Speciale Halloween 1
Dopo l’uscita di My Dilemma Is You, molti si sono chiesti se in Italia sarebbe mai stato concepito un libro in grado di eguagliare codesta fan fiction piena di turbe psichiche adolescenziali, tanto che tale quesito è stato persino esposto a MISTERO.
Ebbene, oggi ho avuto la conferma che sì, esiste un libro più brutto di My Dilemma.
E si tratta proprio di questo.
Insomma, dopo tre libri, il credo comune avrebbe preteso un miglioramento, una qualche sorta di sviluppo, ma niente da fare. Sembra quasi un obbligo morale dare agli idioti un libro in grado di non essere troppo complicato da capire e leggere, quando in realtà esiste già un vasto assortimento di libri con le figure da colorare. O quelli di Masha e Orso.
Ma uno dei veri problemi di questa cosa, è che all’inizio è pure godibile perché fa ridere. Non proprio nel senso positivo dell’espressione, ma è già qualcosa. Il dramma arriva quando osi ragionare per una frazione di secondo; una volta che il cervello si mette in moto, come giusto che sia, ti ritrovi a sprofondare nelle Paludi della Tristezza, cercando disperatamente di tirare fuori un Artax che si lascia morire. Per ovvie ragioni.
Ciò che mi ha sorpreso, tuttavia, è proprio il fatto che è ben peggiore di My Dilemma. My Dilemma aveva un tripudio di orrori di qualsiasi forma, colore e dimensione, ma per lo meno aveva una qualche sorta di trama pasticciata con i colori a dita per bambini. Insomma, qualcosa c’era, anche se sbagliata. Qui invece, no!
Non esiste una trama.
E sì, la storia va avanti per inerzia.
Considerando poi che la fine non è altro che un riassunto sgangherato, io m’inginocchio davanti alla Chiperi, implorandola di non continuarla in nessun modo. Perché peggio di questo non poteva fare.
Tra poco vado a dare una stella in più a My Dilemma…
Sfortunatamente per me, la butto sul ridere. E sì, devo scusarmi con voi per aver intasato Goodreads di note ieri. Siate grati del fatto che ne ho messe ben poche, perché ne avevo contate quasi 70. No, non riscrivo il libro, mi dispiace, ma posso darvi un po' di sollievo qui.
Ecco perché, nella mia mente, i personaggi hanno preso forma. Insomma, non avevano il giusto nome, la giusta considerazione. Ed ecco perché ora vi faccio una piccola lista, tipo pagina di presentazione prima d’iniziare con una commedia teatrale, in modo che possiate capirmi quando chiamo i personaggi in modi del tutto diversi.
Interpreti:
Ameba (Lucy): un microrganismo inutile, senza spina dorsale, sogni, o segni particolati. Vive attaccata a una narice di Morgan Freeman sperando che quest’ultimo non si scaccoli. Nonostante sia la scema del villaggio non avendo un cervello, ha comunque il potere della preveggenza e della telepatia. La sua vita non ha uno scopo preciso, se non quella di adorare il suo Dio. Vorrebbe andare all’università, ma è costretta a frequentare la scuola nonostante il suo odio verso tale istituzione. È costretta a frequentare chimica, che ha detta sua è per persone intelligenti, a causa dei suoi genitori. È costretta a frequentare francese a causa della madre. È costretta a fare la cheerleader perché si sente obbligata a seguire le orme materne. Sì, un’ameba in poche parole.
Morgan Freeman (Dylan): inserirlo in questo libro è una bestemmia bella e buona, ma dato che ogni volta che appare è avvolto da una luce bianca non può che essere lui. In amore le differenze d’età non contano. Morgan Freeman è affezionato alla sua ameba, ma è ormai da anni che punta alle grazie di una suora. Inoltre, è sceso sulla terra perché sta cercando la sua bottiglia di Jack Daniels che, a causa dell’aggiunta del Baileys, ha preso sembianze umane e ora scorrazza libera e felice. Ultimo avvistamento: California.
