What do you think?
Rate this book


192 pages, Paperback
Published May 15, 2002
I locali che Schubert prediligeva erano le birrerie chiassose e i caffè affumicati, le osterie alla buona [...]. Oppure le trattorie di campagna all'aperto col bel tempo [...].
A Schubert non occorreva vedere altri luoghi, conoscere altri spazi, immergersi in un'altra natura: quello era il suo mondo, tutto il mondo. L'allegria disinibita, la complicità segreta, il brindisi lieve, la leggera euforia della felicità un po' brilla che coglie l'attimo fuggente dell'estro: erano questi i momenti cari a Schubert [...]. Che cosa avrebbero potuto aggiungere i viaggi e la carriera, le frequentazioni sociali, le conoscenze importanti? Forse che se avesse visto il mare dal vero con i suoi occhi l'avrebbe rappresentato con maggior poesia? E la luna, l'al di là, i demoni, i fantasmi, la grandezza antica, li vide mai davvero se non con la sua immaginazione?