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L'altro Schubert

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La reverenza al mito di uno Schubert tutto modestia e candore, artista "naturale" e creatore "inconsapevole" di melodie immortali, non rispecchia né la pienezza tragica della sua vita né il suo forte impegno artistico, al quale destinò i più alti messaggi interiori e subordinò la propria amara vicenda esistenziale e professionale. Creato nell'Ottocento romantico sulla falsariga del "maestro del Lied", questo mito si è tramandato fino a noi perpetrando un falso, prima ancora che critico, umano. Attraverso l'attento vaglio delle testimonianze originali, questo studio affronta alcuni degli enigmi che continuano a circondare la figura umana e artistica di Schubert: dai misteri sottesi a una biografia sommersa, povera di avvenimenti ma non di conflitti - su tutti il tema, finora sovente rimosso, dell'omosessualità -, agli elementi stilistici e simbolici che chiariscono, nei diversi generi (anche in quelli apparentemente secondari) la sostanza compositiva fondamentale e distintiva della sua musica. La nuova immagine che ne risulta indica, dietro la maschera di una doppia natura, l'esistenza di un altro Schubert, sfuggente ma non incomprensibile: la parte più vera del suo stesso mito.

192 pages, Paperback

Published May 15, 2002

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Sergio Sablich

4 books2 followers

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Community Reviews

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Lorenzo.
92 reviews6 followers
January 23, 2025
Una volta, quando andavo al liceo, mio padre mi ha portato a sentire Schubert, e a me manco mi andava, ma ci andai, per fargli un favore, a questo vecchietto. Mi disse una cosa veemente tipo: “Schubert è un'antenna che coglie il dolore cosmico di fondo e lo esprime con semplicità e dolcezza e intensità struggenti.”
Ora quando voglio piangere lo ascolto. Soprattutto in macchina, da solo, di notte, nel parcheggio di Milano Lancetti.
Profile Image for Giordano Bruno.
245 reviews11 followers
October 16, 2022
Splendido e approfondito saggio sul grande, anzi, grandissimo Franz Schubert. Notevole, sia la parte dedicata alla biografia, davvero appassionante, sia quella dedicata alle opere raggruppate a seconda del genere (lieder, musica strumentale, ecc.). Molto bello anche lo stile, dotto ma mai fine a sé stesso. Un'ottima lettura (pensata per lo più per gli addetti ai lavori) per scoprire "l'altro" Schubert. Notevole.
Profile Image for Anna.
89 reviews1 follower
April 23, 2025
I locali che Schubert prediligeva erano le birrerie chiassose e i caffè affumicati, le osterie alla buona [...]. Oppure le trattorie di campagna all'aperto col bel tempo [...].
A Schubert non occorreva vedere altri luoghi, conoscere altri spazi, immergersi in un'altra natura: quello era il suo mondo, tutto il mondo. L'allegria disinibita, la complicità segreta, il brindisi lieve, la leggera euforia della felicità un po' brilla che coglie l'attimo fuggente dell'estro: erano questi i momenti cari a Schubert [...]. Che cosa avrebbero potuto aggiungere i viaggi e la carriera, le frequentazioni sociali, le conoscenze importanti? Forse che se avesse visto il mare dal vero con i suoi occhi l'avrebbe rappresentato con maggior poesia? E la luna, l'al di là, i demoni, i fantasmi, la grandezza antica, li vide mai davvero se non con la sua immaginazione?

Un saggio bellissimo, rivolto soprattutto agli specialisti del settore. Sablich scrive con una prosa elegantissima, esamina a fondo la biografia di Schubert per estrapolarne i suoi lati più oscuri, quelli che i suoi amici tentarono in ogni modo di sotterrare e che la musicologia moderna fatica a integrare nelle sue disamine: la sciatteria, la devianza, l'ingenuità, l'inguaribile timidezza, il contrasto tra un compositore che venerava la sua arte in maniera spirituale e una natura umana sostanzialmente irreligiosa.

Unica pecca di tanta prosopopea è nell'analisi musicale dei brani, dove le figure retoriche, i paroloni desueti e le immagini fantasiose (che vanno alla grande nei programmi di sala, per un pubblico non specializzato) sono a volte di intralcio nella comprensione della struttura e delle singolarità dei pezzi musicali: avrebbe potuto permettersi qualche tecnicismo in più e qualche metafora in meno. Sablich sicuramente ha studiato Schubert per tutta la vita e quando si è così imbevuti di conoscenza è facile tralasciare informazioni che per gli altri non sono così scontate. Per il resto una lettura molto interessante e piacevole grazie allo stile prezioso e alle riflessioni mordaci di Sablich.

Molto efficace l'indice dei nomi alla fine, dove si ribadisce chiaramente il ruolo che ha avuto ognuno nella vita di Schubert.
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