La penna più ironica e sferzante dell’Ottocento inglese non si spuntava neanche nelle comunicazioni private. Jane Austen consegna all’epistolario tutta la sua saggia ironia, dilettandoci con l’educata sfrontatezza della sua prosa impareggiabile. Un volumetto spedibile che distilla lettera per lettera il concentrato di un’ineguagliata intelligenza pratica, sociale e letteraria, tracciando un preciso percorso di emancipazione e di consapevolezza artistica.
Jane Austen was an English novelist known primarily for her six novels, which implicitly interpret, critique, and comment upon the English landed gentry at the end of the 18th century. Austen's plots often explore the dependence of women on marriage for the pursuit of favourable social standing and economic security. Her works are an implicit critique of the novels of sensibility of the second half of the 18th century and are part of the transition to 19th-century literary realism. Her deft use of social commentary, realism and biting irony have earned her acclaim among critics and scholars.
The anonymously published Sense and Sensibility (1811), Pride and Prejudice (1813), Mansfield Park (1814), and Emma (1816), were a modest success but brought her little fame in her lifetime. She wrote two other novels—Northanger Abbey and Persuasion, both published posthumously in 1817—and began another, eventually titled Sanditon, but died before its completion. She also left behind three volumes of juvenile writings in manuscript, the short epistolary novel Lady Susan, and the unfinished novel The Watsons. Since her death Austen's novels have rarely been out of print. A significant transition in her reputation occurred in 1833, when they were republished in Richard Bentley's Standard Novels series (illustrated by Ferdinand Pickering and sold as a set). They gradually gained wide acclaim and popular readership. In 1869, fifty-two years after her death, her nephew's publication of A Memoir of Jane Austen introduced a compelling version of her writing career and supposedly uneventful life to an eager audience. Her work has inspired a large number of critical essays and has been included in many literary anthologies. Her novels have also inspired many films, including 1940's Pride and Prejudice, 1995's Sense and Sensibility and 2016's Love & Friendship.
[...] "Non potrei mettermi a scrivere in tutta serietà un romanzo serio a meno che non ne andasse della mia stessa vita, e, se non avessi altra scelta e non potessi mai lasciarmi andare a ridere di me stessa e degli altri, sono certa che mi ritroverei impiccata prima di aver finito il primo capitolo. No, devo rimanere fedele al mio stile e proseguire a modo mio per la mia strada. Se anche non riuscissi ad avere mai più successo in questa forma, sono convinta che incontrerei un sicuro fallimento in qualunque altra. Rimango, mio caro signore, la vostra molto riconoscente e sincera amica, J. Austen"
“Niente donne perfette, per favore” è un volumetto che raccoglie alcune lettere che Jane Austen ha inviato ad amici e familiari nel corso della sua vita e pubblicato da L’Orma Editore. Corredato anche da alcune meravigliose fotografie, si tratta di una lettura piacevole e interessante, che mostra lati sempre interessanti di una delle penne più straordinarie dell’Ottocento, amatissima dalla contemporaneità e fin troppo sottovalutata.
Jane Austen resta un mito per molti, che colpisce l’immaginario collettivo in maniera fortissima. Innumerevoli sono i riferimenti contemporanei ai suoi romanzi, indimenticabili le vicende che ha descritto, di una società frivola, disinvolta, abbandonata alla necessità di contrarre un buon matrimonio, non a caso l’incipit del suo romanzo più famoso, Orgoglio e Pregiudizio resta l’affermazione più vera di tutta un’epoca “È una verità universalmente riconosciuta, che uno scapolo in possesso di un’ampia fortuna debba avere bisogno di una moglie.”. La Austen però, svincola, e si discosta tantissimo dalla massa di donnine attirate dal cotillon e da una quadriglia. Essere scelta per il ballo, avere il carnet pieno, assicurava l’accaparrarsi della posizione migliore. Ma la Austen non è una che si lascia abbindolare e lo dimostra benissimo in questi estratti dalle sue lettere alla sorella Cassandra, al fratello Francis e alle nipoti Anna Austen e Fanny Knight. La sua schiettezza e il suo rifiuto per le convenzioni si sentono tutti, anche nel dolore viscerale della perdita del padre. Per molti Jane Austen è una scrittrice che ha rivoluzionato un genere, che ha emozionato milioni di lettori e ha donato all’immaginario collettivo Mr. Darcy, il prototipo del book boyfriend moderno. Sospirare alla sua dichiarazione d’amore, emozionarci con l’incredibile intreccio che ricrea nella maggior parte dei suoi romanzi, imprecare contro Emma, essere persuase e lottare tra ragione e sentimento, è capitato a lettori di generazioni, eppure il fascino della Austen resta immortale. È un po’ quel connubio di storia romantica e ambientazione previttoriana, quel fascino che non si spegne, alimentato dall’Hampshire dove la scrittrice inglese nacque e morì, che continua a colpire la fantasia di lettori e produttori cinematografici e televisi. “Che ci troverai mai in Jane Austen?” tutta la potenza di eroine che non sono marionette nelle mani di un uomo o del fato, l’imprevidibilità di motteggi e spirito, l’irruenza di donne che anche se imbellettate per un ballo non dimenticano la propria dignità e l’inconfondibile verve di una scrittrice che non si è mai assopita, ha sempre cercato la sua strada anche in mezzo agli innumerevoli ostacoli che hanno cercato di fermarla.
