fatto, a colori, pieno di dettagli tutti da scoprire; ci racconta la sua avventura e noi ridiamo e piangiamo con lui. E impariamo a guardare Ansia con anche un po' di simpatia.
La storia colorata e geniale di Panda alla ricerca del nonno nel mondo di carta. Accompagnato dai suoi amici e anche da Ansia, Creatività, Curiosità, Paura, dovrà superare diversi ostacoli. Un racconto che fa immedesimare chiunque sia affetto da profonda sensibilità.
Di Bevilacqua avevo già letto altro, ma non Panda. Il librone è splendido: carta grossa, solida rilegatura, colori compatti.
La storia è lunga: solo in un secondo momento ho compreso che era una raccolta di storie periodiche pubblicate in precedenza. Effettivamente la lettura si presta meglio ad essere distanziata, non continua.
La delicatezza dell’autore è speciale; le intuizioni e gli accostamenti lasciano a volte senza parole per la loro semplicità e precisione; i disegni, nella loro finta semplicità, esplodono tutte le sfaccettature delle emozioni.
Per il suo compleanno Panda riceve un pennino magico che lo porterà a partire per una grande avventura che lo avvicinerà ancora di più alla figura di nonno panda. Ad accompagnarlo nell'avventura una miriade di emozioni a tutti molto note, rese magistralmente dei personaggi reali da Bevilacqua.
Ammetto di aver amato questo piccolo gioiello fumettistico, ti scalda il cuore e ti fa pensare molto a tutte quelle situazioni che ognuno di noi almeno una volta nella vita ha vissuto. Vi consiglio vivamente di leggerlo e magari regalarlo a qualche persona cara.
Il viaggio che Panda intraprende è una strada al buio, senza sapere dove, quando, come e se arriverà ad un termine. L'ambientazione e il contesto sono geniali, ho adorato la trama, e tutti i personaggi: Ansia, Crisi, Pigrizia, Tempo, i problemi, sono solo alcuni dei design e dei concept che ho veramente amato.
Il finale mi ha commosso come poche altre opere che io abbia mai letto.
Credo che tornerò molto spesso a sfogliare il fumetto, per immergermi nel mondo di carta, quando ho bisogno di una piccola deviazione parallela rispetto alla realtà.
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Panda riceve un pennino magico e parte per un'avventura, insieme ai suoi amici e all'inseparabile ansia...
Molto carino, ironico e dolce allo stesso tempo. Ci permette di visualizzare le nostre emozioni e di capire come trarne i punti di forza, senza lasciarci dominare da esse. L'unica pecca è la mole eccessiva, leggetelo con un sostegno o vi faranno male i polsi (infatti ci ho messo un'eternità a finirlo)!
Amo Giacomo Bevilacqua e il suo personaggio A Panda Piace che seguo, con tanto amore, sui social. Il libro non mi ha coinvolto al 100% come pensavo, ma l’ho trovato molto ben fatto e costruito. Disegni bellissimi, dialoghi profondi e divertenti. Alcuni personaggi sono delle vere e proprie chicche! Nelle ultime pagine non sono mancate le lacrime 💙 Bravissimo Giacomo, aspetto la prossima avventura di Panda!
Cosa posso dire? Wow! Una graphic novel potente, con un bel po di argomenti tosti (ansia, come affrontare i problemi, amicizia..). Questa versione con le 8 tappe tutte insieme è super pratica (a parte il peso non indifferente). Ora non aspetto altro che leggere il nuovo libro di Keison! Panda ti adoro!
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È una storia che gioca con se stessa, coi canoni e i meccanismi letterari. Così, il pennino in dotazione a Panda diventa lo strumento che crea le pagine che leggiamo, come se il disegno avvenisse in presa diretta; la finzione viene ostentatamente rivelata, con apostrofi al lettore, che deve mantenere l'attenzione e non può aver già dimenticato quanto successo poche pagine prima. L'introspezione è la cifra di questo fumetto, che prova a personificare e ad affrontare con ironia le emozioni, in particolare quelle più pericolose che possono degenerare in morbosità. I nomi sono molto chiari: Ansia, Curiosità, Paura, spesso presentate secondo una mitologia di stampo classico e trasfigurate fino a far diventare concrete le parole astratte che rappresentano. E allora Ozio è padre di Creatività ma anche di Pigrizia, Panico si chiede "quante altre persone dovrò prendere prima che vi decidiate ad imparare?" e la sua presenza implica la sparizione di Pazienza, fino a quando Panda lo sconfigge respirando e concentrandosi solo sulle cose reali. L'operazione è davvero lodevole e la generale godibilità della lettura compensa parti un po' pesanti che si sarebbero potute tagliare o ridimensionare e un finale non del tutto chiaro.
Di A Panda piace non ho letto nulla, quindi per me è tutto nuovo e magnifico: mi sono piaciuti moltissimo i personaggi e le loro caratterizzazioni (Godfrey con la sua #pokerface il mio preferito) e della trama ho apprezzato sia l'espediente del il viaggio iniziatico sia il finale (ho pure pianto, ma già dovevo capirlo dalla dedica ai nonni, "quelli che potete ancora vedere, e a quelli che potete solo sentire"). Sono le prime cinque stelle di valutazione che dò quest'anno, dopo 100 e passa libri, come sempre più spesso a una graphic novel. C'è tanto materiale deludente in giro o scelgo male io? O forse sono diventata più (troppo?) difficile?