L’ormai ampia mole di analisi di cui si dispone sul web viene esplorata in questo volume secondo due linee di fondo: la prevalenza della spiegazione - della teoria - rispetto alla misurazione quantitativa; la continuità della "network society" rispetto ai nodi problematici su cui le scienze sociali si interrogano da tempo. Emerge una realtà in cui non tutto è davvero nuovo, in cui gli utenti non sono poi così attivi. E la rete, in sé, si rivela un mezzo tutt’altro che democratico. Perché quello che sappiamo della società di Internet, in fondo, dipende anche dalla scelta di guardare più in superficie o più in profondità.
Metto 4 generose, ma sarebbe da 3 stelle e mezzo. Letto per l'esame di sociologia dei media al primo semestre del primo anno di comunicazione, media e pubblicità alla Iulm. Il libro è interessante sotto tanti aspetti perché riesce in 150 pagine circa a raccogliere tantissime teorie sul web delle più disparate, dalla più ottimistiche alle più pessimistiche. Gli unici difetti che ho trovato è che innanzitutto, se non si ascoltano le spiegazioni del prof in classe e non si ha un minimo di sociologia di base già studiata alle superiori, risulta veramente difficile approcciarsi alla lettura del testo. Seconda cosa, a volte si ripete e ci si perde un po' in alcuni dilungamenti non strettamente necessari, ma per il resto è una lettura che non è per niente male.