L'incredibile storia di Lavinia, di Bianca Pitzorno, mi è stato regalato mesi fa, per il mio compleanno, dalle mie nipotine. È - ovviamente - un libro per bambini/ragazzi: la storia è narrata in modo lineare, la costruzione del periodo è semplice, breve, ma non brevissima e con illustrazioni.
Devo dire che - ogni tanto - è bello spezzare il filo delle letture impegnate e darsi a qualcosa di più leggero, ma non meno profondo o banale, in questo caso. I libri per i più piccoli, per chi inizia ad addentrarsi nel mondo della lettura non vanno sottovalutati. Lo stesso Hobbit di Tolkien era iniziato così e poi ha portato a ben
altro. Ma, detto questo, la storia di questa Lavinia è davvero peculiare.
Questa bambina sola e povera, un giorno, incontra una fata che, per aiutarla, le regala un anello magico, con un poderoso potere: trasformare le cose in cacca.
Da qui, Lavinia, con inventiva e determinazione, riuscirà a costruirsi una vita migliore, ricordandoci anche che le cose a cui diamo meno valore, i rifiuti, possono essere usati per qualcosa di buono, se riusciamo a trovare un modo intelligente per trarne profitto.
La Pitzorno chiude la storia ricordandoci anche che bisogna rimanere umili. La protagonista diventerà piena di sé verso la fine e questo farà in modo che lei stessa, per errore, si trasformi in un ammasso di fetide feci. Ovviamente, si salverà, grazie a un amico.
Ma la lezione è imparata: non sottovalutare niente, né te stesso, né la "cacca", ma, al tempo stesso, ricordati di dare la giusta importanza anche al mondo, alle persone, alle relazioni, oltre che a te stesso.
Carino. Ho apprezzato il regalo e sono contento che le mie nipoti leggano. Aspetto con impazienza il momento in cui potremo confrontarci su romanzi più "grandi" e su tante altre cose. Che bello assistere al progresso di una piccola mente, che cresce e crea la sua visione del mondo e le sue opinioni.