Quattro scrittori alle prese con un gioco serissimo: passandosi il testimone della nostra tragicomica esistenza nazionale - e intrecciandola al loro privato - danno vita a un impasto unico, un diario a staffetta che racconta gli aspetti piú impensati di quello che chiamiamo «presente». Cosí, domandandosi se sia vero che i bambini amano leccare i pavimenti, scopriamo che nella lingua italiana i tempi verbali sono molti più di quelli che possiamo immaginare. E se qualcuno prova a elencare le infinite sfumature che può avere la mancanza, qualcun altro si interroga sul momento esatto in cui ha smesso di cercare di far bella figura. Intanto, fuori dalla finestra, scorrono le istantanee di un Paese che cerca la propria direzione all'interno di un mondo che cambia. Andrea Bajani, Michela Murgia, Paolo Nori e Giorgio Vasta raccontano il 2011, un anno della loro e della nostra vita. Ciascuno indaga con curiosità ogni fenomeno che vede (o sente) accadere, e ne distilla materiale narrativo incandescente. Attraverso una cronaca quotidiana, appassionata, ironica e sentimentale, un mese dopo l'altro si compone il disegno collettivo di un tempo intimo e civile. Presente diventa così un irresistibile diario pubblico che parla a e per tutti noi.
Scrittore e giornalista italiano. Autore di romanzi e racconti, ma anche di reportage, opere teatrali e traduzioni di opere dal francese e dall'inglese. Nel 2002 pubblica il suo primo romanzo, Morto un Papa. Nel 2008 vince il Premio Super Mondello, il Premio Recanati e il Premio Brancati con il romanzo Se consideri le colpe . Nel 2011 vince il Premio Bagutta con il romanzo Ogni promessa.
mi piace l'idea di un diario del 2011 scritto a otto mani, passare da una voce all'altra mentre si passa da un mese a quello dopo. conoscevo murgia e nori, non bajani e vasta. bajani è una scoperta felicissima, mi piace molto. parla dell'attualità con un'ironia perforante, ma anche molto dei suoi viaggi e del privato, sempre con questo sguardo laterale. ne leggerò ancora. murgia è come un tazebao in una galleria di quadri. scrive cose interessanti, in particolare sull'8 per mille (febbraio) e sulle librerie sarde (settembre), ma stride nel concetto di diario, secondo me: sembra che prenda il 2011 come scusa per dei comizi buoni un po' per tutte le stagioni. e lo dico condividendo il contenuto della maggior parte dei comizi. nori è nori, sempre lui. la prima volta che l'ho letto, molti anni fa, pensavo che non avrei mai potuto digerirlo ma mi sbagliavo, un po' alla volta mi ci sono affezionata e, ora che l'ho sentito leggere, è facile sentire la sua voce mentre tengo dietro a quelle frasi scompigliate. è cattivissimo con gli altri scrittori - non quelli del diario, altri - tanto che viene voglia di stingergli la mano. vasta non mi entusiasma: direi che lo trovo barocco se non fosse che mi sembra addirittura rococò. non mi convince, mi piacciono prose meno frondose. nel complesso una buona annata, però, questo 2011.
"Presente è un caleidoscopio di visioni, un’immagine filtrata attraverso quattro lenti diversissime fra loro: è il 2011 che accade, sono i grandi avvenimenti, la Storia sullo sfondo, ma è anche l’enormità del quotidiano, le storie piccole dove attecchisce il cambiamento".
Riflessioni di quattro scrittori diversi, ognuno ha il compito di redigere il diario di un mese intero, alternandosi nell'arco dell'anno. Ognuno di loro prende il compito in modo personale, qualcuno racconta le proprie giornate, e gli accadimenti apparentemente quotidiani, qualcun altro prende spunto dagli eventi di attualità per redigere riflessioni sul (appunto) presente, altri mettono su carta l'interiorità e i sentimenti dei momenti che stanno vivendo, che siano gioie o inquietudini del vivere.
Un testo basato sul diario mensile di quattro autori che si alternano. Un'operazione editoriale poco riuscita, scritta con la mano sinistra, e legata ad un'attualità politica orami inattuale.