"Fa' che il cibo sia la tua medicina", ammoniva Ippocrate, padre della scienza medica. Oggi, in un'epoca di cibi sempre più industriali, manipolati, prodotti con materie prime modificate geneticamente e imposti dalla pubblicità e dal marketing, noi possiamo e dobbiamo andare oltre affermando che "stiamo" bene o male in base a "che cosa" mangiamo o non mangiamo. Non solo: perché la nostra salute e quella dei nostri figli dipendono anche dal "quando" consumiamo un determinato alimento, dal "come" lo cuciniamo, senza mai sottovalutare "insieme a che cosa" lo abbiniamo e lo portiamo in tavola. Sono tutte informazioni che troverete in questa guida pratica e di facile lettura allo stare bene, ma anche alla prevenzione più naturale, nonché più semplice e perfino più economica, delle peggiori malattie. Informazioni che nascono dall'esperienza ultraventennale di un'affermata oncologa italiana. Dobbiamo decidere se vogliamo continuare a essere azionisti occulti, inconsapevoli e senza nemmeno diritto di voto di qualche grande corporation alimentare o piuttosto ridiventare i ben informati unici proprietari della nostra salute, ovvero del più importante patrimonio di cui disponiamo - gratuitamente, per dono divino - fin dalla nascita.
In queto saggio si trova qualche considerazione valida e già ampiamente conosciuta sulla pericolosità dello zucchero bianco, della carne rossa e delle farine raffinate; vengono però demonizzati i cibi acidi, il glutine, le macedonie e le insalate miste e si dà credito a certe bufale come la dieta dei gruppi sanguigni... Manca la dieta dei segni zodiacali e poi le avrebbe dette tutte... Se si vuole mangiare sano con cibi "antitumorali" sarebbe meglio andare a vedere i siti realmente scientifici, come quello dell'Airc https://www.airc.it/cancro/prevenzion....
Libro particolare, è vero che l'autrice (oncologa) parla con base scientifica ma ho percepito un tono "arrabbiato" e "superiore" quando parla dei suoi colleghi (medici) che non condividono il suo approccio al cibo. Demonizza troppi cibi secondo me (anche la frutta..) e consente uno sgarro ogni due settimane (e per sgarro intende un cubetto di cioccolato fondente....). Offre una rivisitazione della piramide alimentare dalla quale si può prendere qualche spunto ma nulla più..
Letto con interesse e piacere! Piacere che finalmente un’oncologa parli di dieta e di cibo, soggetti che all’estero e soprattutto in lingua inglese sono piuttosto diffusi, ma in Italia no. Sono a conoscenza delle cose che scrive e mi trovo d’accordo su quasi tutto quello che scrive e mi fido della sua esperienza. Visto che è in italiano potrò finalmente passarlo a parenti ed amici, onestamente non vedo l’ora di farlo girare!!
Breve saggio sull’importanza del prevenire malattie autoimmuni, tumori, e più in generale seri problemi di salute attraverso ciò che compriamo e mangiamo. Da pagano quale sono riguardo il tema, ho trovato constatazioni simili a quelle fatte da esperti (soprattutto nutrizionisti) in altri libri che ho letto e podcast che ho ascoltato. L’autrice si pone molto rigidamente sul consumo di molti cibi e punta, nello svilupparsi del libro, a sfatare i miti della cultura culinaria italiana, cercando di far capire ai lettori quanto essenziale sia capire cosa ingeriamo giornalmente. Sebbene dalle sue parole sembra chiaro che il suo approccio le abbia causato non pochi problemi fra i colleghi medici più inclini ad accettare le teorie mainstream sponsorizzate dai grandi Signori del cibo (multinazionali, grandi attori della filiera produttiva, ecc), non credo che l’autrice dovesse porsi in maniera differente. L’analisi sviluppata si basa sulla sua esperienza empirica di oncologa e su studi scientifici. Senza ombra di dubbio, ci saranno esperti in grado di contraddire alcune delle cose scritte nel libro. Come sempre e come in ogni tema, è molto facile trovare opinioni contrastanti. Tuttavia, mi sembra che ciò che viene riportato dalla scrittrice sia stato molto spesso confermato da associazioni scientifiche, da studi più recenti, e da opinioni di dottori e studiosi. Infine, credo che la lettura di questo libro sia necessaria per capire alcune delle cose che stanno alla base di nocive abitudini culinarie. Ognuno può decidere poi come comportarsi, ma è essenziale che dietro le nostre scelte ci sia ciò che in inglese si chiama “an informed decision”, ossia una decisione presa sulla base di alcune conoscenze acquisite. Credo che questo libro sia uno dei tasselli necessari da inserire nelle nostre fondamenta della conoscenza in materia.
È un oncologo che ci dà le direttive con gli alimenti da evitare a partire dal glutine di cui parla ampiamente e il glutine delle farine raffinate che non è naturale visto la quantità elevata in cui si trova al giorno d'oggi è un elemento che come dice asfalta il sistema immunitario. La carne dice di mangiarne poca. I latticini, da evitare assolutamente, pieni di ormoni della crescita di cui non abbiamo bisogno, e della caseina, assolutamente innecessaria, sostanze queste responsabili di tumori al seno e agli organi riproduttivi. La base della sua la sua piramide alimentare Insomma troviamo le verdure soprattutto le crucifere, e poi al secondo gradino i legumi, mentre la frutta si trova solo più in alto. qui il consiglio è di mangiarla solo una volta al giorno una porzione e a colazione a stomaco vuoto e non alla fine dei pasti come abitudine. Infine il consiglio ripetuto più volte quello di evitare assolutamente gli zuccheri, che si trovano ormai dappertutto in ogni alimento elaborato processato.