Negli Stati Uniti va diffondendosi una forma nuova di una tradizione antichissima: il radunarsi per sentir narrare delle storie. La riscoperta del valore delle emozioni, della tenerezza, dell'immaginazione da parte di una società oppressa dalla dittatura dell'intelletto è forse l'elemento cruciale del cosiddetto "riaffiorare del femminile" nella psiche collettiva. Le due amiche che hanno scritto questa favola sanno che noi adulti abbiamo bisogno di storie quanto i bambini, e che rispettare e amare il bambino o la bambina che eravamo, e che giace imbavagliato dentro di noi, è una conquista che ci aiuta a trovare la pace interiore.
Guardavo nella mia libreria e mi sono imbattuta in questo libricino, che mi regalò una carissima amica nel 2002 con tanto di dedica! MI sono accorta che non ricordavo la trama ma le sottolineature a matita di alcune frasi mi hanno colpito: e così praticamente l'ho riletto, divorandolo in un'oretta date le poche pagine (124!). Nulla avviene per caso... Le 2 autrici statunitensi, convinte che anche gli adulti abbiano bisogno di ascoltare una storia per riscoprire i bambini che sono stati e la pace interiore spesso perduta troppo presto, hanno scritto questa favola per aiutarci a ritrovare il valore della fantasia, dell'immaginazione e con queste della tenerezza e di tutte le emozioni (positive o negative che siano). La protagonista della fiaba è una donna (senza nome in modo che ognuna di noi possa metterci il suo!) che in "un futuro non molto lontano si svegliò e scoprì di aver perso il cuore". Essendo una persona che fin da ragazzina "aveva sempre desiderato essere la migliore [...] in modo che divenuta anziana avrebbe potuto guardare dietro di sé e commentare ", all'idea di aver perso il cuore si dispera e inizia a cercarlo ovunque, finché non arriva al Centro Conferenze Satellitari per esporre il problema alla sua Guida. Scopre così che per ritrovare il prezioso organo, deve affrontare un viaggio nella Grande Valle, ossia in un deserto dove dovrà affrontare le sue paure, le sue angosce, i suoi dolori, (sotto forma di varie creature talvolta mostruose) e ritrovare le sue emozioni più profonde. Solo dopo aver salvato se stessa bambina dal drago che cercava di divorarla ed essersi presa cura di lei, la donna ritroverà finalmente il suo cuore e ovviamente la sua vita cambierà. Potrebbe sembrare una storiella banale, ma in certi momenti della vita, sono in realtà le parole più semplici, le verità più "ovvie", gli abbracci più sinceri e affettuosi a risollevarci e farci riprendere la strada che ci aspetta. Ben scritto, bello stile scorrevole e intrigante, questo libricino è assolutamente consigliato anche magari da regalare per Natale a giovanissimi e adulti!
"Per recuperare il tuo cuore devi solo superare tre fasi. prima di tutto, sii consapevole e respira, poi senti e guarisci e infine apriti e cresci."
"Non aveva mai pensato che la vita fosse una scelta, perché l'aveva sempre data per scontata."
"Scendere nel profondo del deserto è l'unico modo che hai a disposizione per uscire dalla tempesta."
"Ci vuole molto coraggio per giungere al termine dell'esistenza ritrovandosi più grandi di quando la si è iniziata; ci vuole una profonda fiducia per agire, aprirsi e crescere."