Qualcuno dovrebbe spiegarmi una cosa: siamo nel XIX secolo, durante il periodo della Reggenza Inglese. Una fanciulla promessa a un uomo di vent’anni più vecchio di lei e che non ama vuole solo fare felice il padre e l’aspetto dell’amore e del buon sesso passionale non le interessa per niente. Durante la notte trascorsa a casa di amici un uomo si infila ubriaco nel suo letto e lei, invece di fuggire a gambe levate, che fa? Si alza, si spoglia e si rimette a letto. I due si strusciano un po’, poi le intenzioni del buontempone si fanno più ardite e lei vorrebbe fermarlo, ma non ce la fa. E alla fine, dopo che ha perso la verginità in questa insulsa e stupida maniera, che fa? Si stupisce per le sensazioni sublimi che lo sconosciuto le ha fatto provare e si riaddormenta! E questo in sole 33 pagine… mi sembra pura follia.