Essere buoni non conta nulla
“E questo era ancora una volta il problema. Avevo bisogno di tutto e subito. Chiusi gli occhi e mandai una piccola preghiera a un Dio che poteva o non poteva essere là fuori, sopra le case a schiera. “Fammi fare la cosa giusta,” gli dissi. “Non farmi perdere le persone che amo. E proteggi Baltimora”.
Robert Ward è stato scrittore e sceneggiatore di crime story, con Red Baker ha vinto nel 1985 il premio Pen West come miglior romanzo americano dell’anno, scoperto da Joyce Johnson, editor ed ex compagna di Kerouac; Ward faceva l'insegnante di scrittura, ma poi Tom Wolfe l'ha invitato a New York a vivere e creare nel new journalism. E' stato amico di Carver. Ha scritto una storia difficile, vista dal basso, un operaio licenziato, sposato con la ragazza del liceo e un figlio, per loro farebbe qualsiasi cosa, ha un’amante di cui è innamorato, con la quale fuggirebbe in Florida, mentre è anche una persona che non ce la fa più, che si arrende alle cose. L'acciaieria di Baltimora ha chiuso e gli resta solo Wild Turkey, whiskey rye e anfetamina, le pillole del dottor Raines, per tenere sotto controllo i demoni interiori, la vergogna e l'orgoglio. Un amico si suicida, altri si distruggono con alcol e droga, la periferia della città si spegne nel degrado umano, nella desolazione e nella miseria. Il suo migliore amico, Dog, chiamato così perché ama i cani, sta impazzendo, sta perdendo la ragione. E' preda di violenza e paranoia, passa le giornate a bere e crede che la moglie lo tradisca. Red Baker cade e non sente l'impulso di rialzarsi, ma solo il desiderio di sprofondare o di scomparire, di essere un altro o di non essere più nessuno, in una tensione furiosa che avvelena la sua sensibilità. Ama la moglie Wanda e il figlio Ace, ma non riesce a essere felice con loro. E' felice con l'amante, la giovane spogliarellista e cantante Crystal, è innamorato ma non disposto a affidarsi a un nuovo futuro. E' un bugiardo e un fallito, sceglie sempre l'errore e la falsità, non ha dignità. Gli uffici di collocamento sono grigie discariche sociali e la tentazione di una evasione con la proposta di un lavoro sporco ma facile non tarda a concretizzarsi. E così precipita nella negatività, nella pulsione oscura, nella circolarità del disfarsi, nella dolcezza dell'abbandono e nella levità della rabbia. Quando cominci a pensare che qualcosa ti sia dovuto è l'inizio della fine. Tutto finisce nella disperazione, nell'imprevisto e nel lutto. Era la filosofia di Red Baker: sei sempre con la testa nel fango, ma fin quando puoi respirare continui a essere in vantaggio”. Questo romanzo è un dramma umile e autentico, una tragedia non priva di grazia e speranza, un'avventura in cui una crisi profonda si risolve, attraverso un triste e angoscioso sacrificio, in una dolorosa redenzione, in una amara e straziante rinascita.
“E quando mi fermo, col cuore che mi esplode dentro il petto, e la polvere che soffia dietro di me, è come se avessi capito qualcosa. Qualcosa sugli amici e su ciò che distingue un uomo da un altro. Non conta il cervello o il denaro, ma quanto rischi per amore”.