Dopo l'incidente Sofia non è più la stessa. Qualcosa dentro di lei che credeva persa per sempre si è risvegliata … urlando. Un grido di dolore, un'ultima richiesta d'aiuto che non potrà ignorare. La cupa solitudine che ha nutrito negli anni l’avvolge in un sordo e letale abbraccio, impenetrabile agli affetti della famiglia e della amica Maria. Solo l’incontro con un’anziana bibliotecaria saprà scuoterla dal suo torpore, incoraggiandola ad intraprendere un viaggio dall’esito incerto. Sofia si ritroverà in un mondo sconosciuto, dove gli spazi e il tempo sono solo i riflessi delle proprie paure e convinzioni. A guidarla per quelle terre desolate, un'adolescente dagli occhi freddi e distanti che spingerà Sofia ad interrogarsi sulla propria esistenza. Perché provare rimorsi? Perché illudersi che il futuro sia un labirinto da esplorare? Al centro di tutto si erge, maestoso, il sicomoro. Le sue radici scavano in profondità, cercando disperatamente l'acqua. Il cammino è lungo e il rischio di perdersi per sempre è reale. Sofia dovrà scegliere in cosa credere: in un destino già scritto, privo di rimpianti, o in una ritrovata esistenza da affrontare e vivere.
Scrivere una biografia, specialmente se breve, è tutt'altro che confortevole. Non si sa mai da dove iniziare. Quantomeno, io non lo so mai. Nè tantomeno è facile intuire che cosa possa interessare agli altri sapere e cosa invece rischierebbe di annoiarli a morte.
Tuttavia, non si può proprio evadere da questa incombenza. Credetemi, preferirei mille vole di più leggere di voi. Chi siete? Cosa amate fare nella vita? Cosa vi spaventa? Che lingua o dialetto parlate? Quale musica vi addolcisce nei momenti difficili?
Eppure, se ci incontrassimo solo per un istante, probabilmente riuscirei a porvi queste domande. Le considerereste indiscrete, inopportune. Ma in fondo dovreste ammettere che sono le domande più importanti. Ma avreste ragione: per rivelarsi ad un altra persona serve tempo.
Allora facciamo così, di me vi dirò soltanto che sono nato a Carpi, nel 1978. Che ho una moglie favolosa e due figlie incantevoli. Da un po' di tempo vivo a Cipro (nel caso pensiate di passare a trovarmi).
Per tutto il resto, vi aspetto altrove. Nei miei libri, nei mie racconti. Ci incontreremo lì ed avremo tutto il tempo necessario ...
This book was an unexpected treasure for me! I was expecting an ordinary mystery/thriller, but found instead a novel laced as heavily with philosophy as with mystery. I'm certainly no philosopher, but I do have my phases from time to time of reading various philosophical books, so I was delighted to find it hiding between the pages of this one.
It was both challenging, and intensely readable. The plot could get hard to keep up with at times, but the author did a wonderful job of guiding the reader through as the tale progressed. I found myself a little confused on occasion, but it was an enjoyable confusion that got the rusty cogs of my brain moving to keep up.
Happily, when arriving at the end, it was pure satisfaction. That's one of the best honors to bestow on a book -- a satisfying ending. And Sofia's Sycamore did not disappoint!
*Copy provided by author for unbiased review. Thanks for making this available!
Ho ricevuto questo libro come omaggio da parte dell’autore in cambio di una recensione onesta; questo fatto non ha influito sul mio giudizio durante la lettura né nella stesura di questo commento, che ho cercato di rendere il più possibile obiettivo.
Direi 2,5*. Arrotondo a 3* perché il testo si legge con facilità e non è macchinoso come avrebbe potuto, visto il tema, e perché se avessi arrotondato a 2* ci sarebbe stato il pari merito con... lasciamo perdere e torniamo alle cose serie.
Come dice il titolo, la protagonista di questo romanzo è Sofia, una giovane donna che in seguito a un incidente non è più la stessa persona: ha vuoti di memoria, è soggetta a svenimenti, è preda di una depressione che la divora dall’interno e che con un urlo lacerante la porta via dalla realtà che non riesce più ad affrontare. Sofia, a causa di un lutto che l’ha prostrata e per quei suoi buchi temporali, si ritrova a poco a poco a non riuscire a interagire in modo congruo con il resto del mondo e se ne estranea totalmente. Grazie a questo estraniarsi riesce, però, concentrarsi su cosa le è successo e prova a capire, “parte” alla ricerca di sé e di quella parte di sé che continua ad aggrapparsi alla vita nonostante tutto, come un sicomoro che non vuole cedere alla siccità. In questo viaggio Sofia sarà accompagnata (suo malgrado) da amici, familiari e altre persone che hanno i mezzi per aiutarla quando non è in grado di cavarsela da sola. Il tema centrale del libro è quello della ricerca di sé, finalizzata non tanto alla definizione del proprio posto nel mondo, quanto alla comprensione del proprio modo di vivere, di credere, di reagire. Proprio il tema, come dicevo sopra, si presta a un’abbondanza di dialoghi puramente filosofici che avrebbero potuto appesantire la narrazione – e, infatti, il dialogo è spesso del tipo talking heads, senza azione, senza che i personaggi prendano corpo mentre parlano – ma lo stile semplice e non particolarmente ricercato scongiura questo effetto (se avessimo avuto delle subordinate di quattordici righe sul destino e ventuno sul libero arbitrio forse sarebbe stato peggio... ma non posso neanche sapere se lo stile paratattico con frasi brevi sia un risultato voluto). Se il tema è abbastanza chiaro dal principio, tuttavia, non lo è il genere, a tratti thriller psicologico e a tratti surrealismo, dove dominano le tinte fosche per gran parte delle scene, anche in quelle che mi sarei aspettata essere le più illuminanti per Sofia. Spesso chiudo i miei commenti con una menzione speciale (quando il giudizio è positivo) o con una minzione speciale (quando no, mi dispiace, non fa per me). Questa volta punto il riflettore sul passante che vorrebbe aiutare Sofia e la sua amica... e c’è un motivo per cui non vi dirò se trattasi di menzione speciale o minzione speciale. XD
I really enjoyed the book, it was very deep and really catapulted me in a whole new universe guided by choices, indecisions, fears and many other feelings that belong not only to ourselves but to the system of the universe itself, hope this makes sense. I gave it 4 stars out of 5 just because the last chapters were confusing but overall that didn't influenced my opinion on the book. When I first started the book I didn't think it would turn from 'normal' fiction to several genres such as thriller and psychological. That really made me appreciate the book even more, because sometimes it kept on the verge of it. I am not a reviewer in any way, and as a 'teenager' I definitely recommend this book, the writing style is simple but effective so it's not a 'heavy' book in terms of writing style. Sofia's sycamore contains a message that made wonder about me and my insecurities.