Maniera nera è un’architettura perfetta, la camera chiara della scomparsa di tanto Novecento. La fondamenta invisibile ne è infatti il Novecento privato e interno alla scrittura precedente di Giovenale che, scavalcandolo, lo scavalca, qui, anche a nome nostro. Ma non ne è ancora il monumento funebre, lo scatto fotografico (del quale Giovenale è anche esperto); ne è piuttosto il bilico, il filo dell’equilibrista teso tra l’archeologia di «un paesaggio di tracce delle tracce» verso l’«aperto labirinto» del futuro, al quale ci si orienta seguendo suoni e segni di parole come una «lettura della luce».
Marco Giovenale (1969) lives and works in Rome. He writes in Italian and (sometimes in) English.
Marco Giovenale vive a Roma, dove lavora come redattore e traduttore. Ha fondato (ed è redattore di) «bina» (2003), gammm.org (2006), puntocritico.eu (2011), eexxiitt (2011), e asemic-net.blogspot.com (2011). È redattore di SCRIPTjr.nl, recognitiones-ii.blogspot.it, sibila.com.br. Collabora ad «alfabeta2» e «l’immaginazione». Cura con M. Guatteri, G.Marzaioli e M. Zaffarano la collana Benway Series. È a sua cura la collana di testi italiani SYN _ scritture di ricerca, delle edizioni IkonaLíber.