Chantal ha sempre avuto tutto dalla vita. Affetti, amore, serenità e gioia. Poi, nell’ultimo anno, la vita ha smesso di sorriderle, togliendole tutto ciò che prima le aveva donato. Un giorno, però, la fortuna torna a bussare alla sua porta. In chat conosce Alfredo, titolare di un Bed & Breakfast in Toscana. I due chattano per qualche giorno, parlando del più e del meno. Infine, lui le propone un lavoro al B&B. È una grande occasione, ma significherebbe trasferirsi a cinquecento chilometri da casa. Non è una scelta semplice. Chantal mette sul piatto della bilancia i pro e i contro, e accetta la proposta di Alfredo. Due giorni dopo si trova al Bed & Breakfast. L’approccio non è dei migliori: quel posto è lugubre, isolato e sembra dimenticato da Dio. L’intenzione di Chantal sarebbe quella di tornarsene da dove è venuta. Ma una soleggiata giornata di febbraio le fa cambiare idea. E poi c’è lui, Alfredo: una persona a modo, cortese, gentile. E molto, molto carino. Così Chantal decide di restare. Tutto sembra filare liscio, fino a che un giorno non è costretta a recarsi al paese. Lì sente le voci che girano. Quel B&B è maledetto. C’è qualcuno che si aggira lì attorno. Che rapisce, stupra e uccide le ragazze che lavorano al B&B. Chantal si sente mancare. Sarebbe più semplice fare i bagagli e sparire. Ma qualcosa le dice che non potrà farlo, fino a che non avrà confermato o smentito quelle terribili voci.
Due gocce d’acqua è un thriller psicologico, che gioca con la psiche, i sentimenti, le sensazioni e gli stati d’animo dei personaggi. Un groviglio di figure prende parte a questa vicenda e sarà impossibile distinguere i buoni dai cattivi fino all’ultima pagina. Dov’è il bene? Dov’è il male? Impossibile dirlo, visto che molte volte i due sono talmente vicini che tra di loro si interpone solamente una linea sottile. Impercettibile. Spesso il male è dentro di noi. Altre volte, invece, è nella persona che ci sta accanto.
Premetto che sono un'estimatrice del genere thriller e sempre alla ricerca del romanzo perfetto, o quasi. Spinta dalle numerose recensioni non solo positive, ma addirittura entusiastiche, ho deciso di leggere questo italianissimo thriller, che purtroppo non mi ha soddisfatta pienamente. Nonostante sia ben scritto, con una narrazione scorrevole e fluida, ambientazione e personaggi ben descritti, non sono riuscita ad entrare in empatia con i protagonisti e mi è venuta a mancare quella scossa lungo la schiena che mi aspetto da questo genere di romanzi. La tensione è presente, le situazioni vengono descritte in maniera soddisfacente, ma manca poi una conclusione, un apice. È come essere assetati, bere un bel bicchiere d'acqua fresca, che però non arriva mai allo stomaco, l'acqua rimane sospesa nel tubo digerente. Dalla metà in poi il ritmo prende un po' più forza, anche se a quel punto avevo già capito dove si andava a parare e già fatto il collegamento con il titolo. Anche il colpo di scena finale purtroppo non mi ha colta impreparata. Diciamo che la considero una buona prova e che se non fosse stato così osannato dalle recensioni l'avrei forse letto con un altro occhio e apprezzato di più. Nel complesso un buon thriller, ma certamente non IL Thriller che mi aspettavo. Sarò forse io troppo esigente? Tre stelle e mezza. #vogliamolamezzastella
Un thriller degno di nota, forse non da 5 stelle, ma 4 stelle piene, sicuramente sì! Ritengo sia più difficile creare l'atmosfera giusta per un buon thriller in ambientazioni nostrane e l'autore ci è riuscito egregiamente. Anche il colpo di scena per la soluzione del giallo l'ho trovata non banale, come invece ho letto in qualche recensione. Invece, il finale, dopo la soluzione del mistero, era intuibile. Un autore da seguire.
