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Gli anni al contrario

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Messina, 1977. Aurora, figlia del fascistissimo Silini, ha sin da piccola l'abitudine di rifugiarsi in bagno a studiare, per prendere tutti nove immaginando di emanciparsi dalla sua famiglia, che le sta stretta. Giovanni è sempre stato lo scavezzacollo dei Santorre, ce l'ha con il padre e il suo «comunismo che odora di sconfitta», e vuole fare la rivoluzione. I due si incontrano all'università, e pochi mesi dopo aspettano già una bambina. La vita insieme però si rivela diversa da come l'avevano fantasticata. Perché persino l'amore piú forte può essere tradito dalla Storia.

152 pages, Paperback

First published January 13, 2015

13 people are currently reading
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About the author

Nadia Terranova

58 books151 followers
Nadia Terranova (1978) è nata a Messina e vive a Roma. Tra i suoi libri, Bruno. Il bambino che imparò a volare (Orecchio Acerbo 2012, illustrazioni di Ofra Amit) che ha vinto il Premio Napoli e il Premio Laura Orvieto ed è stato tradotto in Spagna. Collabora con «IL Magazine» e «pagina99». Gli anni al contrario (Einaudi Stile Libero 2015) è il suo primo romanzo.

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Community Reviews

5 stars
125 (16%)
4 stars
257 (32%)
3 stars
305 (39%)
2 stars
69 (8%)
1 star
25 (3%)
Displaying 1 - 30 of 68 reviews
Profile Image for Gabril.
1,051 reviews258 followers
December 27, 2018
Aurora e Giovanni sono ragazzi degli anni 70. Esprimono innanzitutto l’opposizione alla famiglia di origine: di destra o di sinistra che sia -non importa- i genitori sono tutti uguali : portatori di vecchi valori, oramai impraticabili, da prendere a calci e buttare via.
C’è un mondo da ricostruire, un mondo da reinventare, a partire dal sogno, dal desiderio, dell’imperativo della rivolta. L’immaginazione al potere. Vogliamo tutto, vogliamo l’impossibile. La generazione successiva al 68 si sente pronta a mettere in pratica gli ideali di una rivoluzione mancata e attesa.
È la generazione che si affaccia ora all’orizzonte: i giovani che cambieranno il mondo, lo spoglieranno delle vestigia antiche, lo demoliranno e lo ricostruiranno a partire da nuove idee e soprattutto lo nutriranno con il fuoco dell’entusiasmo.
È la fiamma della giovinezza che arde e brucia. La lotta politica, la sperimentazione di nuovi modelli affettivi, il rischio e la contaminazione del terrorismo e delle droghe… E poi la fine improvvisa del sogno, la bellezza diventata incubo. Il salto mortale negli anni 80, il fallimento e il buio.

Anche qui, come in Addio fantasmi, Nadia Terranova narra di chi è riuscito a sopravvivere e di chi non ce l’ha fatta. Ma sono pochi i veri superstiti, anzi, forse una soltanto: una bambina con pupille grandi e scure, occhi visionari e intrisi di saggezza che acquisteranno via via consapevolezza e avranno quindi la forza di raccontare l’illusione e la sconfitta, sapranno dire la storia e il suo succo. Giovanni soccomberà, Aurora, annaspando, resterà a galla. Ma ciò che il loro amore ha realizzato: Mara, diventerà il testimone necessario a produrre senso, a capire, a ripercorrere gli anni al contrario, un tempo che ha distrutto invece di costruire.
La vicenda umana di Giovanni e Aurora rimane nel cuore di chi legge, insieme al rimpianto per una gioventù esaltata e ingenua, che ha dovuto seppellire i suoi sogni nel fango e nel dolore.