Il particolare da non dimenticare? Un manoscritto...
Una meravigliosa raccolta di lettere, un pacco da inviare e conservare, come solo le missive dei grandi autori possono essere, per un intreccio di vite e sentimenti, calore e tristezza, intraprendenza e risate, affetto e vita. Perché il fascino di Jane Austen è destinato a non morire mai. Buona lettura guys!
Sagace, brillante, creatrice di un nuovo tipo di eroina femminile lontano dagli stereotipi dell’epoca e perfettamente consapevole delle proprie capacità di scrittrice. Chi non vorrebbe aver intrattenuto una corrispondenza con Jane Austen? Anche stavolta edizione perfetta, curata in ogni dettaglio.
Uno splendido percorso di affermazione e crescita personale, dalla giovane donna innamorata dei balli alla scrittrice consolidata e sicura di sé. Un ottimo lavoro.
Lo ammetto, non ho mai letto niente di Jane Austen, ma non mi ha mai attirato particolarmente. Allora perché ho letto questa raccolta di lettere? Semplice, volevo regalare il libro ad una persona e così l'ho letto prima. ;) Devo dire che la mia curiosità è leggermente aumentata. Magari nel 2018 leggerò qualcosa in più.
Attraverso le sue lettere, viene restituito il ritratto di una donna intelligente, ironica e sarcastica, saggia e originale. Determinata e presente a se stessa.
Leggere le lettere che Jane Austen scrisse alla sorella Cassandra o alla nipote Fanny è emozionante: sentire parlare lei direttamente, non attraverso i suoi libri, la rende viva e...spassosissima! Non pensavo di poterla ammirare di più di quel che già facessi. Consigliatissimo! Allegra
Jane Austen è per me una penna particolare: l'ho amata e odiata a seconda dei romanzi. Così, volevo leggere le sue lettere per entrare nella sua mente, capirla, ascoltarla.
Ho scoperto che la sua vita era specchio dei suoi romanzi, o viceversa, dipende dalla prospettiva. Forse mi ha deluso, perché a differenza delle altre autrici di cui ho letto le lettere (nella stessa collana), non mi ha fatto emozionare. Ma forse la mia delusione deriva dalle aspettative che avevo, quelle di vedere l'autrice sotto una nuova luce, più personale e vicina.
Austen scrive le lettere come i suoi romanzi: argute, ironiche, toccanti. Ciò significa che sono piacevoli da leggere, ma non credo siano lo strumento migliore per conoscerla, a differenza di Alcott e Mary Shelley, per le cui lettere mi ero emozionata.
Questo libro è un vero e proprio gioiello che tutti gli amanti di Jane Austen dovrebbero avere! La mia passione per la Austen nasce quando lessi per la prima volta Orgoglio e Pregiudizio e da lì fu amore a prima vista. Perspicace, intelligente, brillante, la Austen intrattiene un carteggio intriso di quell’umorismo che troviamo anche nei suoi romanzi mostrando la sua personalità e presentandosi come la creatrice di un nuovo tipo di eroina femminile, lontano dagli stereotipi dell'epoca e scagliandosi contro “le immagini di perfezione che banalizzano i romanzi e avvelenano le unioni, contro quelle donne e quegli uomini perfetti inesistenti nel mondo reale e noiosissimi in qualsiasi universo narrativo di cui la sua ragionevolezza ha imparato negli anni a diffidare”. Un libro stupendo che consiglio assolutamente. Per non parlare poi della bellezza della copertina e della sovraccoperta, una meraviglia! Questo libro, parte della collana di libri da spedire, mi è stato recapitato per posta, inviatomi da una persona tanto cara, e questo ha accresciuto la bellezza e la magia del libro, andando a coniugare il mio grande amore per la lettura e per la letteratura, la passione per la Austen, la bellezza del vintage, in quanto la lettera è stata affrancata con un francobollo, e il gran bene della persona che me lo ha regalato!