Chantal ha sempre avuto tutto dalla vita. Affetti, amore, serenità e gioia. Poi, nell’ultimo anno, la vita ha smesso di sorriderle, togliendole tutto ciò che prima le aveva donato. Un giorno, però, la fortuna torna a bussare alla sua porta. In chat conosce Alfredo, titolare di un Bed & Breakfast in Toscana. I due chattano per qualche giorno, parlando del più e del meno. Infine, lui le propone un lavoro al B&B. È una grande occasione, ma significherebbe trasferirsi a cinquecento chilometri da casa. Non è una scelta semplice. Chantal mette sul piatto della bilancia i pro e i contro, e accetta la proposta di Alfredo. Due giorni dopo si trova al Bed & Breakfast. L’approccio non è dei migliori: quel posto è lugubre, isolato e sembra dimenticato da Dio. L’intenzione di Chantal sarebbe quella di tornarsene da dove è venuta. Ma una soleggiata giornata di febbraio le fa cambiare idea. E poi c’è lui, Alfredo: una persona a modo, cortese, gentile. E molto, molto carino. Così Chantal decide di restare. Tutto sembra filare liscio, fino a che un giorno non è costretta a recarsi al paese. Lì sente le voci che girano. Quel B&B è maledetto. C’è qualcuno che si aggira lì attorno. Che rapisce, stupra e uccide le ragazze che lavorano al B&B. Chantal si sente mancare. Sarebbe più semplice fare i bagagli e sparire. Ma qualcosa le dice che non potrà farlo, fino a che non avrà confermato o smentito quelle terribili voci....
⭐⭐⭐⭐⭐
Eccomi di nuovo a ripetere sempre le stesse cose... perché come al solito... una volta che si inizia a leggere un libro di Nicola Rocca "CIAOOO" non lo chiudi più fino alla fine 😊 ma è possibile??😂😂😂 ...io mi sono bevuta quasi 400 pagine in poche ore!!! Colpi di scena à gogo, ritmo veloce, entri nella storia e non ne esci più... puoi dire ADDIO a tutto 😂 vai avanti pagina dopo pagina perché devi sapere, devi leggere il seguito... con la paura e l'angoscia che non ti lascia un attimo... Nicola ha il potere di "impicciarti" le idee fino all'ultima parola del libro 😁 bene... male... buoni ...cattivi ...sempre in bilico!!
"A tutti quelli che, come me, vivono la propria esistenza in bilico tra due mondi divisi soltanto da un’impercettibile linea sottile." N.R.
Ho amato tantissimo Due gocce d’acqua, un thriller psicologico mozzafiato, feroce e violento al punto giusto... dal finale assolutamente inaspettato!! La protagonista è Chantal che dopo tanti altri e bassi, con un po' di fortuna si rimette in gioco di nuovo e DECIDE di cambiare vita, trasferendosi a cinquecento chilometri da casa. Ha trovato lavoro nel Bed & Breakfast "Gli ulivi gemelli" in Toscana, grazie alle chiacchierate fatte in una Chat con Alfredo, il proprietario, una persona tanto gentile e tanto dolce 😊 e pure carino!! Appena arrivata iniziano i lavori per l'apertura stagionale del B&B, tutto procede bene fino al giorno che Chantal scende in paese e sente per la prima volta le strane voci e i racconti che girano sul Bed & Breakfast e il suo proprietario... lo chiamano il B&B "maledetto" 😱 e poi ci sono le presunte sparizioni delle ragazze che ci lavoravano!! Ma Chantal si fida di Alfredo... e DECIDE di restare. Tante scelte e tante decisioni per Chantal... riuscirà a capire chi è il bene e chi il male?
Due gocce d'acqua - Nicola Rocca Ottimo thriller psicologico questo scritto da Nicola. Una trama molto scorrevole e molti colpi di scena che non ti aspetti. Consigliato Trama: Chantal ha sempre avuto tutto dalla vita. Affetti, amore, serenità e gioia. Poi, nell'ultimo anno, la vita ha smesso di sorriderle, togliendole tutto ciò che prima le aveva donato. Un giorno, però, la fortuna torna a bussare alla sua porta. In chat conosce Alfredo, titolare di un Bed & Breakfast in Toscana. I due chattano per qualche giorno, parlando del più e del meno. Infine, lui le propone un lavoro al B&B. È una grande occasione, ma significherebbe trasferirsi a cinquecento chilometri da casa. Non è una scelta semplice. Chantal mette sul piatto della bilancia i pro e i contro, e accetta la proposta di Alfredo. Due giorni dopo si trova al Bed & Breakfast. L'approccio non è dei migliori: quel posto è lugubre, isolato e sembra dimenticato da Dio. L'intenzione di Chantal sarebbe quella di tornarsene da dove è venuta. Ma una soleggiata giornata di febbraio le fa cambiare idea. E poi c'è lui, Alfredo: una persona a modo, cortese, gentile. E molto, molto carino. Così Chantal decide di restare.Tutto sembra filare liscio, fino a che un giorno non è costretta a recarsi al paese. Lì sente le voci che girano. Quel B&B è maledetto. C'è qualcuno che si aggira lì attorno. Che rapisce, stupra e uccide le ragazze che lavorano al B&B. Chantal si sente mancare. Sarebbe più semplice fare i bagagli e sparire. Ma qualcosa le dice che non potrà farlo, fino a che non avrà confermato o smentito quelle terribili voci...Due gocce d'acqua è un thriller psicologico, che gioca con la psiche, i sentimenti, le sensazioni e gli stati d'animo dei personaggi. Un groviglio di figure prende parte a questa vicenda e sarà impossibile distinguere i buoni dai cattivi fino all'ultima pagina. Dov'è il bene? Dov'è il male?Impossibile dirlo, visto che molte volte i due sono talmente vicini che tra di loro si interpone solamente una linea sottile. Impercettibile.Spesso il male è dentro di noi. Altre volte, invece, è nella persona che ci sta accanto.
