È stato la mia salvezza, il conforto la gioia nel dolore più atroce. Ora è divenuto l'incubo, il buio. Il mostro che cova nell'ombra. È stata l'amore dell'infanzia, la bimba che consolavo dalle angherie della mia matrigna. Ora è tutto ciò che odio. Ora voglio solo vederla distrutta. Andrew e Shiloh. Quando l'amore si trasforma in odio.
Nota dell'autrice: Stolen è il primo capitolo di una duologia dark dedicata alla storia di Shiloh. La duologia Stolen farà parte della Dark Necessities Series.
I am an Italian self publisher author. My pseudonym is Jd Hurt but my real name is Elena. I was born in Sardegna, a beautiful island, but I live in Ravenna, a funny nice city on Adriatic Sea. I love literature and cinema indie but my big passion is music. I love grunge, heavy metal and British punk and I have married a perfect, wonderful man that is a guitarist. He is love of my life. My favorite authors are Dostoevsky and Emily Bronte but i love to sweep the different genres. My first romance is Alex, the first volume of Mafia Men Series (an American mafia saga that happens in New York) but I write always, specially poems and dark romance.
Blurb: He was my salvation, comfort, and joy in the most excruciating pain. Now he has turned into nightmare, darkness. A monster hidden in the shadow.
She was the love of my childhood; the baby I comforted from my stepmother's tortures. Now she is all I hate. Now I just want to see her destroyed.
Andrew and Shiloh. When love becomes hate.
Author's Note: Stolen is the first chapter of a dark two-book saga dedicated to Shiloh's story. Stolen is part of the Dark Necessities Series.
4,5 soprattutto per il finale.... Una storia forte, cruda, intensa, sia fisica che psicologica. Una ragazza che pur tutto quello che subisce è sempre pronta a fidarsi seppur ingenuamente delle persone sbagliate, una ragazza con la voglia di vivere ed essere felice anche se visto il finale non so dove arriverà..... Una storia scritta bene da leggere a chi piace il genere o da evitare a chi non gradisce certi argomenti.... Adesso continuo con il secondo volume perché sono curiosa e in ansia per Shiloh....
Shiloh, un fiore delicato, un bocciolo tra le mani di persone infami, ciniche, logoranti, manie di depravazione possessive che ti annientano, scavano e corrodono dentro come acido. Persone orripilanti, senza una briciola di amore, compassione, affetto, persone corrotte nella loro ricchezza, dalla depravazione fisica e psichica, dalla menzogna che sguazzano nella ricchezza e che dentro sono solo marciume, ha dovuto sopportare le angherie della matrigna, le peggiori pene dell'inferno che possano esistere, distrutta in anima e corpo. Per anni ha sopportato tutto il male più grande che quella famiglia adottiva potesse farle, un male che non ha mai dimenticato e che le è rimasto come una pallottola nel cuore. Il suo unico angolo sicuro è stato West, un angelo caduto del cielo in sembianze umane pronto a sorreggerla, a prendersi cura del suo cuore e della sua anima, a coccolarla nei momenti bui e ad amarla come se non ci fosse un domani. Poi la rinascita, la risalita, la lotta, la fuga verso la grande mela, un mondo tutto nuovo e un sogno da realizzare. Shiloh si è rifatta una vita, ma sempre con quella paura di guardarsi le spalle perché ha sempre capito che da un momento all'altro la nuova vita le sarebbe costato molto caro. E' sempre stata ripudiata, allontanata per il colore della pelle, un razzismo puro e costante scagliato contro di lei. Ma lei non si è mai arresa, ha sempre lottato a denti stretti, ha lottato e a volte è caduta ma si è sempre alzata a testa alta. Lei è una guerriera, un fuoco indomabile, un'anima libera e incorruttibile che ama il suo mondo. Il male subito l'ha segnata profondamente, ricordi agghiacciante che affiorano continuamente alla mente e non la lasciano mai vivere e amare. Al male non c'è mai fine. E proprio quando la sua vita sta cambiando, sta cominciando lentamente a fidarsi della gente, ad aprire il suo cuore all'amore, ed ecco che ritorna West. West è cambiato, non è più quel bambino che la accoccolava tra le sue braccia e le sussurrava che tutto sarebbe andato bene. Quel bambino è stato sostituito da un uomo ripugnante, insensibile, un uomo che ha preso le sembianze della sua matrigna. La verità gli è sempre stata negata, nessuno ha avuto il coraggio di rivelargli cosa veramente Shiloh ha vissuto in quella casa e cosa l'ha portato a fuggire da tutto e da tutti. Per anni è stato ingenuo, non ha visto la verità, non l'ha mai cercata perché accecato dalla rabbia e dalla vendetta. West e Shiloh sono una cosa sola, due cuori che battono all'unisono.