Il pappone (Tyler): c’è chi lo trova odioso, chi giusto, ma ha sempre l’uccello infilato da qualche parte. Morgan Freeman lo sopporta solo perché è uno dei pochi esseri dotati di pene che gli fa compagnia.
La comare (Beth): meglio del servizio postale. Se le inoltri un messaggio nel giro di cinque minuti lo sa tutto il continente. Purtroppo non è sempre disponibile causa uccello cromato del pappone, che le paga la connessione internet per poter stalkerare qualsiasi persona lievemente famosa nell’universo.
Zio Jack (Daniel): amaro, ma con una punta di Baileys, è il migliore modo per avere una sbronza e dimenticare quanto letto. Cerca di scappare da Dio per godersela, prima che lo beva fino all’ultima goccia, ma poi, non contento, cerca di fregargli l’ameba in preda a una sbronza.
Suor Caroline (Caroline): bella, gentile, perfetta, altissima, purissima, levissima… MARLENE! Insomma, Suor Caroline non poteva non far breccia nel cuore di Morgan Freeman.
Trama with Sphoilerzzzzz:
La storia in sé parla semplicemente di amore non corrisposto. Purtroppo, lo stile da undicenne e le turbe psichiche ormonali, hanno prolungato la fan fiction fino al aneurisma. Il mio.
La fine si presagisce fin dall’inizio. I misteri vengono svelati non appena citati. E… Non c’è niente di utile. Solo del buon caro vecchio mastice per tappare i buchi. Perché questo libro è una continua ripetizione.
Tutte le scene si ripetono e si ripetono e si ripetono, ancora e ancora, fino alla fine.
Quindi sì, non c’è molto da leggere a dire il vero.
Alla faccia dello stampino!
Tutto inizia con Ameba che è innamorata di Morgan Freeman, così tanto che ci tiene a precisarlo in OGNI FOTTUTA PAGINA! “perché lui è perfetto dentro e fuori” “mi fa volare in alto” “mi fa ridere” “è perfetto” “è l’unico che mi fa sentire bene”… Ecc… Ecc… Ecc…
E da qui parte la mia convinzione che in realtà Dylan non sia altri che lo spacciatore personale di Lucy, perché questo spiegherebbe mooooooooooltissime cose.
Questo suo amore non corrisposto va avanti da 10 ANNI! E qui voglio aprire una piccola parentesi.
Ok che la butto sul ridere e tutto quanto, ma anch’io ho passato una situazione simile per un paio di anni… a 13 anni o giù di lì. Quindi più o meno so come se la passa Ameba e posso assicurarvi che una cosa del genere è più tossica dell’olio di palma. E qui è alquanto irreale in fatto di durata. A meno che Ameba non sia amante del sadomaso.
Comunque, Morgan Freeman chiede aiuto ad Ameba per sapere se Suor Caroline gliela calerebbe invece di passare tutto il giorno a srotolare il rosaio.
Ameba ovviamente parte a fare l’offesa. Come può aiutarlo a conquistare il cuore della suora quando il suo è rapito da lui da anni e anni? Ma è il suo migliore amico! Deve aiutarlo! Anche se il suo cuore sanguina come se avesse ingoiato mille lamette… Anche se in realtà la morte avviene prima per lacerazione della trachea ed emorragia interna.
Sì, l’immancabile migliore amico di tutte le adolescenti, Il Bipolarismo, è qui a farmi pat pat.
Comunque, tale richiesta non è tanto campata in aria. Ameba e Suor Caroline frequentano insieme ben due corsi: Francese e Cheerleading, che non sapevo nemmeno esistesse come corso, dato che è un’attività sportiva ed extra curricolare, ma va bene… me le immagino sedute mentre prendo appunti per le formazioni. Tuttavia, le due si conoscono da QUATTRO anni. E non hanno mai parlato…
Sì, le cose senza senso non mancano. E poi che fine ha fatto il cameratismo delle cheerleader?
