Viviamo in un paese in cui vigono, secondo le stime più prudenti, 50.000 leggi, che a volte durano giusto il tempo di girare la pagina della "Gazzetta Ufficiale"; un paese gravato da 735 versamenti fiscali, 43 dei quali cadono tutti lo stesso giorno, il 16 agosto; con una cinquantina di partiti che tendono a frazionarsi e dividersi progressivamente, e che spesso assumono i nomi più impensabili. L'autore, aiutato dalle vignette di Vincino, racconta in questo libro le assurdità, gli eccessi e i paradossi dell'Italia, che si appresta ad affrontare il nuovo millennio passando dalla prima alla terza Repubblica, senza avere però mai conosciuto la seconda.
Michele Ainis, costituzionalista, autore di saggi scientifici su vari temi del diritto costituzionale, e di numerosi libri: "L’entrata in vigore delle leggi" (Cedam 1986); "Cultura e politica" (Cedam 1991); "Le parole e il tempo della legge" (Giappichelli 1996); "La legge oscura" (Laterza 1997, nuova edizione 2002, più volte ristampato); "Se 50.000 leggi vi sembran poche" (Mondadori 1999); "L’ordinamento della cultura" (Giuffrè 2003, nuova edizione 2008, con M. Fiorillo); "La libertà perduta" (Laterza 2003); "Le libertà negate" (Rizzoli 2004); "Vita e morte di una Costituzione" (Laterza 2006); "Stato matto" (Garzanti 2007); "Chiesa padrona" (Garzanti 2009). E’ da tempo editorialista dei maggiori quotidiani italiani: «Corriere della Sera» (nel 1997), «Italia Oggi» (1998-2000), «Il Riformista» (2003-2006), «Panorama» (2005), «Il Sole 24 Ore» (2009). In modo organico e continuativo su «La Stampa», dal 1998 in poi. Ordinario all’Università di Teramo, e a Roma Tre.