Nel cuore rigoglioso e magico dell’Irlanda, dove la realtà si mescola all’incanto, e la magia dei miti celtici si respira insieme all’aria profumata della foresta di Whoille, sta per accadere qualcosa di terribile. I Molokos sono in subbuglio, l’adepta zero sta per tornare e il sangue degli innocenti comincerà a scorrere…
Mi chiamo Mira Doyle e sono stata rapita. Distesa su un giaciglio, dolorante, legata e bendata, aspetto che il mio destino si compia. Sono terrorizzata, e furiosa. Solo poche settimane prima, avevo realizzato il sogno della mia vita, poi, senza una ragione apparente, sono stata catapultata in un incubo. Il mio aguzzino vuole usarmi e uccidermi; vuole proteggermi e liberarmi. É spietato e gentile. Ha due facce, mi confonde. I giorni trascorrono ed io resto in vita, allora riprendo a sperare. Presto conoscerò la verità, saprò perché mi è stata negata la libertà e risparmiata la vita. Saprò perché non sono più sicura di voler fuggire e tornare indietro. Il mio cuore è spaccato in due e non so su quale metà mi trovo. Voglio andare a casa, voglio restare qui.
Il mio nome è Amon Dougherty, e sono un mostro. Una misera caricatura di ciò che ero un tempo. Sono assetato di sangue e vendetta. Non vedrò luce, non troverò pace fino a quando non avrò scovato chi ha rovinato la mia vita, e gliela farò pagare. Per far sì che ciò avvenga sono disposto a tutto, anche ad uccidere. Adopererò i mezzi necessari e userò gli individui giusti. Mi servirò di lei, del suo nome, del suo sangue, e ciò che le sue origini rappresentano. Il male, puro e assoluto. Alla fine la distruggerò. Se mai ne avrò il coraggio… Negherò la realtà, ignorerò la verità, e renderò più oscura la mia anima. Voglio che se ne vada, voglio che resti.
Un castello dalla bellezza secolare, una leggenda mistica, l’effigie di un algido cigno, ambientazioni ombrose e dense di fascino, sono gli ingredienti di questa storia incredibile e avventurosa, che vedrà Mira, giovane studiosa, e Amon, uomo misterioso e dalla doppia faccia, combattere contro un nemico comune, invisibile e sanguinario.
Rhoma G. ha cominciato a scrivere racconti all’età di tredici anni, e sebbene la vita l’abbia poi indirizzata da tutt’altra parte, non ha mai messo di coltivare il sogno di diventare scrittrice. Divoratrice di libri e scrittrice per passione, considera la lettura il mezzo per vivere tante avventure diverse, e la scrittura il tramite tra il mondo reale e i personaggi creati dalla sua fervida immaginazione. Vive col marito in una città di mare, ama viaggiare e nutre una smodata passione per i film di Hitchcock.
Salve a tutti! Oggi vi parlo di una storia che mi ha sorpreso, sotto molti punti di vista. Ovvero di Cignus, di Rhoma G. Da dove partire? Forse dai protagonisti? Forse dal genere? Ah ecco. Partiamo dall'incipit. L'inizio è sempre un buon punto di partenza, dopotutto. L'autrice usa parole molto evocative e ricercate, quasi come se stesse cercando di rendere poetico ciò che in realtà non lo è affatto, come un rapimento o una scena di tortura. Per tutto il libro questo stile, con parole in disuso o un po' antiquate, vuole mettere il lettore in contatto con la realtà magica dell'Irlanda, in cui è ambientato il libro. Mireen, Mira per gli amici, è laureata in Miti Celtici e alla prima domanda di assunzione come guida turistica in un antico castello, viene assunta. Intorno a questo castello ruota una leggenda, secondo cui il principe del clan si innamorò secoli prima di una ragazza, non sapendo di essere stato segretamente promesso alla gemella. Per sfuggire al matrimonio combinato i due amanti si danno alla fuga, ma la gemella, infuriata, chiede a una potente strega di maledirli. E la ragazza verrà trasformata in un cigno, per non aver consumato la passione con l'amato. E fino a qui, la storia sembra molto fantasy. Tornando alla nostra Mira, da sempre affascinata da questa leggenda del cigno, non riesce a credere di essere stata assunta proprio per il lavoro dei suoi sogni. E la favola di lavorare e vivere in un castello continua finché non viene improvvisamente rapita da un uomo che assomiglia a un mostro. E il capo del mostro è un ragazzo bellissimo e freddo. Amon, in cerca di vendetta verso sconosciuti nemici, minaccia di ucciderla. Poi però le fa un bagno caldo, le dà da mangiare e la consola. La minaccia di nuovo. La bacia. Insomma, avete capito che tipo di persona è.
“Il mondo è tuo se lo vuoi, basta stringerlo nel palmo della mano.”
