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Ko sem prvič

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Prva zmaga, prvo razočaranje, prva prevara, prva ljubezen, prvi resnični izziv: kaj od tistega, kar se nam je zgodilo prvič, se nam je najbolj vtisnilo v spomin? Kako smo to doživljali? Spontano, v strahu, radostno, nepremišljeno?

Deset priznanih pisateljev in dva avtorja romanov v stripu so ujeli trenutke, ki si jih zapomnimo za vedno. Nastalo je dvanajst zgodb, ki vas bodo pripravile do nasmeha, joka, včasih ogorčenja. Kajti prvič je lahko karkoli, predstava, pričakovanje ali želja. Ali pa se zgodi iznenada, ko najmanj pričakujemo. Lahko je nekaj nežnega, navdušujočega ali grobega in celo krutega. Vedno pa nas zaznamuje in nas popelje korak bližje novim ciljem.

234 pages, Hardcover

First published March 24, 2016

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About the author

Tommaso Percivale

44 books6 followers

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Community Reviews

5 stars
3 (6%)
4 stars
13 (28%)
3 stars
15 (33%)
2 stars
11 (24%)
1 star
3 (6%)
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Rebeka.
230 reviews34 followers
March 3, 2019
So this is a collection of short stories about different firsts and let me just say that I'm not a fan of short stories. In fact I already put it back on the shelf in my library but then I changed my mind. Why? Because of one story, which was told as comic book. The title was: When I first travelled alone and it brought back memories from my trip to Australia. I really wanted to identify with this girl.

Hell was I disappointed. Seriously it was garbage. I can't tell how big of a let down it was. I didn't mind that it was told as a comic book, though I wasn't most thrilled about it. But it's the story that I didn't like. Not just not like, I hated it. The girl in the story lied to her family so she could go to some city to meet a boy. So all the travelling she did was maybe an hour long train ride!!! WTF?? I do such a trip every day.

*almost breaks keyboard while angrily typing this review*

So instead of her travelling, we got to read about all her hook up places with this boy who she met online and at the end didn't even like him that much. STUPID, STUPID... Honestly I don't know if I was ever that angry at the story. I'm furious. Picture me talking about the story angrily and too loud, spitting saliva all around, while also waving with my hands in frustration. Yeah this is probably how I would look like if I had to describe this short story in person. It was total rubbish.

*inhales deeply*

Okay, now that I let this out let's focus on some of the other stories. Because I'm writing this review so late I don't remember all the short stories and because I already returned the book to the library I can't look for all the titles. Some of them were average, I also didn't like the other comic too much. Again I think it was more of a story issue than format. One was really confusing (I don't remember the title) and after I finished it I tried to google the plot analysis but no luck.

I did really like the one with autism kid. I think it was the last one. I'm not sure. And I started appreciate it even more later, when we talked about autism at class. Before that I didn't know a lot about autism, except what it is. But while reading the story I started to understand what it actually means to be a kid with autism.
Profile Image for Soobie has fog in her brain.
7,192 reviews134 followers
June 15, 2017
Meh...

Alcune son belle, altre son sgrammaticate come poche (eh sì, bisogna imitare lo stile degli adolescenti di oggi), altre son state penose da leggere. Niente di che.

La prima volta che ho baciato di Tommaso Percivale: ★★★★
Beh, si parte con il botto. Credo che questa sia la storia migliore di tutta l'antologia. Ragazzino viene spedito da genitori un po' indifferenti in un campo estivo e dà il primo bacio ad un . Decisamente tenera!

La prima volta che ho detto no di Beatrice Masini: ★
Non si posso fare nulla: io e la Masini non riusciamo proprio ad andare d'accordo. Anche qua... Adolescente maschio decide di non uscire una sera e comincia a fare tutta una serie di noiosissime elucubrazioni mentali. Della serie: Chiara mi noterà di più se esco con gli amici come il solito o se non ci sono? Beh, Chiara . La fine mi è piaciucchiata ma non salva la storia in generale. Soobie, sii onesta, ammetti che da ragazzina non uscivi la sera e per questo non hai capito un tubo di tutti i contorcimenti mentali del protagonista...

La prima volta che siamo stati traditi Pierdomenico Baccalario: ★★★
Il mio migliore amico si è lasciato con la ragazza a causa dei giochi di ruolo. Quindi sì, il ritratto che lui mi ha fatto di quel mondo non mi ha fatto proprio una buonissima impressione. Ed ecco qui, una coppia alle prese con i giochi di ruolo. C'è un ragazzo che sta con una ragazza e le nasconde la sua passione per i giochi di ruolo. Ce n'è un altro che . Quando una piccola catastrofe colpisce il loro paese, tutti i segreti verranno a galla e non è detto che il gruppo ne esca intero. Non male.

