I Maximi non possono provare emozioni. Creati per essere implacabili macchine assassine, non hanno spazio per debolezze come il dolore o il rimpianto.
Hektor non ha mai avuto dubbi sulla propria vita, né sul suo servire l’Esercito degli Dèi ed essere leale ai suoi compagni.
Cosa succede, però, quando un Maximo si innamora?
Hektor non è pronto ad affrontare gli sconvolgimenti che una myssi, un’anima gemella, può apportare alla vita di un guerriero.
E il Fato non sembra essere dalla sua parte.
Quando gli Dèi si riveleranno contrari alla loro unione, Hektor potrà chiedere aiuto soltanto al Principe dei guerrieri.
Ma Damian ha ricevuto degli ordini chiari e non può ignorarli, neanche per il migliore tra i suoi guerrieri.
In balìa degli eventi, a Hektor non rimarrà che prendere la più difficile delle seguirà la ragione, restando al sicuro e tenendo fede al giuramento che lo vincola al khrathos, o si lascerà guidare dal cuore, rinnegando i suoi compagni e sfidando il suo Principe, per salvare l’amore della sua vita?
Undici mesi. Undici lunghissimi mesi senza quelle sfacciate creature che hanno trasformato la mitologia greca in un piatto piccante e gustoso di cui sono diventata dipendente in un modo patologico. Come abbia fatto a resistere quasi un anno senza di loro, resta un mistero. Perché quando il fantasy si tinge di ironia e sensualità grazie alla penna di una scrittrice che per me ormai è molto più di una garanzia, il suo richiamo è potente e impossibile da ignorare. Perciò eccoci arrivati al libro di Hektor, il biondino tutto muscoli e arroganza che mi aveva fatto capitolare nei volumi precedenti e che non poteva non diventare il protagonista di una storia tutta sua, di cui vi parlerò con un sorriso ebete stampato sulla faccia. Perché è impossibile restare indifferenti e non lasciarsi trascinare da quel tornado sovrumano che profuma di guai e dal suo esercito di matti palestrati. Soprattutto adesso che ha trovato pane per i suoi denti nelle sembianze di Claudia, la nuova deliziosa segretaria della Drep Service: sensuale, intelligente, misteriosa e con un gran bel caratterino. L’unica che riesce a strappare le emozioni dal petto di quella roccia sovrumana, tra vivaci battibecchi, un bizzarro malinteso e quell’assurda elettricità che scoppietta tra loro gridando “sesso” a squarciagola. Anche se fidarsi di un bastardo come Hektor sarebbe un rischio troppo grande per chiunque. Perché, Zeus mi è testimone, nove volte su dieci gli avrei dato una ginocchiata dove non batte il sole. E nove volte su dieci se la sarebbe meritata. Ma niente può calamitare il cuore di un uomo come l’anima della sua Myssi. Assolutamente niente. Perché sono l’uno la droga dell’altra e insieme grondano una sensualità pazzesca e una dolcezza infinita. Ed ecco che anche questo libro si rivela una fonte straripante di emozioni. Sorridi. Gioisci. Ti arrabbi. Ti commuovi. Ma poi arriva lui, il magone, quello che si pianta dentro di te come un blocco di cemento a presa rapida. E ti serra la gola, il petto e lo stomaco in un’unica morsa. Perché Thalia Mars ti illude, ti fa sperare, ti fa innamorare in grande stile e poi ti sveglia all’improvviso con un brusco ritorno alla realtà. Con una scelta straziante, quella di Hektor, tra l’onore di soldato e l’amore per la sua anima gemella. Una scelta che fa male, un male cane e ti riduce il cuore in briciole. Perché per ogni decisione presa, il prezzo da pagare è sempre troppo alto. Con le tormentate e dolcissime vicende di Damian e Sofia, sempre capaci di manovrare i miei stati d’animo come se io fossi una bambola inerte tra le loro mani. Con una macabra allucinazione che appartiene al mondo reale molto più di quanto si creda e che nasconde lo zampino di un nemico subdolo e pericoloso, fin troppo deciso ad annientare l’intero esercito del Khrathos, regalandoci colpi di scena ingiusti e del tutto inaspettati. Ma quando ti rassegni e pensi che tutto sia ormai perduto, vieni accecata da una luce speciale. Quella del valore e della lealtà di questi guerrieri eccezionali. Quella di un’amicizia più solida della roccia. Quella di un amore così sconfinato che il mio povero cuore mortale non riesce a contenere. Ma ci prova, con tutto se stesso. Come ha provato a ritagliare un posticino d’onore per il finale. QUEL finale. Mio Dio. La perfezione assoluta trasformata in parole su carta. Che ti appoggia sulle labbra il più splendido dei sorrisi con una delicatezza che destabilizza e fa tremare. Un bravo scrittore è proprio come un abile burattinaio, che non solo tira i fili delle vite delle sue creature, ma anche quelli di tutte le emozioni che strappa dal petto dei suoi lettori, con una disinvoltura tale da non farti nemmeno accorgere di aver oltrepassato il confine tra realtà e finzione. E questo Thalia Mars lo ha sempre fatto, sin dal primo libro, con un talento unico e speciale. Perché a prendere un fantasy e tingerlo di rosa, sono bravi tutti. Ma renderlo accattivante, ironico in modo intelligente, malizioso al punto giusto e tremendamente toccante quando i toni si fanno più seri… beh, quella è un’arte per pochi. Ed è per questo che mettere la parola “fine” a una storia di Thalia Mars significa sempre rinunciare a un pezzettino di cuore. E abbandonare un sogno da cui non vorresti svegliarti mai.
