Un orsetto piange davanti al cadavere della mamma. I cacciatori stanno per tornare, è spacciato anche lui. Ma uno scoiattolo intraprendente lo avverte e lo mette in salvo. Inizia una storia avventurosa, surreale e dolceamara, in larga parte muta, sulla fuga degli animali dal gruppo di cacciatori. Scritto da Isaak Friedl, che ha disegnato le matite, e colorato mirabilmente dalla giovanissima Yi Yang, questo libro (dotato di una pagina di adesivi fustellati con i quali personalizzare la copertina) sfida le definizioni e contrappone il desiderio di serenità e armonia del regno animale alla proterva ferocia ingiustificata dell'uomo. Un seguito alla storia è già stato programmato per l'anno prossimo.
Laureato all'accademia di Belle Arti di Bologna, dove ha studiato fumetto e illustrazione. Ha pubblicato storie brevi con il gruppo Delebile e con Crazy Camper. Sottobosco è il suo primo graphic novel.
Nel 2013 vince il premio Boscarato come “autore rivelazione” con Sottobosco (Tunué). Nel 2016 co-sceneggia il suo primo albo per la collana Le Storie della Sergio Bonelli Editore, e una mini di Dylan Dog, contenuta nel volume “Diary”, catalogo celebrativo per il trentennale della serie. Sempre nel 2016, insieme a Yi Yang, pubblica Aiuto! (BAO Publishing) e Sasso il pittore, un libro illustrato per il mercato cinese, di cui hanno curato anche il logo della collana. Nel 2017 ha pubblicato Gregorio il bambino cattivo (Comic Art Store), Aiuto! Fratelli (BAO Publishing) e La Tana di Zodor (Tunué). Attualmente è al lavoro sulla sua prima serie come creator owned, in uscita nel 2018, mentre insieme a Yi Yang continua la sua avventura nel mercato dell’infanzia cinese.
Avevo sentito meraviglie su questa graphic novel, e sinceramente ho cominciato a leggere con aspettative altissime. In realtà sono rimasta piuttosto delusa. Tutti mi avevano avvertita che sarebbe stata una lettura estremamente intensa, ma a dire la verità sono rimasta piuttosto indifferente. Per carità, i disegni sono molto belli e suggestivi, anche se io, personalmente, pur non essendo un'esperta preferisco un genere un po' diverso. Però, francamente, c'è poco altro. Ci sono cacciatori brutti e cattivi, un orsetto tenero e coccoloso, e un gruppo di animali del bosco disposti ad aiutarlo. C'è un po' di violenza, sì, ma diventa quasi caricaturale, e questo fa perdere moltissimo il mordente della storia. Forse “Aiuto!” potrebbe essere considerato una fiaba, ma la trama è troppo esile perché la cosa regga. Non so, tutto quello che è necessario sapere su questo fumetto si può leggere nella quarta di copertina. Dentro non c'è davvero nient'altro, e questo è un po' un peccato.
Brisa. Yi Yang illustra con tecnica che sorprende ed emoziona, ma poco può fare per il materiale su cui lavora: qui si tratta di cacciatori sempre ghignanti, animali pucciosi e coccolosi furie solo per autodifesa, scene di carneficina tra Squeak The Mouse e il Dottor Phibes. L'uomo e gli altri animali meritano un ritratto meno distratto (il distratto è un sottogenere di ritratto che non ritrae, distrae: «ho abbozzato un tuo distratto»); fumetti così superficiali danno a «fumetto» il suo significato spregiativo.
The theme is interesting and the art-style is very engaging, with the roughness of the paper oftentime showing in the print, but the story is lacking depth, and where it moves something inside readers -but one can argue that seeing a "horrible" human killing a "pacific" wild animal would move emotions inside everyone-, I found it to be... scarce. Reading the summary gives away all the plot, and there is nothing left. Humans are bad. Animals are bad, too, but they are sold as sympathetic to each other and caring for each others. There is no character development, no moment of truth, no morale at the end. The end perhaps is what got me the more mad, with yet another human villain seeking revenge just because. I despise hunting and hunters but this novel did nothing to teaching me the concept more. I actually think now I fear monkeys too, seeing how they decapitated a hunter while fighting. This book did nothing for me, but the art is nice to see, could probably look fore more things from the artists but not from the author.
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Rispetto a Sottobosco, sempre uscito dalla penna di Friedl, qua siamo migliorati un po': c'è addirittura una trama! Sì, scusate, son cattiva.
Orsetto si vede uccidere la madre davanti agli occhi da un gruppo di cacciatori che poi si mettono in testa di uccidere lui. Gli animali della foresta si uniscono per salvarli. Niente di che come storia, ma decisamente meglio del passato. Un po' manichea forse: gli umani son cattivi, gli animali son buoni perché non conoscono la crudeltà.
I disegni sono la cosa migliore. Un po' naiv, forse, con la filigrana di Fabriano che ogni tanto spunta dalle vignette. I colori sono a pastello, sembra, con dei tratti poco precisi che mi son piaciuti parecchio.
Potrei anche leggere il secondo, a patto che arrivi all'archivio... O di trovarlo di seconda mano, of course.
La crudezza di questa graphic novel mi ha profondamente sconvolta. La trama era stata per me un chiaro campanello d'allarme, Aiuto! non sarebbe stata la classica favola della mezzanotte da leggere prima di coricarsi. Quel bollino che segnalava una lettura adatta ad un solo pubblico maturo doveva rappresentare un'ulteriore evidenza; ma i disegni hanno vinto, traendomi in inganno.
Una storia avvincente e brutale che mi ha tragicamente scossa, una trama che si sviluppa in una foresta del nord dove la furia animale si scontra con la folle violenza degli uomini. Nonostante la drammaticità del racconto, questo fumetto ha saputo donarmi una flebile speranza: è possibile fare resistenza attraverso una coesione che va oltre le differenze, anche se ciò può comportare dei dolorosi sacrifici.
Consigliatissimo, sia per il contenuto che per le illustrazioni, che sono dei veri e propri capolavori: difficilmente si è in grado di rappresentare la crudeltà con una tale delicatezza, e gli autori di Aiuto! lo hanno fatto in modo indiscutibilmente convincente.