"Mai giudicare un libro dalla copertina", recita un antico detto. Ma io, contravvenendo all' antica saggezza popolare, ho deciso di eludere questa legge e ho letto questo romanzo perché catturata dalla copertina. Si tratta di un'illustrazione semplice, ma tanto, tanto colorata. Il solo vederla ti mette allegria. Inoltre, ognuno di noi nasconde, negli anfratti più nascosti del cuore, il sogno di vivere in un condominio e avere i propri amici come dirimpettai.
"Il condominio degli amori segreti" appartiene al genere del contemporary romance ed ha ,come sfondo a tutto la storia, il quartiere Garbatella di Roma. Noi tutti conosciamo questo quartiere grazie alla serie televisiva "I Cesaroni", in realtà, questa volta la Garbatella descritta appare molto più intima e particolare.
"Il condominio è ancora immerso nel sonno quando il chiarore dell'alba sorprende le pareti color ocra, il rilievo dei mattoni e i suoi tetti rischiarati. Il silenzio è interrotto in lontananza solo dal passaggio di qualche autovettura. Il lotto V è un essere vivente, più che mai in primavera. I suoi inquilini sono cellule, i loro rapporti respiro accelerato, i loro sorrisi piacere collettivo."
I lotti ,che vengono spesso nominati nel romanzo, sono delle palazzine basse costruite nel ventennio fascista e sono caratterizzati dall’avere al centro un cortile in comune. Nel romanzo il cortile diventa il punto nevralgico della storia. E' nel cortile che inizia tutto, poichè tutti i condomini decidono di creare un orticello e lavorare tutti insieme per la sua realizzazione. E' nel cortile che i vari personaggi si danno appuntamento nella parte conclusiva della storia raccontata.
Si', perchè siamo in presenza di un vero e proprio romanzo corale, sono diverse le voci che prendono parte nella narrazione; il lettore può vedere la stessa scena da diverse angolazioni, in base al punto di vista del personaggio che sta raccontando la vicenda .
Non si tratta semplicemente di uno spaccato della zona più vivace di Roma. Qui ritroviamo alcune peculiarità che quasi non esistono più: la solidarietà presente tra i condomini, nel loro caso, questa voglia di coltivare un orto insieme e condividerne il raccolto, il piacere della convivialità fra gli appartamenti, i valori dell'accoglienza. Tutti, infatti, si preoccupano di far sentire a casa Daniele, il nuovo condomino. Tutti si impegnano a farlo sentire integrato. Ma chi è questo Daniele? Ebbene, l'intera vicenda dovrebbe ruotare intorno alla relazione amorosa tra i due protagonisti. Anita, una giovane guida turistica di ventotto anni, e Mizuki Murakami, affascinante manager giapponese della Toyota, di quarantadue anni. La loro sembrerebbe una normale storia d'amore se non fosse per i dodici anni di differenza e la paura che ha Anita di rivelare tutto a sua madre, Giovanna, sarta e figlia dell'ex portinaio del condominio che ogni lunedì si assenta per i motivi più disparati. Dove andrà mai vestita di tutto punto?
A mettere in crisi questo equilibrio precario ci pensa proprio Daniele Bracci, un musicista che si fermerà lì per qualche mese. Daniele è frastornato dall’accoglienza più che calorosa. Matteo Spina, il"tuttologo" lo recluta subito per lavorare nell’orto condominiale. Paolo e Rudy, che vivono nell’attico, pensano già a un pranzo di benvenuto. La madre di Anita, invece, pensa che Daniele sia un buon partito per la figlia. Il problema è che Anita e Daniele si conoscono già. E, quando, scoprono di abitare nello stesso condominio la situazione sfuggirà di mano a tutti.
In questo piccolo lotto, quasi tutti i condomini hanno qualcosa da nascondere e al lettore non resta che scoprire cosa. Fortunatamente in suo soccorso accorre Pina, la pettegola del condominio. In realtà, per essere precisi, più che pettegola è una specie di "investigatrice 2.0". Non si limita a spiare, ma annota le sue scoperte, le sue sensazioni e le sue supposizioni nel suo diario segreto.
“Anita si guarda intorno, spera che nessuno abbia assistito alla scena. Non nota il movimento furtivo alla finestra del terzo piano. Pina ha il naso incollato alla finestra, poi si volta a cercare il marito. “Lo dicevo io! Quei due non me la raccontano giusta! Non che ci volesse un genio, ma un certo intuito si, e io quello ce l’ho…Lo capisco al volo se tra due persone c’è qualcosa di strano…“
Se per buona parte del libro, Pina risulta molto antipatica al lettore è verso la fine che si affranca da questa condizione. E' grazie alle sue memorie scritte sul suo diario che finalmente molti segreti vengono svelati.
Tutti i personaggi vengono descritti con dovizia di particolari: ognuno ha le proprie abitudini, le proprie mansioni, i propri lati caratteriali. Una lettura estremamente reale in cui , ognuno di noi, ritroverà, in uno o più dei protagonisti, un nostro vicino di casa.
Mi è piaciuto molto l'alone di mistero riguardo a Daniele, il nuovo condomino e Alessandra, la migliore amica di Anita. Niente è davvero come sembra. Anzi, man mano che si procede nella lettura, mi sono ricreduta molto su di loro. inoltre, è stata gestita magistralmente la storia d'amore tra Anita e Mizuki, perchè nulla è scontato.
Sono stata piacevolmente colpita dal fatto che "Il condominio degli amori segreti" sia stato scritto da otto mani differenti. Otto mani che hanno creato una narrazione fluida, coerente, scorrevole e piena di suspense. Ciò che mi ha stupito è che, pur essendo tanti autori, lo stile è sempre lineare e non cambia. Molte volte con i libri scritti a più mani si sente proprio il cambiamento di stile, mentre qui, per fortuna, non succede. Le descrizioni sono molto semplici, ma riescono a suscitare delle belle immagini nella mente del lettore, colorate e molto nitide; non c'è niente di particolarmente profondo, ma devo dire che è meglio così perché questa è una storia, a mio parere, nata per strappare un sorriso.
E' un libro che si legge in poco tempo. Sin dalle prime pagine si è come catapultati in questa storia in cui i personaggi si svelano un pò alla volta. Dove, per sapere come si evolve la situazione, bisogna procedere avidamente nella lettura. Si', avidamente perchè la curiosità prevale su tutto.
mentre noi leggiamo le storie di questo condominio , le otto mani ci portano in un giro virtuale alla scoperta di Roma antica. Mi è piaciuto tantissimo. E' un romanzo da leggere assolutamente, magari più di una volta.