Ho scelto questo romanzo per l’iniziativa *scrittore emergente meritevole* e ne sono rimasta più che soddisfatta. Chantal è una giovane donna la cui vita, che prima marciava su binari sicuri, viene sconvolta da scossoni violenti. In poco tempo perde i pilastri per una vita felice: amore famiglia e lavoro. Si ritroverà persa, senza nessuno a cui appoggiarsi e a cui chiedere aiuto. Fino al giorno in cui un incontro fortuito la porrà di fronte a una decisione: partire o restare? L’autore gioca per tutto il romanzo con il lettore, che si ritroverà a sobbalzare ogni volta che la protagonista oltrepasserà la linea di confine che separa la sicurezza dal pericolo. Un thriller psicologico raffinato, che gioca con le nostre paure, le maldicenze e i pettegolezzi. Ottimo il gioco tensione/distensione con cui lo scrittore narra la storia, intreccia il presente con il passato e sorprendente il finale. Mi sono ritrovata molte volte a rabbrividire per colpa di alcune descrizioni che facevano presagire il peggio, per poi sospirare di sollievo quando la situazione tornava alla normalità. Curioso anche l’accenno a Hitchcock, fine regista di film tesi e imprevedibili, che aggiungono alla storia un’atmosfera pericolosa. Consigliato a chi ama i thriller; a chi pensa che i self-publisher non pubblicano mai nulla di qualità e a chi ama farsi sorprendere da un ritmo di scrittura avvincente e convincente.
A Chantal, disoccupata, viene offerto un lavoro presso un B&B, in Toscana. L'opportunità permetterebbe a lei di combattere il momento non facile; ricominciare, lasciandosi dietro le delusioni: un rapporto finito male e contratti di lavoro pessimi. Alfredo, titolare della struttura, arriva a infondere speranza. Decide di accettare. Ben presto però a turbarla giungono strane voci, instillate dalla gente che incontra giù in paese. Inquietanti storie che avvolgono il suo nuovo luogo di lavoro. Sono le presunte sparizioni di giovani donne. La narrazione si sviluppa dapprima lenta, mi introduce ai personaggi cardine; assume i connotati del giallo che si tinge di tinte tensive in alcuni frangenti, dove appare sfuocata una figura oscura e indefinita. Qui, le sensazioni crude del thriller emergono portandomi a uno stadio di inquietudine maggiore. La trama viene sviluppata con i giusti approfondimenti, pulita nel suo incedere; l'autore padroneggia bene le informazioni che sviscera. L'uso del lessico è puntuale. Solo un elemento, di procedura investigativa, mi ha lasciato perplesso.
Mah! La struttura del romanzo c'è tutta: una buona trama, una scrittura piacevole, ma il libro si perde molto sul finale. La storia è accattivante e in alcuni momenti l'immedesimazione con la protagonista è così tangibile, da riuscire a provare le sue stesse paure. Il finale mi ha deluso moltissimo, non solo perché abbastanza banale ma soprattutto perché l'autore avrebbe potuto approfondire sia i dubbi della donna che il suo scontro con la realtà, anche perché la capacità tecnica c'è.
Lo consiglio? Si, se volete leggere un buon thriller psicologico che sfocia quasi nell'horror per alcuni passaggi.
Questo è un romanzo che consiglio a chi ancora diffida dei thriller italiani. Scritto molto bene e architettato ancora meglio. Unico neo la fine: secondo me l'autore ha voluto spiegare troppo alcune parti, che il lettore avrebbe compreso anche da solo, e il colpo di scena finale, se sei stato attento nella lettura, si rivela subito. In altre parole: leggendo sapevo già dove sarebbe andato a parare il lettore. A parte questo, mi è piaciuto molto.
Due gocce d'acqua, di Nicola Rocca, è un thriller psicologico pieno di suspense e colpi di scena. Sicuramente bello, ma con poca fantasia e qualche problema nel finale.
Buona l’idea di base della storia ma poi tutto si banalizza in maniera incredibile e soprattutto la scrittura non è abbastanza coinvolgente e ricca per farti immergere totalmente in questa storia. Mi dispiace ma non mi è piaciuto.
Idea sicuramente molto originale. Andava però sviluppata un po’ meglio. Si parte bene ma poi non si è pienamente soddisfatti quando si arriva all’ultima pagina.