Una bella sorpresa.
Un inizio tranquillo, placido, vira rapidamente in tragedia, e in un incubo che non si risolverà, con non poche sofferenze, fino alla fine del libro.
Può essere letto come un giallo, non particolarmente sofisticato, ma la cosa più interessante sono i punti di vista dei vari protagonisti. L'autore riesce molto bene a rendere un senso opprimente di minaccia incombente, di claustrofobia, attraverso il punto di vista dei tre personaggi principali: il protagonista, la moglie e l'amico di lui, monaco buddista, ex poliziotto, più alcuni comprimari.
Si apprezza senza dubbio di più dopo un viaggio in Cina, la descrizione di vari ambienti, situazioni, dialoghi ecc. sarà molto più viva.