Eithè. Esclamazione, traduzione: col favore degli Dèi.
Bello, bello, bello. Che bello. Che bello Hektor, che bello il Khrathos, che bello Noah, che bello Damian, che bello il rapporto di famiglia e fratellanza tra i membri dell’esercito immortale. Meraviglioso. Commovente. In questo libro si comincia ad affrontare la morte come qualcosa che tocca da vicino tutto l’esercito, e non soltanto il singolo. I Maximi non sono immortali, e il fatto di vivere accanto a chi lo è non li mette al riparo da niente. D’altra parte, in un mondo comandato dagli Dei, anche l’immortalità lascia parecchio spazio alle preoccupazioni. E sono proprio i Maximi ad essere protagonisti di questo libro, insieme a Hektor e Claudia. Attraverso vari flashback scopriamo quanto sia dura la vita dei nostri guerrieri fin dall’inizio dell’addestramento, ad appena otto anni, e quale atto “estremo” siano obbligati a compiere per concluderlo: recidere ogni legame con la propria parte mortale, accettare che da quel momento la loro unica famiglia sarà il Khrathos e aspettare la chiamata del Principe dei Guerrieri. Hektor, entrato nell’Accademia dei Maximi a dodici anni, è il più grande tra quelli del suo anno. Già a diciotto anni, dai suoi pensieri e dal dolore che prova nello scacciare il padre, si percepisce tutto il cuore di questo soldato. Un soldato che si rende conto che non provare tristezza è una delle cose peggiori che possano accadere a un essere senziente. A un certo punto ho percepito proprio uno spostamento del focus da Claudia a Hektor. Non lo dico certo in senso negativo: Hektor potrebbe farmi morire di crepacuore per una dose eccessiva di ambrosia e lo ringrazierei anche. Claudia, invece, non mi ha fatto impazzire come protagonista, nonostante all’inizio promettesse bene. Probabilmente accanto a qualcun altro avrebbe brillato di più, ma qui si ritrova a reggere il confronto con protagoniste precedenti come Sofia e Dina. E, insomma. Non le è stato assegnato un compito facile. Il narratore onnisciente resta una delle cose che preferisco di questa saga. Thalia Mars riesce a dare spazio agli altri personaggi senza farmi vivere i loro capitoli come un’attesa prima di tornare alla coppia principale. Voglio sapere anche di loro. Di tutti loro. Con questo si conclude la parte della saga che avevo già letto nel lontano 2016. L’ultima novella e l’ultimo libro saranno una sorpresa. E io già non vedo l’ora di iniziare a leggerli.
"Tu mi rendi completo, méli, in un modo che non avrei mai creduto possibile."