Se anche solo ventiquattr'ore fa qualcuno mi avesse detto che potrei essere capace di amare e ammirare Jane Austen ancora di più di quanto io già facessi, non lo avrei creduto possibile. E invece eccomi qui, con il cuore che trabocca un mare intero di felicità, con l'anima più ricca di prima, dopo aver conosciuto la mia scrittrice preferita, la mia amata Jane, in un modo più autentico e profondo. Infatti, persona più autentica di lei ho la certezza che non sia mai esistita.
Questo volume di appena 61 pagine raccoglie alcune delle lettere scritte da Jane, principalmente a sua sorella Cassandra e alle sue nipotine Fanny e Anne.
Dietro queste lettere sono stata capace di alzare un velo sottile che mi separava da una forma della penna di questa grande Donna che già conoscevo, che ho visto e vissuto attraverso i suoi romanzi, e una nuova forma della sua penna — una penna molto più emozionante, molto più intima.
Ho visto l'anima di Jane — in tutta la sua ironia e tutta la sua saggezza; l'ho ammirata mentre parlava in prima persona, direttamente con la sua voce, e non quella dei suoi personaggi. Semplicemente e meravigliosamente lei.
Ho sempre ribadito il modo in cui (eh sì, non esagero) questa donna mi abbia cambiato la vita, mi abbia regalato emozioni uniche, e abbia rubato un pezzo di me che sarà suo sempre — i mondi e personaggi da lei creati e trasformati in inchiostro sono oggi per me i miei tesori più preziosi, i gioielli che custodisco con più cura, perché mi hanno donato una Casa, un Rifugio dove io mi sento al sicuro e protetta da qualsiasi cosa. E questa raccolta, che mi ha mostrata il SUO mondo e la SUA persona, non ha fatto altro che aumentare —a livelli che io stessa non avrei mai potuto immaginare— la mia stima, il mio amore, e la mia profonda ammirazione verso di lei.
Si scopre tanto della persona, non solo della scrittrice, che è esistita; non solo attraverso Elizabeth Bennet o Emma Woodhouse; Marianne e Elinor Dashwood o Anne Elliot — è attraverso Jane Austen, che Jane Austen rimarrà immortale per l'eternità.
Specifico che questo libro è in realtà un libro-cartolina. Fa parte della collana I Pacchetti, un'idea che trovo molto carina per i collezionisti più che come regalo spedito per posta (fra l'altro il libro vero e proprio dentro il pacchetto, che non si vede qui, è delizioso dal punto di vista estetico!). Nel caso di Jane si concentra su alcuni estratti delle sue lettere alla sorella Cassandra, al fratello Francis e alle nipoti Anna Austen e Fanny Knight. A prima impatto può sembrare una raccolta scarna (appena 61 pagine) ma credo che, a parte l'ovvio ostacolo del formato, sia giusto così. E ci basta. Soprattutto per chi come me è amante della Austen da parecchio. Allo stesso tempo mi piacerebbe che le persone che non hanno mai letto Jane approccino questi estratti prima di leggere i romanzi. Si ritrova l'ironia sferzante della Austen autrice ma in modo meno controllato e più spontaneo. Non mi stancherò mai di dire che Jane e i suoi romanzi sono MOLTO divertenti. E questi estratti di lettere provano non solo questo attraverso la sua persona e le sue opinioni ma anche quanto lei sia stata brillante, acuta, all'avanguardia, intelligente e perspicace oltre ogni modo...e tanto, tanto altro.
PS.Ovviamente questa raccolta è in italiano (e la traduzione mi è piaciuta molto) ma come al solito io suggerisco comunque la lettura di tutte le lettere di Jane disponibili in inglese. Nonostante ciò, mi sono divertita molto a leggerle in italiano perché fino a ora le avevo lette solo in lingua originale e in questo modo ho potuto sentire Jane ancora più vicina a me.
Questo piccolo libro è stato dono di una festa di laurea a cui ho partecipato proprio ieri sera e non posso fare altro che ringraziare la festeggiata di aver avuto una idea così grandiosa.
Ho scelto di prendere con me il volumetto dedicato alla Austen e ne sono davvero felice. Attraverso questi “scorci” di lettere mandate un po’ alla amata sorella Cassandra e altre a Fanny e Anne, ho avuto modo di scoprire nuovi dettagli circa la sua persona.