3.5
Profile Image for Filippo Bossolino.
243 reviews31 followers
March 4, 2015
Le quattro stelle forse sono un po' generose. 3.5/5 sarebbe più indicato per un libro che (secondo me) non parte benissimo. Anzi. All'inizio la storia mi ha un po' annoiato. Ma quando le cose diventano più serie, e dico serie per non indicare nulla che possa considerarsi spoiler, beh il libro decolla, e diventa struggente. Autrice che riesce a farti venire il groppo in gola; autrice da ricordare
Profile Image for Mauro.
63 reviews17 followers
December 5, 2020
“Una sera, Aurora si decise. Infagottò Mara in un piumino, le mise gli scarponcini, la sciarpa, i guanti. Segnò sull’agenda l’indirizzo dello zio milanese, più come un talismano che per necessità reale, dato che lo conosceva a memoria. Andarono in stazione...”

Aurora e Giovanni. La prima figlia del “fascistissimo”, il secondo figlio di un noto avvocato esponente del PCI locale. La prima cauta e riflessiva, il secondo irruento ed impulsivo. I loro destini si incrociano all’università, alla fine degli anni ‘60, entrambi lartecipano a dibattiti e discussioni e, da allora, resteranno, in qualche modo, legati.
Le scelte, dettate dal carattere e dal contesto storico, porteranno i due protgonisti ad affrontare prove complicate che segneranno il destno di entrambi.
Non riesco a dare un giudizio pieno su questo romanzo in quanto seppur la trama sia interessante, così come i personaggi, nonostante la prosa sia scorrevole, mi resta una sensazione come di incompiutezza. Durante la lettura mi è sembrato che ci si soffermasse poco sullo stato d’animo dei personaggi, su certe vicende. Mi è sembrato, in certi passaggi, di assistere ad una cronaca. Come se si guardasse un film a velocità aumentata, senza avere il tempo di riflettere e assimilare. Penso che in questa storia ci fossero tutte le caratteristiche per poter andare un po’ più a fondo nelle vicende e nei personaggi, così da riuscire ad empatizzare ed emozionarsi. Forse è solo una mia impressione o forse era voluto dall’autrice. Nel complesso, non è un libro brutto, si lascia leggere, quindi tre stelle.
Profile Image for Roberta.
1,412 reviews129 followers
May 19, 2015
Io non lo so se è vero, come dice Andrea Pomella, che "La narrativa italiana non ha mai fatto i conti fino in fondo con gli anni della lotta armata" (http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/...), quello che so è che io di quegli anni ho una visione nebulosa. Non solo non conosco i fatti, ma proprio fatico a comprendere le azioni, le motivazioni.

Ed è quasi un conforto seguire nelle pagine le peripezie del protagonista Giovanni, sempre nel punto o nel momento sbagliato, sempre desideroso di mettersi al servizio dei fermenti culturali e politici del momento, ma esiliato in una Messina fondamentalmente paciosa, destinato all'opacità (anche il suo unico tentativo 'terroristico' si risolve in modo quasi umoristico) e alla disperazione che lo porta poi a fare una terribile scelta di vita.

Io sono sempre in difficoltà davanti a personaggi così estremi. Per me, tra la lotta armata o la contestazione e l'amore familiare, vincerà sempre il secondo. Eppure la Terranova riesce a costruire un personaggio che, per quanto fuori tempo, distruttivo, auto-distruttivo, disilluso, ha comunque un senso e suscita empatia. Forse più della responsabile moglie, che invecchia senza un sorriso dietro una cattedra per dare un futuro alla figlia. Una figlia che ovviamente rappresenta la vera possibilità di rivalsa, di ripresa, di una generazione acciaccata.
Profile Image for Dolceluna ♡.
1,265 reviews165 followers
May 15, 2022
Non abbiamo mai usato lo stesso dizionario. Parole uguali, significati diversi. Dicevamo famiglia: io pensavo a costruire e tu a circoscrivere; dicevamo politica: io ero entusiasta e tu diffidente. Io combattevo, tu ti rifugiavi. Se non ci fosse stata Mara ci saremmo persi subito, ma almeno non avremmo continuato a incolparci per le nostre solitudini. Quando penso agli anni trascorsi mi sembra che siano andati tutti al contrario. Abbiamo avuto una casa, una figlia, una laurea senza sapere che farcene, e ora che lo sappiamo ci stiamo già dividendo le briciole.

