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La pazienza dell'arrostito. Giornale e ricordi 1983-1987

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Ancora una volta, e come fosse per la prima volta, seguiamo Ceronetti nella sua perenne irrequietezza. Ma ormai i vagabondaggi nello spazio e nella mente si sono amalgamati. E anche «“Il mondo si va unificando”... Sì, ma “nel” male e “in vista” del male». Viaggiare è ormai un’attività da «collezionista di ripugnanze». Oggi i roghi di invisibili inquisitori «ci arrostiscono con tacita, misteriosa lentezza». E non rimane allora che esercitare la pazienza, rivaleggiando vanamente con la «pazienza del tempo», che sa offrirci, in una piccola chiesa sperduta, «fiori di plastica in tuniche di polvere». Mentre è sempre un segnale di vitalità il guizzo del basta allora che Ceronetti elenchi i regali ricevuti nel corso degli anni, o anche gli animali che si vedono sempre meno (anche le zanzare sono in diminuzione...).
Così appare una nuova una sorta di monologo interiore-esteriore, dove si prende nota delle scritte sui muri, dei nomi sulle lapidi e dei prezzi ai ristoranti, mentre continuano a ripresentarsi altri Giorgione, un versetto dei profeti, Goya, un libro appena letto, la guerra civile spagnola, Velázquez. Questa forma, in cui Ceronetti ci invita a leggerlo, la forma di questo libro, che forse è il suo più intimo, e perciò anche il più esposto, corrisponde a quella in cui egli stesso ne legge ogni «Il frammento che si accende all’improvviso come un Intero accessibile e concentrato, e che sommandosi con altri, prossimi e lontani, del medesimo testo, crea l’immagine di una nuova, screpolata Totalità non ho, coi più importanti autori a me noti, altra relazione che questa. La storia del pensiero, come l’altra, è storia di amputazioni e di l’Intero e il Tutto si adunano e brillano nel moncone, come tutta quanta la Legione si riconosce nella mano di legno del capitano Danjou».

354 pages, Paperback

First published January 1, 1990

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About the author

Guido Ceronetti

82 books26 followers
Guido Ceronetti è un poeta, filosofo, scrittore, giornalista, drammaturgo italiano. Uomo di erudizione e di sensibilità umanistica, ha cominciato nel 1945 a collaborare con vari giornali; la sua presenza sul quotidiano La Stampa ebbe inizio nel 1972 e continua tuttora. Nel 1970 ha dato vita al Teatro dei Sensibili allestendo, insieme alla moglie Erica Tedeschi, spettacoli itineranti con le sue "marionette ideofore". Amico di Emil Cioran, quest'ultimo gli ha dedicato un capitolo di Esercizi di ammirazione pubblicato in Italia nel 1988. Nel 1981, all'uscita del primo libro tradotto in italiano di Emil Cioran (Squartamento), presso Adelphi, Ceronetti scrisse la prefazione definendo lo scrittore rumeno-francese "squartatore misericordioso". Di rilievo la sua attività di traduttore, sia dal latino (Marziale, Catullo, Giovenale, ecc.), sia dall'antico ebraico (Salmi, Qohèlet, Libro di Giobbe, ecc.). È noto per essere un acceso sostenitore del vegetarismo. Nel 2012 è stato insignito del premio "Inquieto dell'anno" con cerimonia avvenuta il 2 giugno 2013 nell'auditorium di santa Caterina a Finale Ligure

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Profile Image for Maurizio Manco.
Author 7 books134 followers
October 4, 2017
"Il destino dell’umanità è in buone mani: sanguinari, cretini, paranoici, universitari, banchieri, biscazzieri, medici, ottimisti, appaltatori di delitti, trivellatori, pontefici; tutti ubbidiscono ad un oscuro, impenetrabile Padrone." (p. 53)
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