Il volume è ricchissimo di sorprese per chi del Pasolini polemista ha in mente solo gli interventi (sul divorzio, l'aborto, il processo alla DC) raccolti negli Scritti corsari e nelle Lettere luterane. Vi si trovano infatti anche saggi militanti, che permettono di seguire il percorso politico di Pasolini dal giovanile interesse per l'autonomismo friulano fino al contrastato rapporto col PCI, sempre da "battitore libero" o compagno di strada. Molto interessante è anche il Pasolini antropologo e sociologo, da sempre attento alle trasformazioni della società di massa. Tra gli inediti si segnalano un durissimo saggio del 1966 "contro la televisione" e un lungo diario, misto di versi e di prosa, sui giorni del "caso Lavorini", con intelligenti e anticonformistiche riflessioni sul problema della pedofilia. Oltre ai saggi sparsi su giornali e riviste e agli interventi in inchieste e dibattiti, sono qui presentate una scelta ampia dei suoi "dialoghi con i lettori", tenuti prima su "Vie nuove" e poi su "Tempo settimanale", e una serie di interviste, che sono state scelte privilegiando quelle d'autore, pensate da Pasolini come un vero e proprio genere letterario.
Italian poet, novelist, critic, essayst, journalist, translator, dramatist, film director, screenwriter and philosopher, often regarded as one of the greatest minds of XX century, was murdered violently in Rome in 1975 in circumstances not yet been clarified. Pasolini is best known outside Italy for his films, many of which were based on literary sources - The Gospel According to Saint Matthew, The Decameron, The Canterbury Tales...
Pasolini referred himself as a 'Catholic Marxist' and often used shocking juxtapositions of imagery to expose the vapidity of values in modern society. His essays and newspaper articles often critized the capitalistic omologation and also often contributed to public controversies which had made him many enemies. In the weeks leading up to his murder he had condemned Italy's political class for its corruption, for neo-fascist terrorist conspiracy and for collusion with the Mafia and the infamous "Propaganda 2" masonic lodge of Licio Gelli and Eugenio Cefis.
His friend, the writer Alberto Moravia, considered him "the major Italian poet" of the second half of the 20th century.