La prima volta che ho viaggiato da sola di Giulia Sagramola: ★★
Forse in bianco e nero non rende... Già avevo scritto che lo stile di Giulia Sagramola non mi piace molto. Di bello ha i colori, di solito. Quando si tolgono i colori, rimane proprio pochino. Storia un po' insipida con la ragazzina che prende il treno per andare a Bologna a trovare un ragazzo conosciuto per internet. Bah...

La prima volta che ho visto il mare di Antonio Ferrara: ★★
Un ragazzino in fuga da un paese povero e in viaggio verso l'Europa. Assurdamento sgrammatico anche se cerca di riprodurre il linguaggio semplice di un bambino. Noiosetto. Finale un po' così. Mi ha sorpreso ma non ho ancora deciso se mi piace o no.

La prima volta che ho fumato di Francesco D'Adamo: ★★★
Questa si sviluppa come un tema scolastico in cui la protagonista un po' punk racconta dei motivi che l'hanno spinta a fumare quell'unica sigaretta. Sarebbe stato più piacevole senza tutti gli intermezzi in corsivo in cui la ragazza si rivolgeva alla prof che avrebbe corretto il compito. Non si parla solo di sigarette: c'è anche spazio per la guerra e lo strano rapporto che può nascere tra un adolescente e un vecchietto solitario. E lo dice una che ha adottato una nonna e un nonno.

La prima volta che ho lasciato una ragazza di Alice Basso: ★★☆
Dai, carino, tutto sommato. Lui deve lasciare lei e non ne ha il coraggio. Prova a scriverle una lettera mentre ripensa alla loro storia.

La prima volta che l'ho riconosciuto di Fausto Boccati: ★★
Nonostante la tematica sia la stessa del primo racconto, questo è riuscito un po' peggio. Un po' confuso forse. Con un finale troppo improvviso e troppo aperto. Meh...

La prima volta che mi sono sentito ricco di Sualzo: ★★
Bah, neanche questo fumetto mi dice molto. Ragazzino #1 vorrebbe fare un regalo alla ragazzo ma non ha soldi. Ragazzino #2 propone di rapinare una tabaccheria. Le cose non vanno esattamente come i due avevano pensato.

La prima volta che ci ho provato di Zita Dazzi: ★★★
Carina. Lui è un grande. Un giorno si accorge che oltre al calcio e ai videogame ci sono le ragazze. E se ne accorge proprio a causa di una spilungona che gioca a calcio meglio di lui e legge La Gazzetta dello Sport durante la lezione.

La prima volta che ho fatto blau di Fabrizio Silei: ★★☆
Ragazzino con dei tratti autistici va in marina per la prima volta dopo aver scoperto che la sua adoratissima insegnante di sostegno cercherà di avvicinarsi a casa sua. Siccome vuole diventare indipendente e autonomo, il ragazzetto prende e parte. Trova tre compagni di scuola, scappa dai baristi infuriati e alla fine torna a casa con un amico. Interessante ma non il mio genere. Sarei curiosa di sapere in che città si usa fare blau al posto di marinare, visto che sempre un calco dal tedesco blau machen.

La prima volta che ho lavorato di Annalisa Strada: ★☆
Meh... Ragazzetto va a fare il suo stage ma fa indigestione di arance... Non mi ha detto nulla questa storia!

Media matematica delle stelline: 2,375, arrotondato per difetto.
Profile Image for Gaia Zappia.
93 reviews9 followers
August 25, 2017
"La prima volta che" si presenta come una raccolta di racconti incentrata sul tema delle prime esperienze: cito "La prima volta che ho fumato" , "La prima volta che ho viaggiato da sola",
"La prima volta che ho baciato" . Dodici spaccati di vita quotidiana stravolti da piccole e grandi novità e narrati da dodici differenti autori.
Si accostano quindi pluralità di stili, dal racconto in prima persona alla lettera, passando per il fumetto. Anche le tracce affrontate non mancano di aprirsi a questioni "spinose", quali l'omosessualità, l'immigrazione e là disabilità, nel complesso in maniera abbastanza convincente.

I protagonisti sono ovviamente adolescenti con la voglia di diventare grandi e, come le storie, qualcuno mi è piaciuto e qualcuno meno.
Nonostante le buone premesse e una lettura tutto sommato veloce, non sempre infatti gli aneddoti mi hanno pienamente soddisfatta. Questo il caso, per esempio, di "La prima volta che l'ho riconosciuto", sviluppato a mio parere in modo troppo superficiale, confusionario e aperto. Altri, come "La prima volta che ho fumato", non mi hanno invece convinta nel lessico, qui nello specifico troppo colloquiale per un tema scolastico. Qualcuno invece sì distingue positivamente per l'originalità, tra tutti "La prima volta che siqamo stati tradii" .
Una lettura, quindi, proceduta a scatti e con un interesse alterno.

In generale rimane comunque un libro piacevole e lo consiglio a un pubblico giovanile.
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