«Non è vero che la morte è uguale per tutti. Non sempre. Dipende da quello che si era quando si era ancora vivi. Il commissario Bruno Ardigò alla morte si era abituato. Eppure, per uno strano scherzo del destino e della statistica, poche volte aveva dovuto confrontarsi con la morte al femminile. Qualcuno, adesso, aveva deciso di variare il repertorio. Mettendoci il massimo dell’impegno e della fantasia. E del sadismo. Mala tempora currunt...»
Ultima domenica di giugno. Dal Naviglio della Martesana riemerge il corpo nudo di una giovane donna, privata della testa. Sei mesi prima, sulla sponda di un altro Naviglio, era stato decapitato un anziano ubriacone. Intanto, in una chiesa del centro, un giovane informatico viene sgozzato mentre prega. Una Milano boccheggiante per la calura e attanagliata dalla crisi economica scopre l’orrore e il terrore. E qualcuno resuscita il fantasma del «Mostro della Bagnera», l’ottocentesco serial killer milanese che smembrava le sue vittime in una cantina a pochi passi dal Duomo. A cercare una risposta a questi efferati delitti torna il commissario Bruno Ardigò, costretto a gettarsi in un’indagine da brivido sul lato più torbido e celato di Milano, un’indagine senza respiro che lo obbligherà a esplorare i sotterranei della città dove, nascosti nel buio, si celano riti occulti e segreti tramandati da secoli. Al suo fianco di nuovo l’amico giornalista Federico Malerba, oltre a una conturbante escort di lusso, in grado di far perdere la lucidità anche al più freddo degli investigatori…
Fabrizio Carcano è nato a Milano nel 1973. Giornalista professionista, attualmente è caporedattore dell’agenzia di stampa «Lombardia Notizie». Con Mursia ha pubblicato Gli angeli di Lucifero (2011), Mala Tempora (2014), L’ultimo grado (2014) e L’erba cattiva (2015), tutti romanzi noir dedicati ai misteri e al lato oscuro di Milano.
Devo ammettere che anche questo terzo romanzo della serie del commissario Ardigò mi ha dato un notevole piacere nella lettura. L'autore riesce sempre a tenere viva l'attenzione del lettore, nonostante la narrazione sia densa di fatti e personaggi. In questo terzo "capitolo" maggiore spazio viene dato alle storie parallele alla principale ed ai comprimari. Insomma ancora un'ottima lettura, grazie al talento di questo autore.
Un altro bel giallo ambientato a Milano. Un'altra storia magari non originalissima, ma molto ben costruita e raccontata, con lo stile immediato e giornalistico già visto nei precedenti romanzi dell'autore. I vari filoni della storia, anche quando sono indipendenti tra loro, trovano comunque una bella armonia, regalando una lettura molto godibile.
Anche questo terzo poliziesco è molto buono.L'autore è' veramente un talento italiano che meriterebbe il premio Scerbanenco. Lo consiglio vivamente agli amanti del genere.