Libro sofisticato, sicuramente difficile, sicuramente un capolavoro. Una narrativa rigorosa, nessuna concessione al cliché, una premessa poderosa e uno sviluppo vertiginoso. Una riflessione sull’ambiguo rapporto fra uomo e natura, che cita e sovverte (forse) Thoreau. Veste ed edizione perfetti (con in più la chicca della copertina “invertita” in questa - ormai rara - edizione del 2010 rispetto all’originale del 1985).