Andare in pezzi
I tre personaggi maschili protagonisti di questo romanzo- l'io narrante, suo padre Red ed il 'divino' Doc- sono tutti vittime inappagate delle loro ossessioni, bozzetti, frammenti di uomini in cerca, senza sapere bene di cosa.
Red, morto a poco più di cinquant'anni perché il suo cuore malato non sa metabolizzare il colesterolo, anela alla rivalsa sociale, rappresentata qui dal trasferimento nello spocchioso quartiere di Riverside- Falls (e 'Caduti' è il nome con cui si è deciso di tradurre nell'edizione italiana gli abitanti).
Suo figlio, che ne ha ereditato il male- reduce dalla visione dell' 'Edipo re' di questa mattina, ci ho letto il feroce determinismo della tragedia classica, più che il razionale lascito della genetica- è un uomo medio, che aspira ad essere come Doc, il dottore della comunità, oggetto di culto da parte di chicchessia: bello, colto, intelligente, elegante, talentuoso. Io l'ho trovato insopportabile fin dalle prime pagine, come sempre mi succede con personaggi simili, per i quali non provo compassione neppure quando rovinano inevitabilmente a terra.
E qui la disfatta è feroce e prende le sembianze di un fiume che tutto travolge e della malattia, la peggiore, quella che annebbia la mente e ti fa dimenticare chi sei.
La prima parte del romanzo mi ha appassionato; non così la seconda, che mi è parsa frammentaria, compiaciuta del dolore e come realizzata a distanza dalla prima.
Dopo la lettura di un piccolo ma significativo campione dell'opera tradotta di Allan Gurganus, mi sembra che i racconti siano decisamente il suo forte: 'Il mio cuore è un serraglio' rimane ad oggi uno dei libri migliori di questo 2022.