Questa è la storia di Miguel Flores, un sovversivo che, durante la dittatura di Pinochet viene mandato in confino in un luogo chiamato La Novena, una grande tenuta di proprietà di Amelia, una signora matura, vedova, con un grandissimo amore per la letteratura. In particolare, essendo per metà inglese, ama Elizabeth Gaskell e il suo primo romanzo, Mary Barton, ambientato nella Manchester ottocentesca della rivoluzione industriale e delle lotte di classe tra operai e industriali, tanto che fa appassionare Miguel a quest'opera. L'amicizia tra il giovane sovversivo e la matura latifondista è tale che, quando Miguel scompare e vengono ritrovate delle armi - che sono state portate lì dai suoi compari -, Amelia viene arrestata e torturata, e da allora non sarà più la stessa persona.
La storia viene raccontata dalla figlia di Amelia, che raccoglie le testimonianze di Miguel e di sua madre in diversi periodi della loro vita, e si apre proprio con il funerale di Amelia, a cui Miguel partecipa malgrado l'indignazione dei suoi parenti, che giustamente lo considerano un traditore e un ingrato.
Ma Amelia ha segnato profondamente la vita di Miguel, che vivrà tutti i suoi giorni legato al pensiero di lei, tanto che si laureerà proprio in Inghilterra, a Manchester, con una tesi su Mary Barton di Elizabeth Gaskell e diventerà un famoso scrittore per bambini narrando le storie degli animali della sua benefattrice, che per lui sarà, in effetti, la madre che non ha mai avuto.