Stra-consigliato, lettura tanto veloce quanto incantevole, con altrettanto incantevole packaging.
Questo epistolario raccoglie solo una minima parte delle lettere di Jane Austen, eppure in poche pagine, attraverso le parole della grande scrittrice inglese, riesce a rendere in maniera precisa il suo ritratto. Una donna ironica, forte, brillante con uno spirito di osservazione senza eguali. A breve la recensione.
Attenzione letterati e nostalgici dell'epoca vittoriana! Il libro "Niente donne perfette, per favore" di Jane Austen vi farà sentire come se foste al suo fianco mentre scriveva le sue famose opere! La raccolta di lettere sopravvissute dell'autrice, scritte tra il 1796 e il 1817, ci mostra il lato più divertente e spensierato di Austen, tra balli, flirt innocenti e consigli di scrittura.
Ma non pensiate che sia solo una raccolta di banalità, perché Austen ci delizia con la sua saggia ironia e sfrontatezza educata che ci conquistano fin dalle prime righe. E se pensate di sapere tutto dell'autrice di "Orgoglio e Pregiudizio", vi sbagliate di grosso! Con queste lettere potrete scoprire i suoi pensieri più intimi, le sue preoccupazioni e le sue gioie, e come non bastasse, ci insegna anche i segreti della scrittura!
Questo libro è un tuffo nell'epoca vittoriana, dove potrete sentirvi come se foste lì con lei, condividendo i suoi momenti di felicità e tristezza. Ma non preoccupatevi, non è un libro noioso, anzi è scritto con una prosa incisiva e precisa ma allo stesso tempo calda e accogliente.
Insomma, se siete amanti della letteratura e in particolare dell'opera di Jane Austen, non potete perdervi questo libro. Vi mostrerà un ritratto completo dell'autrice, unendo alla sua grande abilità letteraria una grande onestà intellettuale. Non perdete l'occasione di entrare in contatto con la vita quotidiana, le amicizie, gli interessi e i progetti futuri di una delle più grandi scrittrici di tutti i tempi.
Questa è una raccolta di alcune delle lettere scritte da Jane Austen - quelle che si sono salvate nonostante la sorella Cassandra e altri membri della famiglia avessero coscientemente deciso di bruciare per proteggere l'intimità di Jane.
Scritte principalmente proprio alla sorella Cassandra - ma anche alle nipoti Anne e Fanny - e con l'ironia a cui ci ha abituate nei suoi romanzi, vediamo una Jane all'indomani della delusione avuta con Tom Lefroy e una Jane che, anche quando nella sua giornata non è successo "nulla di interessante", intrattiene comunque con pettegolezzi e una sagace critica dei balli e dell'etichetta inglese. Ci sono lettere in cui parla dei suoi romanzi pubblicati, in cui si vede come sia passata da essere ancora quasi insicura e poi conscia del proprio talento e sicura del suo modo di scrivere e altre lettere in cui critica i romanzi contemporanei della sua epoca che "vendono" protagonisti perfetti che non esistono nella realtà. Le ultime lettere della raccolta sono quelle indirizzate a sua nipote Anne, anche lei aspirante scrittrice, in cui le fornisce consigli e suggerimenti e critiche gentili per aiutarla a migliorare il suo romanzo.
Una raccolta davvero bella, lo scorcio di una Jane Austen sempre ironica e sagace, ma anche più libera nella sua intimità e in famiglia.
Mentre leggevo questo libri stavo ascoltando l'audiolibro di "Orgoglio e pregiudizio". Interessante avere tra le mani il carteggio dell'autrice che parla proprio di come i suoi romanzi fossero oggetto di letture ad alta voce nei salotti. Il carteggio è, usando un aggettivo che vorrei poter definire "austeniano", delizioso (cosí come, rassicuro l'autrice, lo è necessariamente Lizzy Bennet). Jane Austen padroneggia l'ironia nella sua scrittura, sia privata che destinata a un grande pubblico. È molto piavevole riconoscere il suo stile nelle lettere. Ha uno sguardo critico e attento sulla società in cui è immersa e riesce a toccare tematiche che sono sorprendentemente attuali (era avanti lei o siamo "indietro" noi?"). Ricordiamo infatti che nasce nel 1775, quando la società ritiene che una donna possa realizzarsi solo nel matrimonio. Jane Austen decide di dedicarsi totalmente alla scrittura ed è totalmente consapevole di ciò che sa fare. Quando le suggeriscono di dedicarsi a un romanzo storico scriverà: "Non potrei mettermi a scrivere in tutta serietà un romanzo serio a meno che non ne andasse della mia stessa vita e, se non avessi altra scelta e non potessi lasciarmi andare a ridere di me stessa e degli altri, sono certa che mi ritroverei impiccata prima di aver finito il primo capitolo. No, devo rimanere fedela al mio stile e proseguire a mio modo per la mia strada". Vi auguro di immergervi nel mondo austeniano, cosí che possiamo poi vederci prossimo ballo, o a comprare nastri, o forse a Bath, o, perchè no, nel Derbyshire.