La generazione degli anni ’70, ardente di passione e animata da forte coscienza politica, così diversa dalla generazione vuota e d’apparenza dei giorni nostri. I movimenti studenteschi, le lotte armate, gli ideali, una consapevolezza che oggi pare evaporata nell’aria. Sono giovani proprio in quegli anni, Aurora e Giovanni: lei, figlia di un “fascistissimo”, studia per emanciparsi, lui, figlio di un avvocato comunista, vorrebbe fare la rivoluzione. Si incontrano, si innamorano, hanno una bambina. Ma i loro ideali non bastano a proteggerli dalla grandine di cui nemmeno il loro tempo è al riparo: dal desiderio di emancipazione alla caduta nelle grinfie del terrorismo armato prima (con tanto di senso di colpa e di giustizia contro se stessi) e nell’eroina poi, il passo è purtroppo breve. Ma la paura e la solitudine non sembrano spegnere mai del tutto l’amore tra i due protagonisti, né tantomeno il coraggio, il valore più grande, centrale in questo romanzo che sembra proprio una storia vera, di quegli anni.
Nadia Terranova scrive magnificamente. Non pensavo, dopo aver letto “Addio fantasmi”, di trovare un altro suo lavoro di tale livello, eppure “Anni al contrario” si è rivelato un romanzo superbo e struggente, uscito da un altro tempo.
Che meraviglia!
Profile Image for Silvia Sirea.
152 reviews137 followers
August 2, 2017
Nel 1977 Aurora e Giovanni si conoscono quasi per caso all'università e si innamorano inevitabilmente e totalmente l'uno dell'altra. Hanno alle spalle due famiglie agli antipodi: di stampo fascista, quella di Aurora; comunista, quella di Giovanni. Si incontrano e in entrambi è vivo un forte senso di ribellione che non fa che alimentare il loro amore. Pensano di essere invincibili come il loro amore, anche quando Aurora scopre di essere incinta dopo pochi mesi, così decidono di sposarsi. Ma è il 1977 e in Italia è l'anno dei fermenti e dei movimenti politici dai quali Giovanni non vuole assolutamente restare fuori.
Leggere la prosa immediata di Nadia Terranova, fatta di periodi brevi ma incalzanti, è come "leggere" tante diapositive - una dopo l'altra, secondo un ordine cronologico - che raccontano la vita di Aurora e Giovanni. Con una scrittura limpida e misurata, l'autrice racconta con estrema delicatezza un periodo buio della storia italiana che non fa soltanto da sfondo alla vicenda, ma ne diventa parte integrante fino a plasmarla del tutto.
Profile Image for Ophelinha.
214 reviews34 followers
September 8, 2015
Aurora e Giovanni: due storie che lottano con l'incalzare assordante della Storia, cercando di volta in volta di farne parte o emanciparsene, per affermare l'individualità e unicità della propria esperienza, del proprio dolore. Nel mezzo, una 'picciridda' dagli occhi scuri che incutono più timore e rispetto di quelli di un malvivente. Quando la Storia è troppa e l'amore non è abbastanza, i due si trovano a fare i conti con le loro solitudini.
(continua su http://ophelinhapequena.com/2015/09/0...)
Profile Image for Come Musica.
2,068 reviews630 followers
August 15, 2015
Un libro che non fa prevedere il suo svolgersi.
Un libro struggente, di ideali che naufragano quando si scontrano con la realtà.
Un libro di fragilità e di coraggio, il coraggio di chi cade, si rimbocca le maniche, si rialza e ricomincia, fino alla prossima caduta.
Un libro di sguardi.
Un libro che mi ha profondamente commossa.
Profile Image for GloriaGloom.
185 reviews1 follower
February 28, 2019
Parafrasando una vecchia canzone di un vecchio cantante legger questo libro spinge a un singhiozzo e ad un rutto (con prevalenza del secondo).
Profile Image for Ramona.
75 reviews
January 6, 2020
Iniziamo l'anno con una di quelle letture il cui potere d'innervosirmi è stato grandissimo, ma si è accompagnato ad una brevità che ha limitato i danni. Personaggi abbozzati, la storia mondiale e italiana usata solo come sfondo retorico e un'ansia inspiegabile di sviluppare le vicende e correre alla fine sono stati gli elementi che hanno costruito in me una terribile voglia di passare a leggere altro. Il nulla immerso in una storia che si chiude umiliandosi per il twist narrativo finale inutile e spassionatamente imbarazzante.
Profile Image for Francyy.
679 reviews72 followers
April 25, 2019
Libro autobiografico, o meglio libro di una figlia che racconta la vita dei suoi genitori. Ho scoperto la Terranova con il meraviglioso Addio fantasmi e ho voluto verificare nel suo libro precedente. Nessuna delusione, uno scalino sotto, ma solo perché Addio fantasmi è più completo. Aurora, Giovanni, il fascistissimo,l'avvocato, la droga, la solitudine, ogni cosa, ogni persona, restano impressi.
Profile Image for Sorairo.
896 reviews1 follower
June 10, 2015
Insospettabile meraviglia. Non mi aspettavo nulla da questo libro. Ero curiosa di leggere la generazione anni 70 ma non speravo di capirla. Forse non ci sono riuscita. Eppure i protagonisti hanno trasmesso l'idea di sogni infranti, possibilità perse oppure negate, aria di cambiamento indefinita. E lo stesso si riflette nelle loro vite: in fuga dalla tradizione familiare e dai luoghi comuni senza poi a riuscire a fare meglio.
Profile Image for Ily.
521 reviews
June 6, 2023
"Non abbiamo mai usato lo stesso dizionario. Parole uguali, significati diversi. Dicevamo famiglia: io pensavo a costruire e tu a circoscrivere; dicevamo politica: io ero entusiasta e tu diffidente. Io combattevo, tu ti rifugiavi. Se non ci fosse stata Mara ci saremmo persi subito, ma almeno non avremmo continuato a incolparci per le nostre solitudini. Quando penso agli anni trascorsi mi sembra che siano andati tutti al contrario."

