L'azione si allontana da Versailles e anche la narrazione muta in funzione di questo cambiamento di setting. L'introspezione di Angelica è sempre molto coerente e interessante, ma si fa emotiva solo quando si parla di Joffrey. Per il resto, i ritmi e il tono sono quelli di un romanzo d'azione - una lettura decisamente più leggera delle precedenti, ma sempre molto piacevole.