Stolen 1 e 2: Dark Necessities Series 1-2 di JD Hurt
“Rapido allungo le braccia; con un gesto involontario cingo la vita sottile. La salvo. Cristo la salvo. Come da bambini quando la salvavo sempre. Sempre. Inorridito tento di spostare le mani dal suo corpo. Non voglio toccarla. Non devo toccarla. Soprattutto non voglio salvarla. Se la toccherò andrò in pezzi. Se la toccherò ricorderò tutto. Quanto le volevo bene, quanto era il mio mondo. Ma le dita bastarde indugiano sulla vita. La odio, la detesto con tutto il cuore eppure le mie dita la riconoscono. Riconoscono il suo corpo. Non vogliono separarsene. La sentono. Sentono il passato. Maledetto passato che mi perseguita. Infuriato con me stesso, esasperato da lei, stringo forte la presa sulla vita. I polpastrelli incidono violenti la pelle sotto la maglietta. La marchiano, la sfregiano.” Ho deciso di seguire le storie scritte dalla penna della Hurt, non appena mi sono trovata a leggere una recensione stilata da una nostra collaboratrice e postata sul nostro blog. Sono partita da questa serie perché il genere dark è uno tra i tanti generi, che pur non prediligendo enormemente, mi hanno dato emozioni forti ogni volta che ne ho letto. Stolen 1 ci porta a fare la conoscenza di protagonisti che in seguito avranno una loro dilogia. Con Stolen 1 e 2 approfondiremo la conoscenza di Shiloh e Andrew di cosa li ha portati a quello che, a distanza di 6 anni, sono diventati. Molte sono le domande che mi sono posta, molte le risposte che ho ricevuto, ma pur chiarendomi i troppi dubbi, sono giunta alla fine con un cuore stravolto e l’animo distrutto. Come si può diventare carnefici dopo essere stati l’unico appiglio in un mare di dolore? Come si può indurire il cuore e non cercare fin da subito il perché delle cose accadute? Come ci si arriva ad amare nonostante il dolore, l’odio, il rancore ricevuto? Ma la dilogia Stolen 1 e 2 non racconta solo questo, narra di gente viziosa, ipocrita, che non ha il minimo senso della morale, corrotti, pervertiti, feccia. Però se volete rendervi, pienamente conto, di cosa le recensioni postate dicono, leggete questa serie, sono convinta che anche i più dubbiosi, i più incerti, coloro che si sentono sempre a un passo più avanti degli altri, rimarranno meravigliati e stupiti da ciò che avranno tra le mani. Non siamo giudici e per chi crede, come me, non siamo Dio, quindi mai giudicare senza prima sapere cosa si va a scavare. “Non è fame, perché l'urgenza di lei è atavica. Non è amore, perché averla non calma le reni, ma le accende di disperazione. Non è passione, perché la passione si affievolisce. Lei invece è immortale, marchia le carni come piombo fuso. Non è neppure ossigeno, perché solo vederla fa ghiacciare l'aria. Lei è tutto” sussurro pianissimo. “Perché io sono niente senza lei” rincaro la dose ormai sfatto. L’amore può essere ossessione, ti fa diventare ladro e, allora pur di possederlo, fai di tutto, rubi fino ad arrivare a quel cuore che desideri, che ti ossessiona, e rapisci l’anima. “Non lasciare la mia mano Shiloh. Almeno fino a domattina” sussurro sul suo capo. Bacio i capelli di seta. “Non la lascio Andy. Se la lascio muoio” afferma forte e chiara. Stringe le dita. Appoggia le labbra sulle mie.” Stile superbo ed egregio, lettura forte, pericolosa per il cuore e per la mente, ma così dannatamente sentita. Un consiglio a chi si appresterà a questa lettura, leggetela con una mente aperta ai più biechi segreti, entrate dentro l’orrore, stavolta non è tutto frutto di invenzione, c’è tanta verità, aprite il vostro cuore perché anche un cuore nero ha bisogno di battere e bruciare per la luce. Buona lettura e alla prossima.