Mano a mano che la storia si sviluppava, ero sempre più curiosa di capire chi fosse il vero cattivo, chi fosse la vera vittima e soprattutto dove fossero gli elementi fantasy. Devo infatti avvertire gli amanti del genere che rimarranno delusi, perché di fantasy vi è ben poco. Tuttavia, la storia è narrata in modo scorrevole, tranne qualche intoppo qua e là, forse perché l'autrice ha voluto attivamente mantenere confuso il lettore o tenerlo ancorato a questa atmosfera di fate e folletti che è lo spirito stesso dell'Irlanda. Di certo mi ha tenuta incollata al libro fino a che non l'ho finito. E ho quasi rischiato di lanciare per la frustrazione il povero ereader, perché il finale è inaspettato e soprattutto frustante per il lettore. Proprio quando sei convinto che tutto si sia risolto per il meglio, i cattivi possono dirsi sconfitti e la nostra protagonista finalmente felice, ecco che succede qualcosa di inaspettato, che getta il lettore nella frustrazione tipica di chi si chiede: “E il prossimo libro quando esce? Cosa succederà dopo?”. Per concludere, ho sentimenti ambivalenti riguardo a questo libro, ma non mi è dispiaciuto. Anzi, mi ha colto di sorpresa, Mi sento ingannata da una parte, perchè mi aspettavo determinate cose che poi in realtà vengono fin troppo razionalizzate (come il tirapiedi di Amon, inizialmente descritto come un mostro e poi le sue mostruosità spiegate per far capire che infondo non era una creatura magica, ma solo un umano particolarmente brutto), come a voler cancellare gli elementi di fantasy, o comunque portarli in sottofondo per far risaltare la storia dei due protagonisti. Dall'altra parte, proprio per lo stile leggiadro, quasi ad evocare il mondo fatato di cui si parla, e il risvolto inaspettato hanno tenuto viva la mia curiosità. Attendo il secondo della saga per migliorare l'impressione che ho avuto. Vi lascio con qualche frase presa dal libro. Isabella.
Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls Circa un anno fa mi sono imbattuta in Rhoma. Fantastica autrice di romanzi rosa di cui ho subito apprezzato l'eleganza nella scrittura e la chiarezza nelle descrizioni di personaggi e luoghi. E con questo nuovo romanzo ha confermato la mia idea. Cygnus è il suo nuovo romanzo fantasy. Ebbene sì. Passiamo dal rosa al fantasy? Esiste un genere fantasy rosa? Perché io lo collocherei proprio in quella categoria. Semplicemente meraviglioso. Sono talmente tante le cose che vorrei dire su questo romanzo che non so da dove iniziare. Partiamo dai luoghi : l'Irlanda.
Terra ricca di mitologie celtiche e magia, fa da scenario alla storia d'amore e d'azione fra Amon e Mireèn. Partita per un corso di studi al castello secolare degli O'Brien, Mira si troverà sotto il fuoco incrociato fra la Setta che vuole usarla per portare nuovi adepti alla causa e Amon e i suoi seguaci, intenti a fermare quello che si presupporrà essere un massacro di innocenti . Dagli studi effettuati dalla Setta e da Amon, Mira è l'adepta zero di una temibile strega vissuta secoli prima. Da una parte la Setta vuole prenderla e usarla per convincere nuove persone a perseguire la causa, mentre dall'altra Amos vuole ucciderla per difendere degli innocenti.
Mira non è quello che Amon si aspetta e cerca di restarle lontano per non farsi coinvolgere. Ma i suoi buoni propositi vanno a rotoli perché sono destinati a stare insieme e combattere per trovare la loro serenità.
**Era eccitante pensare che,se io ero considerata l'ultima discendente di Muirìn Dudémond, lui, per diritto di nascita, era l'ultimo erede di Ayamonn O'Brien. In qualche modo, i due leggendari innamorati si erano ritrovati.**
Una storia d'amore travolgente. I personaggi anche secondari sono ben descritti e i dialoghi ben strutturati.
Amon, sfigurato dalla Setta, è un uomo che vive in solitudine con l'unico scopo di ritrovare suo fratello Ian. È davvero un bel personaggio che cambia e si evolve fin da subito. Dall'altra parte Mira, grande studiosa e lavoratrice, cerca di tenergli testa. E permettetemi di esultare. Mi piace tantissimo quando l'eroina del romanzo è una donna risoluta. Vive di emozioni e proverà paura, ma quando dovrà dimostrare di essere una gran donna, Mira verrà fuori in tutta la sua bellezza e indipendenza.
