Martin Bora, giovane capitano del controspionaggio militare e protagonista fisso dei thriller bellici di Ben Pastor, arriva nella Ville Lumière per svolgere un incarico molto delicato: fare rapporto sulle strane mosse di Ernst Jünger, il grande scrittore, l’eroe della patria, l’amante della guerra, che però ha col regime di Hitler un infido rapporto. E sempre a lui toccherà investigare sulla misteriosa morte, avvenuta in Bretagna, della moglie di un commodoro della Marina del Terzo Reich.
Ben (Maria Verbena Volpi) Pastor was born in Rome, but her career as a college teacher and writer requires that she divide her time between the United States and Italy, where she is now doing research. Author of the internationally acclaimed Martin Bora war mysteries, she begins with Aelius Spartianus a new series of thrilling tales. In addition to the United States, her novels are published in Italy, Germany, Spain, Poland, and the Czech Republic. She writes in English.
Por fin lo he terminado. No puedo decir que haya sido una historia con la que haya disfrutado. Me ha resultado muy confusa y tediosa. Constantes términos en alemán, bretón y francés que ralentizaban su lectura. Próximamente reseña en https://rincondemarlau.blogspot.com
Ma che bello! Surreale, contorto, si avviluppa e si sviluppa, pieno di nomi di persone, di luoghi e riferimenti (l'eccidio di Katyn ricorre su tutti ). Non il solito Bora, che di solito e' logico e lineare, ma un Bora diverso, introspettivo e piu' vulnerabile. Non so se questo Bora piacera' a tutti, e' sicuramente un romanzo a tratti anche ostico e confusionario, ma sicuramente rimarra' con me per un bel po'.
Torno alle storie con Martin Bora, affascinante ufficiale tedesco alle prese con delle indagini oltre che con i suoi compiti di intelligence negli anni Trenta e Quaranta del Novecento. Stavolta siamo in Bretagna, durante l’occupazione della Francia. I casi che Bora risolve sono sempre abbastanza ingarbugliati, a volte al limite del credibile, ma non questa volta, direi. Quello che risulta più interessante e avvincente di queste letture è senz’altro l’ambientazione, la rappresentazione storica, il profilo del protagonista, tormentato, sfuggente, complesso, a tratti vacillante nelle sue convinzioni, appassionato e rigoroso. Sempre un piacere, Martin.
Confieso mi debilidad por los uniformes. Por ese motivo, caí rendida ante las botas militares que comandaban la cubierta del primer libro de esta serie de investigación en tiempos de la segunda guerra mundial. Protagonizada por el capitán Martin Bora del ejército alemán, tiene un golpe de salida bastante efectista.
Original, imponente, intrigante. He vuelto a dejarme tentar por este joven y experimentado oficial en su nueva (y 4ª) aventura, esta vez sita en París y la Francia ocupada. Bora se mueve con elegancia y controvertidos principios, puesto que contrastan con la rampante vileza de sus coetáneos, por un laberinto de conspiraciones políticas, perseguido metafóricamente por el desfile flotante de los muertos con los que se cruza en sus pesquisas.
Esta clase de libro requiere una lectura concienzuda, ya que el ritmo es lento y los sucesos apelan más al intelecto y la reflexión que a las sensaciones trepidantes. Desde luego, abre los ojos a lo que ha sido Europa en uno de sus momentos más negros.
Bora es un hombre polifacético que resulta sumamente carismático por sus orígenes aristocráticos, sus virtudes y su sentido del honor entre chacales, aparte de un pedigrí germánico algo colorido. Su atención al detalle conduce sus investigaciones, de lo más peregrinas y peligrosas, a lugares inhóspitos del alma humana, a los que analiza con exhaustiva minuciosidad a la par que trata de respetar su propia conciencia.