4.5 - Voto Sconvolgente, intenso, cattivo, crudele, appassionante, mostruoso. JD Hurt è riuscita perfettamente a creare un mondo corrotto e sporco alla perfezione.
Faccio solo una piccola premessa: quando ho letto l’età di Shiloh la cosa mi ha un po’ infastidita, e poi quando l’orrore si ripete a una giovane diciottenne, mi ha toccato parecchio perché cavolo, ok la sfortuna, ma così è crudeltà pura. Man mano che leggevo il romanzo e scoprivo tutte le macchinazioni malvagie create per riprendere e ritorturare la povera Shiloh, diciamo che è stato chiaro, adesso aspetto il secondo perché DEVO e VOGLIO sapere se Shiloh riuscirà a vendicarsi (e Dio lo spero proprio, ma che si vendichi nella maniera più violenta, OCCHIO PER OCCHIO!), ma andiamo per ordine altrimenti mi prendete per folle XD.
I Sig. Thompson, John e Virginia ambasciatore lui e lady lei (seee lady…), decidono di adottare una bimba messicana visto che in quel periodo loro vivono in Messico e vogliono “aiutare” un meno fortunato. La “fortuna” ricade su Shiloh undici anni, che felice di essere stata scelta cerca di conoscere i due nuovi genitori: fin da subito la lady mette in chiaro che lei non sarà più Shiloh ma solo Slave, lei sarà una schiava e basta. Quindi la lady (mi verrebbe mostro, ma credo che i mostri si offenderebbero, quindi sarà lady nel temine più dispregiativo possibile) farà dormire Slave, anzi no per me è Shiloh, nel ripostiglio in mezzo agli strofinacci imbottiti di naftalina, le farà lustrare tutta la casa, si divertirà a frustarla con una cintura con pietre Swarovski e in più il grande “papà” di notte la violenta.
L’unico buono è il figlio Andrew, di qualche anno più grande, che la consola e quando i genitori escono, la fa dormire nel suo letto. Una notte la piccola riesce a scappare e fa perdere le sue tracce, entra negli Usa e così entra nel sistema degli affidi. A diciotto anni con una borsa di studio riesce a entrare all’università, deve trovarsi un lavoro per mantenersi ma per il resto sembra andare tutto bene… forse troppo. Il primo giorno di scuola conosce Marcia, figlia del rettore, che è molto estroversa, quanto lei è chiusa e diffidente ma Marcia riesce a superare le sue difese e a diventare sua amica. Conosce anche la sua compagna di stanza, Claudia, e diciamo che per quanto mi riguarda, le darei fuoco volentieri.
Passano i giorni, lei si ambienta e conosce due ragazzi West e Denny, va a una festa, si diverte, tutto sembra andare a meraviglia, fino al giorno in cui un incendio al lavoro la fa svegliare in una camera non sua con un ragazzo inquietante che la chiama Slave. PANICO, paura, angoscia, non capisce cosa stia succedendo e spera di avere un incubo, ma la porta si apre e appare Andrew cresciuto con lo sguardo vuoto, e che le rivolge parole dure, cattive e le dice che ha dieci giorni per decidere se diventare la sua Slave oppure lui la farà deportare, eh sì lei è clandestina (cavoli ma gli assistenti sociali controllare no?).
