Essendo catanese, la zona di San Berillo è stata sempre una zona di “importanza” nella mia vita. Da piccolo mi veniva detto che era il posto da evitare. Da adolescente quello da curiosare. Da grande mi sono trovato ad avere la curiosità di esplorarlo. Questo libro da una visione del quartiere e della varietà delle persone che vivono e lavorano lì visto da uno dei suoi residenti: un travestito prostituto che descrive con semplicità e profondità il suo mestiere e la situazione che lo circonda. Al di fuori dell’essere Catanese, trovo che questo libro sia interessante per chiunque abbia voglia di avvicinarsi ed interessarsi in maniera non banale e senza pregiudizi ad una parte della società spesso inesplorata.
L'autore mi ha regalato questo libro durante uno spettacolo su San Berillo. Francesco si racconta e racconta il suo quartiere, lasciando i veli sui nomi ma non sulle storie, dicendo con chiarezza ciò che non va e ciò che ha reso quella parte di città fondamentale nella storia di Catania. È a questo che serve questo libretto: a preservare la memoria cittadina. Quando qualcuno di cimenterà, fra cent'anni, a ricostruire gli ultimi due secoli catanesi, dovrà prendere in mano questo libro. Che dal punto di vista letterario, però, non ha alcuna qualità.