3.75 stars Questo è soltanto la mia PERSONALE opinione, non vuole essere una critica o un'offesa. Essendo un'amante del mondo mitologico questa saga mi è piaciuta in particolar modo. La scrittura dell'autrice mi piace molto: semplice, scorrevole, coinvolgente e....chiara. Riesce a far capire al lettore cosa sta succedendo e "dove si trovano". Il lettore non brancola nel caos alla ricerca di un qualcosa che lo aiuti a comprendere. Questo aspetto può essere dato per scontato ma ho avuto la sfortuna di leggere libri in cui mi sono ritrova spesso a pensare "che cosa sto leggendo","che sta succedendo" senza alla fine trovare una risposta. veniamo al libro in questione. L'Ira di Ade. Non sono riuscita ad apprezzarlo appieno. Il personaggio femminile, Claudia, è stato tra tutte le altre incontrate nei precedenti volumi, quello che mi è piaciuto di meno. L'ho trovata...piatta, scialba. Hektor...si era mostrato un bel personaggio nel precedente libro, prometteva grandi cose e in questo libro non è riuscito a convincermi del tutto. Ho percepito molto di più il rapporto di fiducia, devozione,amicizia (anche se è più di questo, tutti loro sono una grande famiglia) tra lui, il Principe e i suo compagni piuttosto che il sentimento che lo legava a Claudia. Avrei preferito più passione...no non è la parola giusta. Quella che cerco è "travolgente". Ecco sì. Volevo essere "travolta" dalla loro unione, dal loro amore, qualcosa di unico. Hektor poteva essere in grado di "travolgermi" e ci è quasi riuscito ma Claudia non si è dimostrata la persona che mi sarei immagina al fianco del guerriero. Posando un occhio sui personaggi "di sfondo"mi è piaciuto molto Noah, o come lo chiamano i suoi compagni "Noia". Vorrei sapere qualcosa in più su di lui, sui suoi gemelli e spero che se ci sarà un seguito lui ne faccia parte. I miei personaggi preferiti restano Damian e Sofia, adoro il loro rapporto, il loro legame, i loro battibecchi. Entrambi sono dei personaggi forti e pronti a sacrificarsi l'uno per l'altro e per il loro amici. Lo hanno dimostrato nei precedenti libri e continuano a farlo. E l'epilogo.... assolutamente dolcissimo!!
L'Ira di Ade è il quarto capitolo della saga dell'Esercito degli Dei, la storia di Hektor e della sua myssi, ma è anche più di questo. Il modo in cui l'autrice descrive gli eventi, con semplicità disarmante che riesce a trapassarti l'anima fino a raggiungere ogni tuo pensiero, pregna le pagine di emozione costante e crea un universo in cui anche se si è davanti al peggio, mai nulla è ciò che sembra. Personalmente non riuscivo a fare a meno di pensare al libro come un'ossessionata, se non nei momenti in cui lo tenevo tra le mani completamente immersa nella lettura. Niente di troppo complesso nell'aspetto, se non fosse che nasconde davvero molti più significati di quanto si immaginano. C'è la scoperta e la conoscenza di qualcosa di nuovo, c'è la lotte che ne segue e infine l'accettazione solo dopo una maturazione profonda, infine abbiamo la battaglia, la resa e perchè no, anche il lieto fine che non è poi così tanto semplice o scontato. Questo libro se lo si legge per bene fa riflettere su cosa siano i vari legami, dall'amore più potente all'amicizia, cosa si nasconda nella nostra mente e cosa ci sia dietro ogni parola non detta, sul dare per scontato e sul recuperare.
"...Questo libro mi ha lasciato, come tutti i volumi precedenti, un vuoto dentro. Un vuoto che non verrà mai colmato. Perché i protagonisti dei libri scritti da Thalia ti restano dentro. È come se diventassero i tuoi più cari amici. Ma poi, quando termini il libro, ti rendi conto che non sono fisicamente con te. Sono nel tuo cuore e ognuno di loro ne ha preso un pezzettino..."
E’ proprio vero che spesso, essere particolarmente legati ad un romanzo, o ad una serie ti fa’ vivere un’esperienza completamente diversa. Ti fa sentire parte di quel mondo, ti dà la possibilità di immergerti completamente nella lettura e vivere gli eventi in prima persona, proprio come se tu fossi accanto ai personaggi, a soffrire, gioire e lottare con loro.......
Ho adorato questo libro. Purtroppo ho avuto poco tempo per leggerlo e ho dovuto leggere poche pagine alla volta. E' stata una lenta agonia... con la voglia di sapere come andava a finire. Mi sono emozionata, rattristata e ho gioito alla fine... l'epilogo l'ho amato. 4 stelle e mezzo!! La mancata stellina è perchè voglio una storia su "Noah". Voglio sapere su di lui! Spero di leggere presto un prossimo libro!!