Per non parlare della caratterizzazione della storia. Non so quanto ci sia di fantasia e quanto di reale, ma sicuramente dietro a questo romanzo c'è stato uno studio approfondito dei miti celtici. Bello. Bello. Bello. Rhoma ha un modo di scrivere che coinvolge e ti proietta in una realtà parallela. Non sono riuscita a smettere di leggere fino alla parola fine. E questa la dice lunga sulla bellezza di Cygnus. Belle e coinvolgenti anche le scene sessuali, per nulla inappropriate ma eleganti.
**Ascolto il tuo cuore che parla di te, ora batte più forte, ora più piano, a seconda che riassapori amplessi infuocati o risvegli al sapor di zucchero filato. Ti amo.**
Ottimo lavoro Rhoma! Romanzo promosso a pieni voti.
libro fantastico, l'ambientazione di grande impatto, l'Irlanda in tutto il suo splendore e i suoi miti. bei personaggi con caratteri e storie interessanti che crescono e si evolvono tra presente e passato. mi ha rapita e portata con sé nella testa e nell'anima di mira e isabeau. consigliatissimo speriamo solo in un arrivederci vorrei tanto una continua di questa storia.
Libro con un ritmo incalzante che però in alcuni punti mi è parso troppo intrigato e sono dovuta tornare indietro a rileggerne i passaggi. I personaggi sono credibili per il genere proposto ed è tutto ben collegato. I personaggi sono bel caratterizati e ognuno ha la sua importanza ben descritta e posizionata durante il proseguo della storia. Bello l'epilogo anche se un po' scontato.
Ma non lo avete ancora letto? Cosa state aspettando? Cygnus è pazzesco! Imprevedibile e sorprendente! L'ho cominciato convinta di sapere in cosa sarei andata incontro, invece no! Mi ha stupita fino all'ultima pagina, non ne avrei più fatto a meno.
Bella la storia, unica pecca ma gusto personale è le troppe descrizioni lunghe dei luoghi e degli ambienti. Il finale? Non l'ho capito...ci sarà un seguito?
Mireén ha ricevuto la proposta di lavoro dei sogni, ma dopo qualche settimana e un piccolo flirt con il figlio del padrone del castello dove fa la guida turistica, un energumeno la rapisce. Inizia così, nel terrore e l’incomprensione inizia la storia di questo libro che in un’Irlanda dei nostri giorni ancora vive dei miti e delle leggende. Se vi dicessi che una storia come questa l’ho già letta? Che la storia che troverete in questo libro ha dei passaggi molto simili a un romanzo già letto, che cosa mi spingerebbe a continuare la lettura? Ebbene la risposta si chiama Rhoma. Facciamo un passo indietro. La premessa è quella descritta a inizio recensione e vi garantisco che non è il primo libro con questa tematica e il tempo mi darà ragione non sarà nemmeno l’ultimo. La differenza la fanno gli autori: prendere un format e renderlo unico non è come copiare e incollare è fare la differenza con un libro di genere. Partiamo dal fatto che un romance ha un chiaro schema che si sviluppa attraverso una trama (non diamo lo per scontato perché ci sono romance che non hanno trama, e non mi riferisco ai romanzi erotici) e sebbene lo schema possa essere già visto/letto è l’autore a rendere unico il suo romanzo anche attraverso i personaggi. Vi garantisco che se leggendo la quarta di copertina non andrete oltre vi perderete una buona lettura. La protagonista è ben costruita e coerente con se stessa (ma e poi mai, nemmeno per amore, andrà contro a ciò che è. Anche qui non diamolo per scontato in un romanzo rosa… ho letto cose…) e l’antagonista, bello, impossibile e odiabile è reso alla perfezione. In definitiva non è il solito romanzo romantico, non fermatevi supponendo di aver già letto una storia simile. Questo libro merita le cinque stelle.
Ho aspettato questo libro con trepidazione e quando finalmente l'ho iniziato non ho potuto fermarmi fino alla fine. L'ambientazione è curata, i paesaggi sono chiari e vividi; l'atmosfera e lo stile a volte fanno quasi dimenticare che si tratti di un romanzo contemporaneo, il vero contesto importante in cui si snodano i fatti non è il periodo storico (sì, ci sono cellulari e Ducati, non c'è dubbio che si tratti dei giorni attuali), ma la magia che permea le pagine e fa da palcoscenico, insieme all'inconfondibile Irlanda, alla storia. La protagonista femminile parte un po' in sordina ma con l'avanzare del libro si delinea perfettamente sfoderando un fegato di cui all'inizio non l'avrei ritenuta capace; il protagonista maschile è una canaglia: l'ho amato e l'ho odiato, mi ha fatto sospirare e mi ha fatto fremere d'indignazione. Quindi, vi consiglio di armarvi di un cuscino su cui sfogare tutta la rabbia che lui vi provocherà (perché oh, se lo farà!), e correte a leggerlo, perché ne vale assolutamente la pena. Per me questo libro è un piccolo capolavoro, spicca per ricchezza di contenuti e originalità nella trama, tanto di cappello per l'autrice che continua a riconfermarsi, a suon di bei libri, una delle mie preferite.
