Il buon vecchio zio Isaac scrive questo saggio nel lontano 1979, edizione italiana dell’anno successivo.
È un gran bel saggio nel complesso, ma adatto a un pubblico delle scuole medie, massimo prima superiore e minimo V elementare. Almeno così la vedo io, ma io ero quello che in terza media leggeva di astronomia e astronautica almeno a livello di V liceo.
L’autore istruisce su cinque gradi di catastrofi che possono colpire (e colpiscono, pessimisticamente dico io) l’umanità nel suo insieme.
Nel primo tipo rientrano le catastrofi del mito e della cosmologia. Il Ragnarok come inteso nelle ultime saghe islandesi, la morte termica dell’universo e scendendo di livello, il big crunch e il collasso di stelle e i buchi neri. Carina l’esposizione, ma siamo per l’appunto a livello di scuole medie. Peccato che nessun professore adotti questo testo.
Le catastrofi del secondo tipo riguardano il sole, la nostra stella, e le eventuali conseguenze sempre negative per la vita sulla Terra.
Al terzo tipo troviamo elencate e trattate le catastrofi riguardanti il pianeta Terra, ossia tutti quegli eventi che ne possono mettere a rischio l’abitabilità della vita, non solo umana. Qui troviamo trattati molto elegantemente e semplicemente argomenti come le maree, il sistema gravitazionale che lega la Terra alla Luna ed altri concetti non sempre semplici da spiegare agli adolescenti e pre-adolescenti senza annoiarli.
Le catastrofi del quarto tipo riguardano la vita e l’intelligenza, ossia la biologia della nostra specie e degli ecosistemi in cui vive (praticamente tutti) e tutto quello che la riguarda. Asimov allude fortemente al concetto di biosfera e avanza, nel lontano 1979, presagi di quello che sta accadendo oggi. Ma lo fa con il suo consueto piglio ottimistico, di fede nella tecnologia e soprattutto nel buonsenso dell’umanità.
Con le catastrofi del quinto tipo arriviamo alla parte veramente interessante del libro. Riguardano le società umane ed il loro sviluppo e regresso, e spaziano dall’impoverimento delle risorse energetiche e di materie, ai “pericoli della vittoria” come li definisce lui. Nelle ultime 40 pagine si concentra sulla sovrappopolazione, sull’istruzione, sulla tecnologia e sui “calcolatori” ossia i computer e l’intelligenza artificiale.
In questa ultima parte Asimov dà sfogo alla sua capacità di previsioni su base secolare e ci metteva in guardia da una serie di conseguenze a cui, in quel 1979, l’umanità andava incontro. Le previsioni di Asimov si stanno avverando in larga parte, anche se non sempre come le intendeva lui. Quello che purtroppo non si sta avverando è la sua ottimistica previsione risolutiva dei problemi basata sulla “…pace e buona volontà…” dell’umanità nel suo insieme.
La lettura di questo testo, come dicevo, la consiglierei a chiunque in età tra gli 11 ed i 15 anni, perché permette, nella sua semplicità espositiva, di farsi una idea generale del perché le cose nel mondo oggi vadano come vanno, ossia sempre peggio anche quando in apparenza migliorano. È un testo che, specialmente nelle ultime 40 pagine, dà molti spunti di riflessione ad un ragazzino o ad una ragazzina, ne stimola la curiosità e la voglia di apprendere.
Alcune frasi rilevanti di quest’ultima parte nella traduzione di Tullio Chersi:
“D’altro canto, si può sostenere che le carenze di risorse alimentari sono colpa dell’uomo, il risultato di sprechi, inefficienza, ingiustizia. Con governi migliori e più umani, con un uso sensato della terra, con tenori di vita più parsimoniosi, una distribuzione di risorse alimentari più equa, la Terra potrebbe mantenere una popolazione molto maggiore di quella attuale senza sovraccaricare la sua capacità.”
“Saremo testimoni, per così dire, dell’incanutimento della Terra” riferito ai suoi abitanti.
E parlando delle differenze tra gioventù e vecchiaia a livello mentale e psicologico “Ma quanta parte di questa stagnazione (dei maturi e anziani) non dipende dalla tradizione di una scuola centrata sulla gioventù?”
“La natura dell’istruzione oggi rende inevitabile che venga considerata come uno degli svantaggi della gioventù, e ciò rende attraente il fallimento scolastico.”
“La Biblioteca Globale Automatizzata sarebbe essenziale per…” in pratica prevede un misto di WWW, Wikipedia, Youtube. Ma quanto era avanti Isaac Asimov?
“Anche quando le osservazioni paiono essere oneste, c’è un notevole dubbio sul fatto che i test d’intelligenza misurino niente altro che la somiglianza di chi li pone con chi li subisce – e chi li pone assume naturalmente di essere la crema dell’intelligenza.”
“…lo scopo di ogni società sensata dovrebbe essere quello di ridurre la noia e la disperazione…”