Ameba inizia a tastare il terreno per Morgan Freeman, quando arriva Il pappone; dimostrazione che Ameba odia QUALSIASI essere dotato di pene all’infuori di Dio. Il migliore amico di Freeman tira fuori la storia di un vecchio scherzo che tipo a caso aveva fatto a Dio anni prima. Ameba non sa nulla e si offende. Inutile dire che, a causa della mancanza di cervello, non riesce a capire che non sa nulla proprio perché c’entra lei in prima persona. E, ovviamente, si capisce che Morgan Freeman è sempre stato innamorato di lei da quando aveva quattro anni ed è proprio a causa di questo scherzo che ha deciso di lasciarla perdere. Se ve lo state chiedendo, siamo solo ai primi capitoli. A questo punto si potrebbe benissimo chiudere il libro perché tanto avete già azzeccato la fine, ma manca all’appello la bottiglia di Jack corretta con il Baileys per cui, pace all’anima vostra e alla mia, proseguo.
Infatti, la Chiperi non perde tempo e ci rifila subito (a pagina 15 tipo) il ragazzo che sarà il terzo componente del terzetto: Daniel Bailey. Ora, io mi sono preoccupata, dato la sua giovane età. Avrà forse un problema con l’alcool? Insomma, è ancora giovane, ma la prossima volta proverei con Jack Daniels. Lo trovo più corretto come nome.
La povera bottiglia di whisky viene subito fissata come un alieno perché: “in lui c’è qualcosa di diverso, a parte i suoi bellissimi occhi verdi”. Ma seriamente, cosa danno ai giovani d’oggi? Ormoni liofilizzati? E fortuna che quando ero piccola io c’era stato lo scandalo degli omogenizzati.
Ad ogni modo il povero zio Jack si ritrova invischiato in questa storia ancora prima di orientarsi nell’edificio scolastico. La comare consiglia ad Ameba di usarlo per ingelosire Morgan Freeman e, infatti, è lo stesso Zio Jack a proporglielo in seguito, affermando di avere una cotta per la suora.
No, in realtà ha avuto un colpo di fulmine, ma fortunatamente il vetro non è un buon conduttore elettrico.
Segue una festa che dura tipo due secondi e per cui la salto, visto che la sua unica utilità è quella di accrescere la gelosia di Lucy come tutto il santo libro.
Tornata a scuola se la deve vedere con il pappone, che almeno è un personaggio sincero, nonostante sia una troietta. Durante il pranzo veniamo infatti a conoscenza che è effettivamente successo qualcosa tra lui e La comare.
Lo dico io? Lo dite voi?
Sì, i due hanno scopato. Ma per prenderne atto, Ameba deve per forza stressare La comare per farselo dire. Insomma, che minchia dovevano fare? Giocare a briscola?
La comare si dispera per aver gettato “la sua cosa più preziosa” per un coglione e via dicendo. Per evitare di scriverlo ancora, vi dico già che per TUTTO il libro Il pappone e La comare scoperanno come conigli, nel classico atteggiamento di: scopiamo, ti tratto come una merda, scopiamo di nuovo, ti ritratto come una merda, scopiamo ancora, ti riritratto come una merda, scopiamo nuovamente, ops, mi sono ufficialmente fidanzato con un’altra vacca. Addio. Fine.
La cosa non c’interessa.
Seguono dozzine di scene inutili dove Ameba fa casini tra Suor Caroline, che prova davvero qualcosa per Morgan Freeman, e quest’ultimo. Si avvicina sempre di più alla bottiglia e riceve minacce da parte del pappone perché, come ogni buona ameba, non sa farsi i cazzi suoi.
