Roma, 1604. In un'atmosfera buia dominata dal severo clima della Controriforma, sono sempre di più i pittori che affondano le loro immagini in una cornice di oscurità avvolgente. Caravaggio è un artista di punta che utilizza spesso, per i suoi quadri, modelle di estrazione popolare. Un giorno Anna Bianchini, una prostituta che aveva posato per lui, viene trovata morta nel suo letto dall'amica Fillide, altra cortigiana e musa del pittore. Giunto a casa di Anna, Caravaggio ritrae le due donne un'ultima volta nella "Morte della Vergine": Anna nella figura della Madonna appena deceduta e Fillide in quella della Maddalena afflitta al suo capezzale. Il quadro, consegnato nel 1606, fa scandalo e viene rifiutato dalla chiesa di Santa Maria della Scala. Ma ormai la vita di tutte le modelle di Caravaggio sembra essere a rischio: anche Fillide è vittima di un tentato omicidio, e il pittore è preoccupato per la sua compagna Lena Antognetti, ex prostituta anche lei. Le indagini in corso portano a un funzionario della corte pontificia, il committente della "Morte della Vergine", fanatico e rigido moralista. Un uomo che il pittore denuncia ritraendolo in quel quadro, sullo sfondo, e con aria di sfida. Ma quando Caravaggio intuisce il vero movente di quei delitti, è costretto a fuggire da Roma, senza riuscire a salvare Lena, la donna che ama...
È siciliano e apulotoscano d’origine, si è laureato in Lettere a Firenze e ha insegnato in Lombardia e nelle Marche. Ha collaborato per dieci anni con un editore scolastico milanese e attualmente approfondisce gli studi danteschi presso l’Università di Eichstätt in Germania. Ha pubblicato saggi critici e antologie scolastiche. Il libro segreto di Dante (edizioni Newton Compton 2011) è il suo primo romanzo.
Fiquei decepcionado. Este “Dans le miroir du caravage” tinha tudo para ser um romance histórico fascinante, mas… Só pensar na premissa de partida, que é a vida aventurosa de Michelangelo Merisi, dito o Caravaggio, a sua utilização recorrente de uma panóplia de personagens ‘tirados’ da rua, de Roma, Nápoles, Siracusa ou Valetta, prostitutas e chulos, ladrões e facínoras, cardeais e príncipes para além de toda a fauna da cúria papal, em constante braço de ferro entre o «le Roi Très Chrétien» e «los Reyes Católicos”, as grandes famílias romanas, o Grão-Duque toscano, a Serenissima, tudo mais do que suficiente para fazer salivar em antecipação um apreciador do género, mas… O autor optou por alternar ‘capítulos’, a ler como reflexões pessoais do pintor, com outros onde a acção propriamente se desenrolaria. Não creio que tenha resultado. A breve trecho a distinção não é muito mais notória que o itálico utilizado e a ausência de diálogos do primeiro grupo. A outra opção. Essa com êxito, foi a de ‘pendurar’ cada momento da acção no quadro que, naquele momento, o pintor trabalhava, incluindo a entourage da ocasião e a sua técnica muito pessoal de projecção dos modelos através do princípio da camera obscura.
Ok, con questo libro ho definitivamente capito che Francesco Fioretti e le altre sue opere (anche future) non entreranno mai più a casa mia! Questo è il secondo libro che leggo di questo autore e… seconda delusione! Già il suo primo libro, Il libro segreto di Dante, mi aveva lasciato con l'amaro in bocca, ma almeno aveva una parvenza di trama gialla; questo qui invece, per quanto mi riguarda, è stato solo un "spero che arrivi presto l'ultima pagina perché non ne posso più". Già la trama è qualcosa di assurdo: ci sono due prostitute e modelle di Caravaggio che vengono trovate morte, e l'unico che sente puzza di bruciato e quindi si improvvisa detective è proprio il famoso pittore che, aiutato dalla sua compagna (altra prostituta), si avvicina pericolosamente alla verità… prima di essere fermato dall'accusa di omicidio! Altra delusione è data dalla tecnica usata da Fioretti: ogni capitolo è introdotto dallo stesso Caravaggio come se quest'ultimo stesse parlando direttamente al lettore… con l'unico effetto ottenuto di spezzare irrimediabilmente il filo narrativo! Basta così, preferisco non andare oltre. [https://lastanzadiantonio.blogspot.co...]
Purtroppo non salvo questo romanzo che proprio non è riuscito a prendermi, sarà il periodo stancante, ma proprio non mi ha mai coinvolto, l’ho trovato lento e noioso. Salvo solo la storia di caravaggio di cui non sapevo nulla, ma sicuramente si può trovare di meglio per conoscerla 😁
Il libro, a parte per gli ultimi capitoli, non mi è piaciuto granchè, ho trovato piacevoli le parte in cui " raccontava" lo stesso Caravaggio, ma per il resto no.
Francesco Fioretti, grazie per aver scritto questo libro, mi e' piaciuto tantissimo. Ovviamenta la figura, la personalita' di Caravaggio e' chiave, cosi come lo sono le sue magnifiche opere..cosi intense. Ma considero notevole la tua cura nel riprodurre l'epoca storica nei dettagli, senza mai essere pedante. Ho apprezzato le numerevoli citazioni artistiche e letterarie. Bellissimo, dall'inizio alla fine.
Essenzialmente un buon libro. E' in pratica una sorta di possibile biografia dell'artista. Scrittura semplice di facile lettura. L'unica pecca quella mancanza di suspense, di tensione che dovrebbe spingerti a concludere il libro quanto prima. Per il resto, ben fatto! Voto: 4/5