Penso che le lettere siano un ottimo modo per mettere a nudo se stessi e presentarsi per chi si è veramente. Riguardo Jane Austen possiamo scoprire che la sua migliore amica fu Cassandra Austen, sua sorella, a cui dedica moltissime lettere. Jane era una donna brillante, sincera, schietta e consapevole del mondo in cui viveva: attraverso le sue lettere si apre per noi uno spiraglio sulla società del tempo, cioè una società del romanzo – forma letteraria che è riuscita ad arrivare all’interno dei salotti inglesi.
Alla letteratura ottocentesca, che propone romanzi didattici e storie esemplari – soprattutto per l’educazione femminile – Jane Austen risponde attraverso la sua ironia, perspicacia e complessità dei personaggi delle sue più importanti opere. Nelle lettere afferma la volontà di non volere «donne perfette» perché impossibili da ritrovare nella realtà.
Le protagoniste di Jane sono figure a tutto tondo, non sono perfette, non sono modelli da imitare, ma personaggi specchio che permettono alle giovani donne di riconoscersi e di comprendere se stesse. Così sono anche le lettere di Jane in cui mette a nudo la sua brillante sincerità, i dubbi sulla scrittura, l’ironia pungente e la volontà di rimanere sempre fedele a se stessa.
Una buona lettura, ma per lo stile epistolare di Jane Austen questo tipo di pubblicazione risulta molto riduttiva (il formato tascabile non si confà all'elemento forse più bello delle lettere della Austen, ossia la loro ricchezza chiacchiericcia). Mi è sembrato che si cercassero dei "noccioli" fondamentali all'interno delle sue lettere, delle stilettate epigrammatiche come siamo abituati a trovarne nei suoi libri. Penso che questo sia davvero difficile da fare per le lettere proprio perché il loro punto di forza è la loro estensione, il modo in cui l'autrice opera una sovrapposizione di osservazione ad osservazione spiritosa. Insomma, Austen si presta poco a questo tipo di brevissima raccolta. Ma ho apprezzato comunque la selezione fatta, e come al solito la veste grafica dei pacchetti dell'Orma è deliziosa.
La stragrande maggioranza dell'epistolario di Jane Austen fu distrutto. Questa piccola, limitata, antologia "spedibile" (il nome della collana editoriale) ne raccoglie alcune superstiti davvero godibili e sorprendenti: in particolare, quelle all'adorata nipote Fanny, in cui la consiglia in fatto di problemi di cuore in modo diretto e appassionato. Molto utili le introduzioni a ogni categoria di lettere, facilitando l'immersione in quel mondo. Unico difetto: che le lettere siano così poche (una ventina).
Deliziosa collana di piccoli libri spedibili (ovviamente nessuna voglia di liberarmene!). Una raccolta di lettere scritte da Jane Austen a vari destinatari, mostra meglio che i suoi stessi libri, la sua mentalità aperta e progressista e la sua delicata ironia. Una chicca da non perdere per chi ama non solo le opere ma anche la figura di Jane.
Questa piccola raccolta di lettere della cara Zia Jane Austen mi ha tenuto compagnia per molto tempo. È stata una lettura piacevole che mi ha permesso di addentrarmi negli aspetti di vita quotidiana meno conosciuti dell'autrice. Lo consiglio agli amanti di Jane Austen!
Premettendo che questa edizione è davvero una meraviglia: la raccolta di lettere è uno splendido modo per avviciarsi a una delle scrittrici più amate della storia. Una donna forte e sicura di sè che potrebbe dare delle valide lezioni di vita sull'educazione sentimentale anche al giorno d'oggi.
Un piccolo libricino, con lettere importanti scritte da Jane austen alle persone che ama. Ho adorato ogni singola lettere, facendoti conoscere molto di più jane austen, l'ambiente in cui viveva, le persone a lei care e i suoi libri.
peccato che quegli sciammanati dei suoi familiari abbiano distrutto gran parte della corrispondenza privata di Jane..Era spassosissima nella quotidianità!! sarcastica e pungente... la lovvo.