E tra abusi, soprusi e violenze varie Shiloh scoprirà che tutto quello che ha vissuto in questi mesi all’università è stato organizzato da lui per farla cadere nella sua trappola. Lei non è più una bambina e tenta di lottare, purtroppo però lui ha in mano i destini di varie persone a lei care. Dopo una notte di “punizione” con frustate con la famosa cintura, Shiloh è sconvolta e non vuole tornare a casa così incontra West e accetta il suo invito a casa sua per lavarsi, e di andare con lui a una festa, lì incontrerà Marcia ubriaca persa che le racconterà un’altra amara verità. Shiloh subirà uno stupro e verrà salvata da Marcia che minaccia di morte Andrew, mentre West la porta via lontano e le propone il matrimonio, per avere la green card, e lei accetta.
Peccato che mentre viene accolta dalla madre di lui, West riceva una telefonata, e giuro mi è venuta una rabbia che voi non avete idea, da Virginia, infatti, anche West faceva parte del raggiro anche se ha cambiato idea perché lui non è ciò che dice di essere fino in fondo. Nel frattempo Andrew incavolato nero, e sempre più fatto, cerca di capire come trovarla e scopre, o meglio capisce, che Shiloh non è il carnefice ma è sempre stata la vittima e lì va in panico oltre che in overdose (ben ti sta).
Vi ho incuriosito? Spero di sì.
Scritto bene, pesante, non tanto per quello che ho letto (ho letto Dark più violenti) ma per la parte psichica: nelle parole riesci a percepire tutte le emozioni di Shiloh, e ti vien voglia di entrare nel libro per vendicarla, soprattutto con John e Virginia, mentre per Andrew il giudizio è ancora incerto, i suoi amici Ethan e Stephan sono due poveri malati da rinchiudere al più presto. West… mi piaceva, adesso che ho letto lo scambio di vedute con Virginia non so bene come collocarlo.
Consigliato a chi ama i Dark e le letture forti, SCONSIGLIATO a chi non ama certi tipi di letture.
“Rapido allungo le braccia; con un gesto involontario cingo la vita sottile. La salvo. Cristo la salvo. Come da bambini quando la salvavo sempre. Sempre. Inorridito tento di spostare le mani dal suo corpo. Non voglio toccarla. Non devo toccarla. Soprattutto non voglio salvarla. Se la toccherò andrò in pezzi. Se la toccherò ricorderò tutto. Quanto le volevo bene, quanto era il mio mondo. Ma le dita bastarde indugiano sulla vita. La odio, la detesto con tutto il cuore eppure le mie dita la riconoscono. Riconoscono il suo corpo. Non vogliono separarsene. La sentono. Sentono il passato. Maledetto passato che mi perseguita. Infuriato con me stesso, esasperato da lei, stringo forte la presa sulla vita. I polpastrelli incidono violenti la pelle sotto la maglietta. La marchiano, la sfregiano.” Ho deciso di seguire le storie scritte dalla penna della Hurt, non appena mi sono trovata a leggere una recensione stilata da una nostra collaboratrice e postata sul nostro blog. Sono partita da questa serie perché il genere dark è uno tra i tanti generi, che pur non prediligendo enormemente, mi hanno dato emozioni forti ogni volta che ne ho letto. Stolen 1 ci porta a fare la conoscenza di protagonisti che in seguito avranno una loro dilogia. Con Stolen 1 e 2 approfondiremo la conoscenza di Shiloh e Andrew di cosa li ha portati a quello che, a distanza di 6 anni, sono diventati. Molte sono le domande che mi sono posta, molte le risposte che ho ricevuto, ma pur chiarendomi i troppi dubbi, sono giunta alla fine con un cuore stravolto e l’animo distrutto. Come si può diventare carnefici dopo essere stati l’unico appiglio in un mare di dolore? Come si può indurire il cuore e non cercare fin da subito il perché delle cose accadute? Come ci si arriva ad amare nonostante il dolore, l’odio, il rancore ricevuto? Ma la dilogia Stolen 1 e 2 non racconta solo questo, narra di gente viziosa, ipocrita, che non ha il minimo senso della morale, corrotti, pervertiti, feccia. Però se volete rendervi, pienamente conto, di cosa le recensioni