In questo romanzo d'esordio l'autrice racconta uno spaccato della società degli anni Settanta tra i grandi ideali e il disincanto della realtà avvalendosi di due giovani e delle loro famiglie praticamente agli antipodi: da una parte c’è Aurora, studiosa giudiziosa e razionale figlia del ‘fascistissimo’, mentre dall’altra c’è Giovanni, ribelle anticonformista ed impulsivo, figlio di un avvocato, che si incontrano e si innamorano. Le scelte che questi due personaggi compiono li porterà a prendere strade diverse, e in tal modo vengono affrontate con peso diverso alcune tematiche figlie di quegli anni, come le lotte per l'emancipazione, il divorzio, il terrorismo, e la tossicodipendenza. È un libro che si lascia leggere velocemente perché, al di là della trama, la vera chicca secondo me è la scrittura di Terranova, graffiante e scevra di fronzoli, diretta ma anche coinvolgente ed intensa, capace di mettere a nudo le debolezze, i sensi di colpa e le insicurezze dell’animo umano e le difficoltà del crescere e del trovare il proprio posto nel mondo.
Profile Image for Puella Sole.
298 reviews168 followers
December 30, 2019
Italija sedamdesetih godina kao tema gotovo da garantuje zanimljivost priče i ovaj roman nije izuzetak kad je riječ o tome. Pratimo živote dvoje mladih koji se zaljubljuju, a koji potiču iz dviju prilično različitih porodica, a kroz njihove živote i određena društvena i politička previranja u Italiji tog doba. Ipak, koliko god da je radnja možda zanimljiva, imam utisak da su likovi nekako površno prikazani, bez dubljeg zalaženja u njihove motive i izvorišta postupaka. Podsjeća na tamo onaj drugi ili treći dio Elene Ferante, ali dosta manje razrađeno. Zanimljivo da, genijalno ipak ne.
Profile Image for chiara_librofilia.
424 reviews34 followers
December 28, 2019
Messina, fine anni Settanta: sono anni bui, violenti e pieni di terrore, quelli nei quali Aurora e Giovanni si conoscono e s'innamorano e la loro storia riflette esattamente lo stato d'animo di quel periodo turbolento e rivoluzionario.