Rhoma Gi non delude mai. Altro romanzo, altro genere, ma cinque stelle come sempre! Le emozioni non mancano mai e dai primi capitoli riempiono l'animo del lettore. Si passa dalla curiosità (che in realtà è un gran compagno di lettura) alla felicità, alla paura, dalla rabbia più profonda all'eccitazione di nuove avventure, all'arrendevolezza al destino, all'amore, alla frustrazione? Chissà, non vi resta che scoprirlo! La componente erotica non manca mai ed è sempre elegantemente inserita e descritta. Le passioni che siano carnali, sentimentali, lavorative sono vissute a pieno dai protagonisti e non si può rimanere indifferenti. Le descrizione dei luoghi sono accurate e sembra di passeggiare a piedi nudi nel verde irlandese. Ve lo consiglio, anche se non siete amanti del genere light dark/fantasy, anzi soprattutto se non lo siete: ne rimarrete affascinate, rapite! Una storia che si costruisce passo dopo passo insieme al lettore. Buona lettura!
Una splendida cover, una trama accattivante per un libro piacevole ma nulla di più purtroppo. È il primo libro che leggo di questa autrice italiana e considerate le tante stelline da cui sono omaggiati i suoi libri, compreso questo, mi aspettavo sinceramente di più. Il libro è indubbiamente ben scritto, molto fluido, accattivante come descrizioni e piacevolmente rifinito con l'uso di una terminologia ricercata che fa sempre piacere leggere, però la storia è zoppicante, e non solo quella d'amore tra i due protagonisti, sulla quale stenderei quasi un velo pietoso, ma l'intero quadro, per quanto sia deliziosamente descritto lascia con molte perplessità, prima fra tutte il rapimento. Insomma dopo anni a preparare questo attacco il Clan pensa che la cosa migliore sia farla arrivare al castello con un pretesto per poi fingere di rapirla per costringerla a collaborare? Mah... Insomma al castello tutti sapevano che l'avrebbero dovuta rapire, avevano anche imparato a conoscerla per cui era chiaro che non fosse "pro setta" ma noooo DEVE essere rapita e quasi uccisa e quasi stuprata per saltare nel letto dell'affascinante rapitore nel giro di una decina di giorni, senza contare l'orgasmo omaggio a tipo 30 secondi dal tentato stupro... ehhhhh No vabbè forse è un Dark Romance errore mio xD Ovvio quindi che io non abbia apprezzato la protagonista, almeno non all'inizio, perché poi recupera... un pochino... ahimè non del tutto... ah che brutta bestia l'ardeur (si quello di Anita Blake). Avrei voluto salvare un po' di più Amon perché mi ha maggiormente convinta, il problema è che il suo odio viscerale iniziale nei confronti di lei lo trovo poco, pochissimo, per niente giustificato, insomma: sono loro del clan che la fanno arrivare al castello, che hanno fatto ricerche su di lei, per cui non dovrebbero sapere che non ha nulla a che fare con la setta? mah... In tutto questo però la cosa peggiore è che la setta, i cattivi, cattivissimi dal prologo, è formata da un branco di dementi, perché il fatto che "l'erede" spunti tutto a un tratto nella loro città a lavorare nel castello di proprietà del capo Clan, Clan che vi ricordo ha finto di rapirla per toglierla alla setta, per poi restituirla più in forma di prima, non si domanda minimamente se lei nel frattempo è a conoscenza di qualcosa, nooooooo perché loro sono idioti e troppo infervorati e si accorgono della verità solo quando lei gliela sbatte in faccia... vabbè proprio quella sera doveva ridarle l'anello? E poi Shauna anche se aveva il fratello nel Clan come faceva a sapere tutte quelle cose? Aidan si è "arruolato" nel Clan a causa della affiliazione della sorella alla setta, quindi in teoria lei non avrebbe dovuto sapere tutte le cose che sa no? Boh La parte paranormal, quella della leggenda l'ho trovata molto bella ma purtroppo poco indagata e poi la fine che senso ha? È inquietante l'idea dello spirito che ora è entrato nel corpo di Mira, insomma era chiaro che lei e Amon erano la reincarnazione dei due sventurati innamorati ma ora lo spirito del cigno deve vivere in lei per stare insieme all'amore della sua vita? Da brivido brrr... Ci sarà un seguito? Perché devo ammettere che il cliffhanger finale come già detto un brivido me l'ha fatto correre xD Insomma un libro che dalla premessa poteva essere magnifico ma che si è perso molto presto, un gran peccato, resta comunque una lettura gradevole che però non mi ha saputa coinvolgere a dovere.
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