postate dicono, leggete questa serie, sono convinta che anche i più dubbiosi, i più incerti, coloro che si sentono sempre a un passo più avanti degli altri, rimarranno meravigliati e stupiti da ciò che avranno tra le mani. Non siamo giudici e per chi crede, come me, non siamo Dio, quindi mai giudicare senza prima sapere cosa si va a scavare. “Non è fame, perché l'urgenza di lei è atavica. Non è amore, perché averla non calma le reni, ma le accende di disperazione. Non è passione, perché la passione si affievolisce. Lei invece è immortale, marchia le carni come piombo fuso. Non è neppure ossigeno, perché solo vederla fa ghiacciare l'aria. Lei è tutto” sussurro pianissimo. “Perché io sono niente senza lei” rincaro la dose ormai sfatto. L’amore può essere ossessione, ti fa diventare ladro e, allora pur di possederlo, fai di tutto, rubi fino ad arrivare a quel cuore che desideri, che ti ossessiona, e rapisci l’anima. “Non lasciare la mia mano Shiloh. Almeno fino a domattina” sussurro sul suo capo. Bacio i capelli di seta. “Non la lascio Andy. Se la lascio muoio” afferma forte e chiara. Stringe le dita. Appoggia le labbra sulle mie.” Stile superbo ed egregio, lettura forte, pericolosa per il cuore e per la mente, ma così dannatamente sentita. Un consiglio a chi si appresterà a questa lettura, leggetela con una mente aperta ai più biechi segreti, entrate dentro l’orrore, stavolta non è tutto frutto di invenzione, c’è tanta verità, aprite il vostro cuore perché anche un cuore nero ha bisogno di battere e bruciare per la luce. Buona lettura e alla prossima.
Un turbinio di colpi di scena, un'atmosfera densa e melmosa che lascia col petto contratto. Un dark coerente e credibile. Lo stile un po' ridondante appesantisce la lettura insieme a qualche refuso, ma i contenuti compensano ampiamente.
Shiloh/Slave è un’orfana messicana di 11 anni, comprata da una coppia di diplomatici per soddisfare le loro perversioni, Andrew è il fratellastro adorato che la consola. Shiloh fugge lontana e cerca di rifarsi una vita ma quando approda all’Università il passato torna a bussare alla porta, questa volta non è il patrigno a volerla sottomettere ma il fratellastro che la odia inspiegabilmente. Poco alla volta si rende conto che la sua vita è tutta una finzione, ma il suo animo battagliero la terrà ancorata alla realtà. Leggendo questa storia sono sprofondata nelle tenebre dell’animo della protagonista, la sua angoscia è divenuta la mia, le sue piccole gioie hanno rasserenato anche me. Purtroppo la realtà conosce tante troppe Shiloh, e non tutte hanno modo di fuggire ed avere una nuova possibilità. Le brutture subite incidono l’animo di queste ragazze e le portano a sminuirsi e a non credere di meritare una vita normale, solo per il fatto di essere di un’etnia o condizione sociale discriminata. La piccola Shiloh invece lotta con le unghie e i denti per riscattarsi, anche se il suo subconscio le tira brutti scherzi. Andrew invece crede di essere stato tradito e abbandonato dalla sorellastra, e un clima domestico avvelenato lo portano a diventare un mostro come i genitori. Anche se ogni tanto l’amore provato per Shiloh riesce a bucare il nero della sua anima. Un romanzo che tiene il lettore incollato alle pagine, che lo rabbuia, lo fa riflettere. Sensualità:3
La prima parte è stata un pochino più lenta e meno coinvolgente, ma la seconda...Dio mio, così intensa e martellante da cavarti le emozioni dal petto quasi con la forza, obbligandoti a divorare le pagine senza prendere fiato. Non vedo l'ora di leggere il seguito. Perché ho bisogno di giustizia per Shiloh in un modo quasi disperato. Ma soprattutto perché, nonostante l'oscena cattiveria, la selvaggia brutalità e lo spietato sadismo, resto comunque del team-Andrew. Non posso farci niente. Perché quando un personaggio è così interessante anche nella sua scelleratezza, mi trovo quasi costretta a tifare per lui. Nel bene e nel male.