Giovanni è un ribelle, un sognatore politicamente inquieto, che partecipa alle manifestazioni, sogna la rivoluzione e la lotta armata ma non riesce ad emergere in nessun gruppo mentre Aurora è una ragazza studiosa, diligente e che desidera solo emanciparsi. Tutto però sembra complicarsi con l'arrivo inaspettato di una figlia, che metterà a dura prova le vite e il legame di questi due ragazzi ancora troppo giovani e acerbi per giocare a fare i genitori.

Pagine dense di emozioni spesso contrastanti, sullo sfondo di uno dei periodi storici più belli e più controversi di tutta la Storia italiana: un periodo del quale sono innamorata persa e che mi emoziona come pochi altri.

Questo libro di Nadia Terranova, oltre ad essere una bella storia e ad avere un bel titolo, ha una triplice funzione: fa venire voglia di avere un credo politico e di lottare con le unghie e con i denti per difendere i propri ideali ma soprattutto fa provare nostalgia a chi ha vissuto quel periodo che, purtroppo, non tornerà più e fa provare delusione a chi non potrà mai vivere qualcosa del genere.
Profile Image for Claudia.
324 reviews30 followers
July 14, 2019
Uno degli incipit più terribili di sempre per un libro che dopo la prima pagina diventa delizioso nel raccontare una delicata storia d’amore, sullo sfondo gli anni di piombo. Scrittura veloce e leggera, poche descrizioni. Il risultato è un romanzo breve ma denso.
Bella scoperta.
Profile Image for Cristina.
874 reviews39 followers
January 8, 2019
La parabola di un amore che nasce e muore durante gli anni di piombo. Il periodo è interessante ma purtroppo la brevità del romanzo non consente approfondimenti o digressioni storiche che ne avrebbero fatto un testo di ben altra caratura.
Così è solo la storia, dal finale triste, di un amore che ha la peculiarità di attraversare, sfiorandolo, un periodo di grandi trasformazioni politiche e sociali del nostro Paese. Come succede al protagonista i grandi slanci non si traducono poi se non marginalmente in azioni e l'amore soffoca più per banale mancanza di impegno che per vere differenze tra i due amanti.
Dovessi giudicare di testa gli dovrei dare 2 stelline (ok, ma non memorabile), ma lo stile di scrittura è proprio quello che piace a me, e me lo sarei letto tutto in un fiato e in una sola seduta, se la mia - di vita - non si fosse intromessa.
Con difetti, ma proprio carino.
Profile Image for Gaetano Laureanti.
491 reviews74 followers
March 30, 2019
Del romanzo di esordio di Nadia Terranova, siciliana emigrata in continente (ma quanti siamo?), mi ha colpito la narrativa semplice e disincantata con cui ci inserisce in una trama di famiglie, ideali, lotte politiche, amore e solitudine, in un’epoca, gli anni ’70, che ben ricordo anch’io.

Quando sognavamo un mondo migliore e volevamo lottare per questo.
(Sappiamo poi com’è finita; mi riferisco al libro, eh).

Messina, la provincia babba, come è chiamata dai siciliani, fa da sfondo ad una storia d’amore complicata, quella di Aurora e Giovanni, ed ai sogni di questa coppia che si infrangono contro una scogliera amara, come il finale.

