Quando parliamo dell’andamento dei mercati finanziari o delle scelte di allocazione dei risparmi da parte degli investitori, parliamo del comportamento di agenti economici, cioè degli individui. In questo contesto, intorno agli anni Settanta la psicologia cognitiva ha messo a disposizione dell’economia e della finanza i propri strumenti per indagare l’irrazionalità. Il comportamento dell’essere umano è tornato al centro dell’attenzione e la finanza ha recuperato il suo attributo fondamentale. Nasce così la finanza comportamentale, disciplina che mette insieme il lavoro di economisti, psicologi, neuroscienziati e che, nella sua «fase 2» seguita a quella meramente teorica e descrittiva, ha ormai raggiunto un livello di maturità importante non solo nell’identificare e codificare gli errori che gli investitori individuali e professionali commettono, ma anche nel suggerire strategie per minimizzare le conseguenze di tali errori e migliorare complessivamente le performance degli investitori stessi. Fino a trasformare questi errori in alleati e a «sfruttarli» per ingenerare comportamenti più virtuosi. Il libro affronta con un approccio divulgativo questo tipo di sviluppi operativi, proponendosi come una lettura utile sia per chi svolge l’attività di consulenza finanziaria, sia per gli investitori privati che vogliano migliorare la propria disciplina decisionale e comportamentale.
Un testo molto accademico, per cui non molto piacevole da leggere sebbene non manchino i contenuti. Il libro non è altro una serie di ricerche che analizzano i comportamenti , spesso errati, degli investitori o speculatori. Richiede una certa conoscenza di base della finanza e sopratutto l'idea gia fissa di investire nel breve termine(altrimenti non ha senso leggerlo).
sinceramente mi ha deluso perché pensavo di trovare in questo libro degli insegnamenti per chi è in questo mondo, invece è un libro per il professionista. escludendo ciò, è un libro scritto male poiché a volte si dilunga su dei concetti che sono trascurabili , andando a rafforzare dei discorsi che già aveva iniziato