Iniziare una lettura con una dichiarazione tanto crudele e disarmante, la dice lunga sul cosa si andrà a leggere. Di sicuro niente rose e fiori con idilliaci uccellini cinguettanti che fanno da sottofondo. Qui si parla di amore che si trasforma in odio. Letteralmente.
Amate la cavalleria, il romanticismo e l'infinita ossequiosità? Lasciate stare. Vi intriga l'idea di leggere qualcosa di non così scontato e dagli evidentissimi risvolti spietati circa l'altra faccia di un amore tenero e delicato? Questo libro fa per voi. Tuttavia la storia di Shiloh e Andrew oltre ad essere intrisa di traumi decisamente pesanti e crudeli, scardina i loro animi e più oscuri pensieri - o colpe - rendendo il tutto così reale e vero che farete fatica a non innamorarvene. Shiloh appare come una persona a metà. Eternamente in fuga. Costretta a mentire sempre per riuscire ad avere una parvenza di vita vera che riesca a farle dimenticare la sua orribile infanzia dalla quale è scappata ma con cui continua a farne i conti, sempre.
Se voi foste come lei, fingereste amore tenero o avreste il coraggio di andare incontro ai vostri sentimenti seppur intrisi da un passato che ancora oggi tende ad autodistruggervi? Bisogna prendere atto di questo: Shiloh e Andrew non mentono per apparire diversi dal loro comportamento inusuale e decisamente malato. Anzi, a dire il vero, Shiloh mente eccome ma ha il suo perché e lo scoprirete leggendo. Certo, noi in quanto lettrici, in certi punti e per certe situazioni non abbiamo condiviso appieno ma ci vogliono piccoli espedienti a volte forzati per spingere la lettura avanti.
Il titolo del libro potrebbe aiutare a identificare il senso dell'intera vicenda. Se è stato rubato qualcosa, riguarda proprio l'aspetto per eccellenza dell'amore: il romanticismo oltre che l'infanzia della nostra protagonista. Traumi a tutto spiano insomma e quindi una certa aria d'infinita tristezza vi accompagnerà fin dalle prime pagine. Eppure l'atmosfera da riscatto, voglia di rivincita e non in ultimo, plumbea e carica di erotismo fosco, non impediscono la forte attrazione per un lettore che se armato di voglia di andare oltre i classici, si lascerà catturare dal rapporto ermetico e indecifrabile di due anime che non riescono a fare a meno l'una dell'altra. Seppur ci si metta di mezzo l'odio. Profondo e reciproco.
La vita è una Bastarda Traditrice. Il passato perseguita e continua a ossessionare Shiloh. La vita, che di certo non ha portato nulla di buono alla nostra protagonista, esagera e le infligge un'ulteriore immenso dolore: Andrew. Il suo adorato e dolce Andrew del passato, ora è diventato inspiegabilmente cinico, terrificante e cupo. È il suo Padrone. Ha una sola missione, disintegrarla, sgretolarla in infiniti frammenti di polvere.
Ora non entriamo ulteriormente nei dettagli per evitare troppi spoiler magari non graditi. Sappiate solo che il tanto declamato odio c'è e si espande in un rapporto tenero del passato che ritorna in un presente che equivale ad un incubo terrificante per Shiloh. Troverete il ricordo di un ragazzo adorabile diventato inspiegabilmente un carnefice con la stessa persona che in passato ha difeso ad oltranza. Leggendo scoprirete il perché. Forse... Una cosa possiamo dirvela: Andrew non ci ha del tutto convinte, idem Shiloh.