Lettura breve, ma coinvolgente.
11 reviews1 follower
August 1, 2018
È una lettura piacevole. La prosa leggera e scorrevole, anche se a volte un po' sbrigativa,  accompagna, con gentilezza, i lettori fino alla fine. In questo romanzo si fondono l'amore e la  distruzione con la storia politica e culturale dell'Italia degli anni 70. Al centro della scena c'è una generazione insoddisfatta, spaesata, che si muove da un ideale all'altro senza riuscire a trovare il proprio posto nel mondo. È una storia bella, infelice e accattivante che vale la pena leggere.
Profile Image for Georgiana 1792.
2,420 reviews162 followers
February 9, 2019
Non abbiamo mai usato lo stesso dizionario. Parole uguali, significati diversi. Dicevamo famiglia: io pensavo a costruire e tu a circoscrivere; dicevamo politica: io ero entusiasta e tu diffidente. Io combattevo, tu ti rifugiavi. Se non ci fosse stata Mara ci saremmo persi subito, ma almeno non avremmo continuato a incolparci per le nostre solitudini.
Quando penso agli anni trascorsi mi sembra che siano andati tutti al contrario.
Profile Image for Diletta.
Author 11 books243 followers
March 3, 2015
Piacevolissimo. Finalmente qualcosa che sì, non è certo poco ovvio, ma almeno non cade nelle solite pesantezze tipiche che riguardano il meridione, i giovani, gli anni settanta.
Profile Image for Gab.
42 reviews26 followers
November 9, 2018
“Gli anni al contrario” è – per me – il tentativo di spiegarsi, comprendere, affrontare un'assenza, un'ombra.
Profile Image for Valentina Gregianin.
14 reviews2 followers
February 7, 2017
I grandi, in fondo, non sono che bambini sopravvissuti.

Giovanni infatti adulto non lo diventerà mai.
Incapace di trovare un posto nel mondo lui, capacissima Aurora a bastarsi da sola già da piccola, sul water coi suoi libri.
La prima parte racconta per stralci di vita l'infanzia e l'adolescenza dei due fino a quando si conoscono. Da lì la narrazione si dilata e tutto si fa meno interessante. L'unica cosa che si staglia sulla monotonia di Aurora e la ricerca perpetua di Giovanni è il nero degli occhi di Mara, che forse tutto già conosce.

This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Fabio.
471 reviews56 followers
August 2, 2017
Giudizio cattivissimo, vero. Ma avevo aspettative alte nei confronti di questo libro ( avendo una vaga idea di quanto accattivante e arguta sappia essere l'Autrice ). Uno delle rare letture in cui non ho trovato molto da salvare. Oh, quanto sono stato crudele.
[ edit: ora, nel 2017, non ricordo nulla del libro - buon segno, no? - a parte la grande delusione. Anche ad avere tempo, non lo rileggerei ]
Profile Image for Iole.
43 reviews
December 16, 2021
Il libro rapisce, sin dalle prime righe. Incuriosisce a tal punto che non si può più fare a meno della storia di Arianna e Giovanni. Leggere Nadia Terranova è un piacere. Riflessioni profonde e immagini vivide sono sviluppate in maniera snella, tramite una scrittura scorrevole, che sembra semplice ma è in verità frutto di grande talento.
Profile Image for Lea Ross.
Author 10 books1 follower
February 27, 2021
Avevo letto il secondo di Nadia Terranova: mi era piaciuto ma non mi aveva fatto impazzire, quindi mi sono accostato a questo libro un pochetto diffidente. Mi sono ricreduta. Decisamente migliore del secondo. Scrittura scorrevole ed evocativa. I ricordi e le azioni ben integrate alle emozioni.
Profile Image for Bianca.
Author 40 books139 followers
April 9, 2015
Frettoloso, troppo breve, eccessivamente secco. E triste. Molto triste.
Displaying 1 - 30 of 68 reviews

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