Una piacevolissima scoperta, questo autore. L’ho scovato per caso, al supermercato, attratta dalla foto che compare in copertina, ed ho deciso di acquistare il romanzo che, tra l’altro, è anche in edizione super economica, il che non guasta affatto, dato i tempi che corrono. L’ho letto tutto d’un fiato e debbo dire che l’ho apprezzato parecchio. Non vi succede quasi nulla di eclatante, ma vi è lo scorrere quieto della vita di un minuscolo paese, i piccoli drammi, i presunti “scandali”, i pettegolezzi, i malintesi, le ingenue credenze e le chiacchiere che animano l’esistenza di un centro lariano agli inizi del secolo. Per certi versi, mi ha rammentato Andrea Camilleri, non quello “recente” di Montalbano, ma quello delle storie temporalmente collocate più indietro negli anni, quando il commissario non era ancora nato.
La scrittura è sobria ed i capitoli brevissimi, ma efficacissimo è, al contempo, il ritratto che di personaggi e situazioni ci viene proposto, reso più dolce, almeno per me che li conosco, dal ritrovarli ambientati in luoghi del comasco che mi sono famigliari.
Sicuramente, se mi capiterà, leggerò qualche altra opera di Vitali.