LPI realiza un crudo y obsceno retrato de las atrocidades cometidas en época de guerra. Se aprende multitud de cosas sobre la influencia de los conflictos bélicos en la moralidad de los hombres. En términos más específicos de la trama, Bora se enfrenta a varias misiones paralelas que le aprietan desde todos los costados. Se codea con gente poderosa ante la que tiene que andarse con un cuidado de vida o muerte. Me gusta estar metida en su mente mientras valora cómo ajustar su actitud según su interlocutor, los secretos que debe mantener y la peligrosidad de que se sepan sus verdaderas intenciones y creencias. Vive en un tanque de pirañas de sus propios paisanos.
El suspense psicológico de esta novela posee un desarrollo a fuego lento, casi burocrático. Requiere de atención paciente mientras, capa a capa, el protagonista de inflexible moral laboral va desenrollando los apretados nudos de una madeja de infinitas informaciones. Maneja un caso de asesinato y la vigilancia del afamado escritor y también capitán Ernst Jünger en un embrollado juego de malabares cuya tercera bola es el propio choque de culturas entre el invasor alemán y la Francia ocupada.
A pesar de la lentitud del ritmo y la profunda descripción narrativa, he disfrutado con esa atmósfera cargada de virulencia histórica, la pegajosa superstición de la Bretaña rural, una anécdota curiosa concerniente a un botón y, por supuesto, del carismático capitán Bora, a quien he tenido el placer de conocer mejor. Su psicología entre mojigata y honorable resulta tan interesante como su apego al buen trabajo y su atractivo físico.
Se alcanza el final entre crímenes, venganzas y un aura de negrura bélica que asoló Europa como la sombra de un ave de rapiña. La ficción y la realidad de mezclan con certera inteligencia en esta nueva aventura de Bora. Desde luego, siempre remueve la conciencia y eso ya es una recomendación.
Bello, bello bello. Atmosfere, storia principale, personaggi (JÜNGER è proprio lui!) e Martin, vabbè, che fai, non ami Martin? Forse il mio preferito della saga fino ad adesso!
Rilettura: confermo, è uno dei miei preferiti tuttora ❤️
un bel poliziesco nella Francia occupata dai nazisti. suggestiva descrizione della Bretagna che fa da sfondo alle riflessioni dell'Hauptmann Martin Bora.
L'avventura del capitano Bora nella Francia occupata ci porta dapprima a Parigi e poi in Bretagna. In genere i libri della serie sono ben scritti e godono di una ricostruzione storica attenta, almeno per quel poco che io posso giudicare, e questo non fa eccezione. In tutti i romanzi il protagonista indaga in coppia con qualcun altro, di solito un investigatore locale, questa volta invece la sua spalla è lo scrittore tedesco Ernst Junger, di cui mi vergogno a dire di aver ignorato l'esistenza fino a questo momento, devo quindi riconoscere alla Pastor l'ulteriore merito di fare del suo meglio per acculturare i suoi lettori Il ritratto che di quest'ultimo fa l'autrice mi ha infatti colpito al punto che sto vagliando tra la sua ampia produzione per trovare un titolo che mi attiri abbastanza per approfondire direttamente la sua conoscenza. In quanto a Martin Bora, in questo episodio risulta più fragile e quindi anche più simpatico del solito (perché non so quali fossero le reali intenzioni dell'autrice ma è impossibile non finire col nutrire un certo affetto verso il suo protagonista, ufficiale nazista sì ma sempre in rotta di collisione coi colleghi delle SS). L'aver pubblicato i libri in ordine non cronologico fa sì che io sappia già dove sarà Bora tra qualche anno e cosa gli sarà accaduto nel frattempo, ma resta la curiosità sui dettagli di questa immaginaria biografia. La trama gialla non è affatto male, anche se forse ottiene un po' troppo poca attenzione in confronto agli elementi ricorrenti della serie.
Un giallo che si dipana sullo sfondo dell'occupazione nazista in Francia, nello specifico in Bretagna. Buono e ben reso il contesto storico e l'ambience, discreto il filone "giallo". Lo stile narrativo prolisso e a tratti farraginoso mi ha spossato più che avvincermi.
Se all'inizio avevo qualche dubbio, poi questi si sono dissolti proseguendo nella lettura, che si è dimostrata interessante. La scrittura è molto accattivante e il racconto ben costruito. Ho apprezzato anche le descrizioni del periodo storico.