Nel panorama della letteratura giapponese moderna, Higuchi Ichiyo rappresenta una figura unica per estrazione, temperamento, stile, temi e ambientazioni. Attraverso la scrittura comunica con i classici antichi e recenti, legge la città in trasformazione, come se fosse un testo, osserva il mondo dei bambini e degli adolescenti e, con acume e raffinatezza, racconta la condizione delle donne nella società del periodo Meiji (1868-1912). Le sette storie che compongono questa raccolta seguono l'evoluzione della personalità letteraria di Ichiyo nel corso della sua breve carriera e, nel ripetersi di metafore e citazioni, esprimono le istanze che più le stavano a cuore. Completa il volume una cronologia comprensiva di alcuni passi particolarmente significativi dei diari dell'autrice.
Pen name of poet and writer Natsu Higuchi. She studied at the Haginosha school of poetry run by Utako Nakajima and showed talent from early on. After her father’s death in 1889, she began writing novels to make a living, but she also had a sideline business, a general merchandise store, because she could not survive on income from writing alone. In less than a year from the end of 1894, she successively published such masterpieces as Otsugumori (The Last Day of the Year), Take Kurabe (Comparing Heights), Nigorie (Troubled Waters), and Jusanya (13th Night). She died at the young age of 24 from tuberculosis.
Her image currently appears on the Japanese 5000-yen banknote.
Questa raccolta è una collana di perle… tutte diverse, di forma irregolare, ognuna con una luce ed un colore particolare. Sette brevi racconti che sembrano haiku cesellati, evocativi e poetici, che colgono, con stile raffinato, momenti di umanità diversa. In tutti un fortissimo senso di incompiuto, che contribuisce a lasciarci con la sensazione di aver sbirciato, per un breve momento, nell’esistenza sofferta dei protagonisti di queste preziose storie. Una scrittrice senza eguali nella storia del Sol Levante.