Leo è un giovane giornalista di talento proiettato verso una carriera di sicuro successo, ma nel suo passato c'è un'ombra, un allontanamento che non ha mai saputo accettare. I suoi genitori sono americani, si sono conosciuti a Berkeley, dove entrambi lavoravano come ricercatori – appassionati ed entusiasti, convinti di poter migliorare il mondo attraverso la scienza e la ragione. Dalla California si sono trasferiti a Madrid ma, dopo la nascita di Leo, il padre ha scelto di ritornare negli Stati Uniti per seguire un importante progetto che richiedeva la sua presenza e non è più tornato a casa. Leo si è sempre sentito tradito e non ha mai voluto né leggere né rispondere alle lettere che il padre periodicamente gli inviava... Tra l'ambizione lavorativa, incoraggiata dal suo capo e mentore Arnau, e i goffi approcci sentimentali con la collega fotografa Alicia, per mettere a tacere il suo dolore Leo s'immerge nella scrittura di un romanzo che solo Arnau ha il piacere e il privilegio di leggere. Una storia che sgorga in maniera dirompente, quasi automatica, ambientata nel Portogallo del XVIII secolo, alla corte dei Braganza. Ne è protagonista Hector de Rossum, un inventore straordinario, un esperto di oggetti meccanici che si è dedicato a opere memorabili come la progettazione dell'immensa e suggestiva biblioteca di Mafra e la cui vita viene a un certo punto sconvolta dalla tragica perdita della figlia, la sua unica, vera fonte di felicità. Per colmare quell'enorme vuoto, Rossum metterà a frutto tutte le sue conoscenze scientifiche e le abilità di costruttore dando forma a Meccanica, un automa perfettamente identico a sua figlia... Con un gioco di specchi davvero sorprendente, la storia personale di Leo e quella fittizia di Rossum si intrecciano per esplorare, con grande originalità, uno dei temi cardine della letteratura, il rapporto padre-figlio, in un romanzo denso di mistero attraversato da un interrogativo enigmatico: fino a che punto ci può salvare l'intelligenza?
Si llegue a este libro fue de casualidad, buscaba una historia de sentimientos y acabé encontrando una prosa deliciosa y una historia que empieza siendo una cosa y termina siendo algo muy diferente. Para amantes de lo inexplicable.
Sorprendente final. He tenido la sensación de que la autora me ha tomado el pelo durante toda la lectura, porque no sospeché nada de nada. Al principio no me gustó mucho, pero al final la trama consiguió engancharme de lleno. Pero me resultó bastante largo de leer.
Escribe muy bien, tal vez le sobran páginas pero merece la pena por la segunda parte de la novela, aunque pegue un giro, a mi gusto, demasiado inesperado.
El título no le hace justicia porque es una gran novela. Me gustó por cómo está escrito, por cómo se terminan entrelazando las dos historias que discurren ambientadas en siglos distintos -siglo XVIII y la actualidad-, por sus personajes, por las dudas que plantea a partir de una historia que plantea el tema de construcción de la propia identidad, y el papel de la inteligencia para conocer y traspasar o no nuestros límites. Fue mi libro favorito en 2015.
Tardé tanto en leer este libro... al principio una tortura. La trama muyyyy lenta. Ya casi a la mitad, te engancha y nada es como parece. Se me hizo eterno, aunque no estuvo tan mal la lectura.