Lei però ricambia e minaccia di mostrare una foto di lui nudo (che poi come l’abbia presa è un mistero), ma Il pappone la tiene in pugno ricattandola di rivelare a Morgan Freeman il suo segreto. Un segreto che sa TUTTA la fottuta scuola. Ma non per scherzo. Quando lei farà finta di stare con Zio Jack (e anche quando ci starà sul serio), tutti la fermeranno per chiederle: “Ma non ti piaceva Dylan?”. Sì, a quanto pare è solo Morgan Freeman a non saperlo.
Le pagine vuote continuano e man mano che il tempo passa Zio Jack vuole farsi bere interamente da Ameba, che è sempre fissata con Morgan Freeman, diventato nel frattempo geloso.
Piccola parentesi. Come riempitivo c’è anche la storia della famiglia di Ameba. Madre stronza che si scopa il prof di matematica che la tratta come una lebbrosa proprio per non far vedere favoritismi (eh?) e padre che è scappato di casa da tempo. In realtà il padre non è scappato, ma è stata la madre a cornificarlo per prima e quindi l’uomo ora vuole farsi perdonare dai suoi figli. (eh???). Chiusa parentesi poco interessante.
Rigira e rigira, alla fine Ameba inizia davvero a provare desideri strani verso la bottiglia. Tuttavia, Zio Jack è ovviamente un po' stanco di essere trattato come una pezza da piedi, ma è fin troppo dolce a causa del Baileys e non la manda veramente a cagare.
E dopo tanto vuoto, succede il fattaccio.
La comare, spedisce la foto del pappone a tutta la scuola. Ma invece di prendersela con la sua ex fiamma, Il pappone corre a spifferare tutto a Morgan Freeman. Come ho detto in precedenza, durante la resa dei conti, rivela il suo amore ad Ameba e, se lei vorrà, le dice che potrebbero fidanzarsi comunque.
Sì, dopo averla stressata anni con Suor Caroline, le fa capire che potrebbe ancora sverginarla perché la ama.
Ok…
Non contento, Morgan Freeman (che in realtà rivuole la sua bottiglia di Zio Jack per ubriacarsi a causa della sua partecipazione a questa recensione) le dà l’ultimatum che tanto la terrorizzava.
O lui o il Jack Daniels.
Insomma, caro Dio, non è che sei proprio corretto.
Ameba non ti ha detto nulla per paura di rovinare la vostra amicizia e ora che ha trovato un’altra comoda narice tu le rigiri la patata bollente dopo averle fatto ingoiare le lamette. Dovresti per lo meno ingoiartene un paio anche te.
(No, povero Morgan Freeman, mi dispiace. Vieni qui che ti abbraccio che tanto ho finito).
Morale della favola?
Alla fine Ameba sceglie di diventare un’alcolista e di scolarsi tutta la bottiglia di Jack Daniels tagliata con il Baileys.
E per finire abbiamo un carinissimo riassunto in cui veniamo a sapere che lei e Zio Jack vanno all’università, si sposano e vissero felici e contenti.
Fine.
Sinceramente, devo infierire ancora?
Concludiamo con un paio di considerazioni generali.
Lo stile non posso giudicarlo. Se è come quello di My Dilemma, il grosso del lavoro l’ha fatto la casa editrice causa errori di dislessia e quindi non posso effettivamente dire se la Chiperi è peggiorata o meno, non avendo letto la storia su Wattpad.
L’ambientazione e le descrizioni non esistono, se non per farci sapere che l’intera vicenda è ambientata a Cannon Beach e… Ommiodio! È andata a guardarsi il meteo!
Quindi sappiamo almeno che le previsioni meteorologico sono, si presuppone, corrette. Il resto è un grandissimo punto di domanda, non avendo un’assoluta visione dell’insieme.
Che altro dire?
Spero che non siate diventati degli alcolisti.
Come lettura per Halloween è perfetta. Vi farà rabbrividire di paura che è una meraviglia, oltre che farvi morire i neuroni l’uno dopo l’altro. Ma sì, inizialmente le risate sono assicurate.
Alla prossima :3