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I miei mari: Una vita di avventure, incontri, scoperte

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Una vita in mari lontani, ancora sconosciuti, e in altri vicini, più familiari, ma non per questo meno sorprendenti. Folco Quilici ci racconta anni di scoperte, amori e paure negli oceani e nei mari del mondo, dove, tra i relitti della preistoria e quelli di oggi, si muovono, confrontandosi, uomini e creature di ogni specie, dalle stelle marine assassine ai polpi giganti, dalle spaventose ma innocue mantas agli squali, un tempo (spesso a torto) temuti e oggi vittime di una pesca che rischia di annientarli. Come in un romanzo dalla trama avvincente, leggiamo la fatica e la gioia offerta dallo studio e dalla paziente documentazione di un universo sottomarino che in alcuni momenti incute timore, in altri entusiasma ma sempre affascina. Quilici racconta le meraviglie, ormai in parte perdute, di un mondo di cui teme la fine. E, allo stesso tempo, disegna la sua visione del futuro, di un pianeta diverso per il quale occorre lottare.

474 pages, Kindle Edition

Published May 27, 2014

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Folco Quilici

101 books7 followers

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Valis.
16 reviews
December 13, 2020
Un libro in cui immergersi, ricco di aneddoti sulle spedizioni subacquee di Folco Quilici nei mari di tutto il mondo. Bellissimo è dire poco.
Profile Image for Svalbard.
1,176 reviews71 followers
December 15, 2020

Un altro dei numerosissimi e sempre interessantissimi libri di Folco Quilici

Mi sono ricordato che, alla scuola media, avevamo fatto un gioco: scrivere su un foglietto di carta le cinque persone ritenute più importanti (intese come personaggi pubblici, quindi escludendo parenti, amici ecc.) e poi parlarne agli altri.

Non ricordo tutti i nomi che avevo scritto sul mio foglietto. Due però si: Folco Quilici e Jacques Cousteau. Curiosamente, due documentaristi, il che la dice molto su quale fosse la mia finestra sul mondo (la televisione). (Più o meno tutti, che avevano scritto nomi di attori, calciatori ecc. sgranarono gli occhi: e chi sono questi?)

Il questo libro, articolato in una serie di capitoli a tema - gli squali, i tesori archeologici nascosti, gli amici , i cetacei e le riserve marine, ecc. - Quilici parla tra gli altri proprio di Cousteau. Lo fa nel capitolo degli amici, ma definendola un’amicizia “a senso unico”: lui, come sub, documentarista e ricercatore ha sempre avuto un grande rispetto per l’oceanologo francese, la sua professionalità e anche le sue invenzioni (strumenti per immersione, macchine da presa subaquee, ecc.) ma senza reciprocità. Significativo un episodio che qui racconta: chiese a Cousteau di promuovere in Francia il suo film documentario “Oceano”. Non ebbe nessuna risposta. Tempo dopo, ricevette una lettera dalla segretaria di Cousteau in cui gli si chiedeva un “generoso contributo” per la fabbricazione di un pugnale di cristallo (in realtà, pare, una spada) con cui Cousteau avrebbe dovuto presentarsi alla cerimonia di investitura all’Académie Française. (v. questa pagina: http://www.academie-francaise.fr/les-... ). . Quilici a sua volta non rispose, e vorrei anche vedere… Certo è che già da tempo avevo mutato la mia percezione nel senso che, al di là degli indubbi meriti, Cousteau mi paresse abbastanza un pallone gonfiato come tanti francesi di spicco (mio padre non aveva mai avuto dubbi in proposito, infatti i documentari della serie “L’uomo e il mare” non li sopportava), tanto che ormai era sparito dalle mie pieghe della memoria, a differenza di Folco Quilici, invece sempre ben presente (anche perché, come avevo scritto in un’altra recensione riguardo a un suo libro, in lui da ragazzo percepivo, e forse percepisco ancora, una figura paterna)

Il libro è un po’ il percorso di una vita, anche se non in chiave strettamente autobiografica, ma tematica. Si parla di mari ma anche di persone, colleghi e collaboratori, la madre, la moglie, il cane, eccetera (non il padre, che notoriamente Quilici perse quando era ancora in giovane età, abbattuto da fuoco amico a Tobruk assieme a Italo Balbo - incidente assai sospetto, va da sé). E, soprattutto è un’occasione per togliersi dalle scarpe un po’ di sassolini; in particolare dice malissimo dell'ICRAM, Istituto Centrale per la Ricerca Scientifica e Tecnologica Applicata al Mare, ente statale del quale gli fu assegnata la presidenza che poi lasciò quando si accorse che era sostanzialmente un carrozzone clientelare, che fingeva di fare ricerca e di prendere iniziative ma senza nessun riscontro reale (peraltro senza tacere i meriti degli scenziati e dei biologi che all’interno di esso sono comunque riusciti a fare cose buone). Un giudizio positivo anche è per i parchi marini organizzati un po’ ovunque lungo le coste italiane, nei quali si è avuta un’immensa fioritura di vita animale e vegetale che lui, dopo le devastazioni da inquinamento e pesca indiscriminata, considerava perduta per sempre. Interessanti anche altre iniziative del Quilici ecologista: la denuncia dello scarico in mare dei famigerati “fanghi rossi” (cosa per la quale rischiò la pelle in quanto per testimoniare con delle riprese si immerse, non visto, sotto l’imbarcazione che scaricava i fanghi in mare e fu quasi investito dalla massa di veleno) e il compiacimento per le azioni di Geenpeace, a cui augura di dare molti giusti fastidi ai balenieri.

Il DVD allegato contiene una serie di episodi tratti da film e documentari. Purtroppo, viziati come ormai siamo dall’alta definizione, queste vecchie riprese su pellicola, deteriorate dal tempo e in formato non panoramico dicono abbastanza poco; con ogni probabilità valgono più come documenti che come documentari. Tra esse, uno dei primi: la caccia a un’enorme manta nel Mar Rosso, con la classica narrazione a voce fuori campo di tono trionfalistico da Istituto Luce (continuato ben oltre la caduta del fascismo) presentando la quale Quilici “prende le distanze” da un atteggiamento assai poco ecologico ma che probabilmente i quegli anni lontani non veniva percepito come tale nemmeno da lui stesso. Più interessanti, appunto, le brevi presentazioni che Quilici fa ai filmati, e che mettono addosso tanta tristezza guardandolo parlare e pensando che un grande come lui non ci sia più.
Profile Image for Claire.
361 reviews14 followers
February 25, 2019
Bellissimo libro che tutti dovrebbero leggere per "viaggiare" tra le parole di un grande divulgatore e amante del mare. Avventura, storia, immersioni, ambiente, emozioni, ricordi.
Profile Image for Saglius.
11 reviews
January 4, 2021
Le avventure di Quilici portano in lettore in mari lontani, ripercorrendo la vita dello scrittore e l'evoluzione della consapevolezza dell'ambiente marino.
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